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Bionaz, anello dei laghi: Lago di Mount Rouss, Lago Lungo – Lago Morto

In una giornata autunnale di metà settembre ma con un caldo ancora estivo, sono diretta a Bionaz per un giro ad anello dei laghi sopra Place Moulin. Ci sono diversi sentieri che partono da Place Moulin, sicuramente il più semplice è quello diretto al Rifugio Prarayer, che costeggia tutta la diga e dove ero stata tanti anni fa. Adatto a famiglie con bambini e passeggini.

Oggi ho optato per il giro dei Laghi: Lago di Mount Rouss, Lago della Testa, Lago Lungo e Lago Morto.

Si lascia l’auto nel parcheggio di Place Moulin, a pagamento da Maggio ad Ottobre. La tariffa per l’intera giornata è di € 2,50, quindi super onesto. Si imbocca la strada sterrata che dal parcheggio superiore si stacca sulla sinistra, sentiero n.7

bionazbionazDopo un paio di tornanti ci si trova ad un bivio. Entrambi i sentieri conducono ai Laghi. Quello di sinistra è classificato come EE (escursionisti esperti) quello di destra come E (escursionistico). Salirò per quello di sinistra e scenderò per quello di destra, percorrendo un anello.

Il sentiero EE non presenta nessuna reale difficoltà, fatta eccezione per un brevissimo tratto attrezzato con corde fisse. Entrambe le varianti si sviluppano in ripida salita, è quindi richiesto un minimo di allenamento e scarpe adatte, nulla di più.

Man a mano che si sale le macchine del parcheggio spariscono alla vista, si ha una visuale sempre più ampia della diga che colpisce per il suo colore turchese.

Bionaz, Diga Place MoulinSi continua a salire senza troppe difficoltà anche se la salita non concede tregue. Sicuramente l’allenamento estivo e i dislivelli accumulati nelle gambe mi aiutano, affrontato ad inizio stagione potrebbe risultare decisamente più impegnativo. Ogni tanto si trova qualche freccia gialla che suggerisce la giusta direzione da tenere.

In prossimità di un alpeggio si trova una sorta di bivio. Come indicato dalla freccia gialla tengo la destra e continuo a salire.

Raggiungo i resti di un altro alpeggio in evidente stato di abbandono, Le Seytives e proseguo verso il colle di fronte a me.

BionazBionazBionazBionazBionazBionazBionazUna volta scollinato si apre una stupenda vista sulla diga di Place Moulin. A sinistra noto il sentiero che prenderò al ritorno.

Il Lago artificiale di Place Moulin, è tra le dighe più alte d’Europa.

Il sole, filtrando tra le nuvole, regala le più svariate sfumature di azzurro. Una gioia per gli occhi e per il cuore che, di fronte a tanta bellezza, sento espandersi nel petto.

IMG_4508Guardo estasiata i ghiacciai con le loro punte aguzze che specchiano nelle placide acque del lago mentre giocano a nascondino con le nuvole. La vetta della Dent d’Hérens (4.171 mt), la bella montagna a fianco del Cervino è infatti parzialmente coperta.

Il sentiero viene ora affiancato da una monorotaia, utilizzata per trasportare il materiale necessario alla ristrutturazione di un alpeggio poco più sopra.

Diga Place MoulinDiga Place MoulinPer un attimo questo elemento mi ha riportato con la mente ai trekking che ero solita fare in Liguria, dove monorotaie come queste sono utilizzate per il lavoro nelle vigne a picco sul mare.

Costeggio la monorotaia per un breve tratto fino a passarci sotto. Appena prima trovo un punto molto panoramico, direi il punto migliore per ritrarre la Diga e i ghiacciai che la sovrastano. Attenzione solo a non sporgervi troppo!

Continuando a salire raggiungo i resti di un altro alpeggio, anche questo totalmente diroccato: Le Seytives Damon (2.450 mt)

Diga Place MoulinDiga Place MoulinDiga Place MoulinSarò ripetitiva ma non posso evitare di sottolineare che il sentiero continua a salire. Una salita molto più dolce e piacevole rispetto al primo tratto. Sono ormai a quota 2.500 mt, infatti non c’è più vegetazione fatta eccezione per ginepri, muschi e qualche fiorellino coraggioso.

Diga Place MoulinRaggiungo un nuovo bivio, a destra si raggiunge direttamente il Lago Morto (45 minuti), mentre a sinistra si prosegue verso il Lago Mount Rouss (20 minuti), da dove poi si può proseguire per il Lago Lungo e il Lago Morto.

Diga Place MoulinTengo quindi la sinistra e utilizzerò l’altro al ritorno. Come vi avevo anticipato l’idea è di compiere un giro circolare.

Ecco, ci siamo. Davanti a me il grazioso seppur piccolo lago di Lago Mount Rouss (2.628 mt), il cui nome credo derivi dal caratteristico colore delle rocce della montagna in cui è incastonato.

Lago Mount RoussCosteggio il lago sulla destra, per poi inerpicarmi sul costone roccioso della montagna. Indubbiamente ora mi aspetta un bello strappo verticale ma la visuale sul lago dall’alto vale la fatica.

Lago Mount RoussLago Mount RoussLago Mount Rouss

Tra il Lago Mount Rouss e il Lago Lungo si trova un altro minuscolo lago, il Lago della Testa. Mi piace pensare che il nome sia stato scelto per la presenza di una serie di grosse rocce sembrano proprio delle teste affacciate al lago. Attenzione, è una mia libera interpretazione, non prendetela come una informazione certa.

Lago della TestaRaggiunto questo lago procedo tenendo la destra. Mi ritrovo ad attraversare una pietraia, il sentiero qui si perde e non ci sono indicazioni ma diversi ometti di pietra mi aiutano a tenere la direzione corretta. L’ambiente è lunare e molto suggestivo.

Lago della TestaLago della TestaLago della TestaLago della TestaLago LungoLe frecce gialle mi conducono sulle sponde de Lago Lungo (2.720 mt). Rispetto a questa mattina il cielo si è rannuvolato e tira un forte vento, stando alle previsioni meteo non dovrebbe piovere ma allungo il passo anche per aumentare un po’ la temperatura corporea, che nell’ultimo tratto di discesa che porta al Lago Lungo è calata drasticamente.

Bionaz, Lago LungoCosteggio il Lago Lungo per riprendere a salire. Il sentiero dopo un centinaio di metri su terreno, attraversa una facile pietraia. Si sale fino a raggiungere la conca dietro la quale si nasconde il Lago Morto. Dal Lago Lungo al Lago Morto la segnaletica indicava 20 minuti e in effetti non credo averci impiegato di più.

Bionaz, Lago MortoIl Lago Morto a dispetto del suo nome un po’ lugubre è stupendo. Ha dei colori pazzeschi che risaltano soprattutto nei brevi attimi in cui il sole fa capolino dalle nuvole.

Bionaz, Lago MortoBionaz, Lago MortoBionaz, Lago MortoSiamo a quota 2.843 metri.

Bionaz, Lago MortoPer il ritorno scendo nuovamente verso il Lago Lungo utilizzando lo stesso sentiero dell’andata ma raggiunto il Lago Lungo, lo supero e procedo dritto davanti a me. Percorro ora il sentiero che avevo tralasciato all’andata al bivio con il Lago Mount Rouss e raggiungo l’alpeggio completamente ristrutturato di  Pian Vauon.

Bionaz, Lago LungoBionaz, Lago LungoDiga Place MoulinAncora più sotto paso davanti le baite di La Mea (2.320 mt)

Diga Place MoulinSono quasi le 17,00. Inizia quella la luce radente autunnale molto calda e avvolgente che regala al paesaggio un’atmosfera ancora più suggestiva.

La strada del ritorno è molto più breve e diretta rispetto a quella dell’andata e non solo perché si sviluppa interamente in discesa.

L’ultimo tratto passa attraverso paraneve e reti metalliche. In alcuni punti bisogna proprio scavalcarle. Dal punto di vista paesaggistico è davvero brutto anche se ammetto che la luce di questa fine giornata le rende meno impattanti a livello visivo di quanto non siano nella realtà.

Diga Place MoulinDiga Place MoulinIl sentiero si ricongiunge con quello utilizzato per la salita. Scatto un ultima foto alla Diga di Place Moulin dall’alto prima di fare ritorno al parcheggio.

Diga Place Moulin

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