Liguria – Traversata da Lavagna a Sestri Levante per il Monte Capenardo
- Giugno 07, 2025
- by
- Maria Paola Salvanelli
Sono tornata in Liguria, per testare un nuovo itinerario in grado di unire storia locale a paesaggi spettacolari.
La traversata da Lavagna a Sestri Levante tocca diversi punti di grande interesse, per una immersione suggestiva nella macchia mediterranea del Golfo del Tigullio. Nell’ordine, toccheremo la Chiesa di Santa Giulia, il Monte Capenardo, il Monte Costello e per finire le Rocchette di Sant’Anna.
Un trekking di media difficoltà, adatto a escursionisti con un po’ di allenamento, che regala emozioni ad ogni passo.
Partenza: da Lavagna a Santa Giulia
Il cammino inizia a Lavagna, davanti alla Basilica di Santo Stefano, punto di partenza di una precedente escursione a sfondo storico-panoramico per raccontare la secolare estrazione dell’ardesia nella zona costiera tra Chiavari e Lavagna. Se sei interessato, trovi l’articolo a questo link.
Oggi mi dirigo dalla parte opposta, ripercorrendo solo un piccolo tratto del precedente itinerario, da Santa Giulia al Passo Colla, proprio quel tratto che mi aveva tanto fatto apprezzare di non averlo dovuto affrontare in salita. Ecco, oggi mi tocca.
Da Piazza Guglielmo Marconi, dove sorge la Basilica, seguo le indicazioni per Santa Giulia (1 ora e 30 minuti). Il segnavia è una croce rossa. All’incrocio tra Via dei Cogorno e Via Dante Alighieri ha ufficialmente inizio la storica Via dell’Ardesia, già descritta nel precedente post.
Inizio a guadagnare quota procedendo sulla Salita San Bernardo, costeggiando gruppi di case e percorrendo mulattiere tra oliveti.

Al termine della Salita San Bernando, dopo 1,5 km dalla partenza, attraverso un cavalcavia sopra l’autostrada (mi fa un certo effetto) e dopo pochi metri raggiungo la Cappella di San Bernando, con l’omonimo abitato.

Procedo per una ripida scalinata che in alcuni tratti diventa mulattiera e interseca per due volte la strada carrozzabile Via Santa Giulia. Fate attenzione a non perdere di vista i segnavia.
Raggiungo la Chiesa di Santa Giulia, un piccolo gioiello romanico immerso negli ulivi, situato in posizione panoramica a 250 metri di altitudine. La chiesa, che risale all’XI secolo, è un luogo molto amato del comprensorio per la vista che offre sulla costa e per la sua atmosfera raccolta. Dal piazzale della chiesa spicca in particolar modo la vicina penisola di Sestri Levante.
Verso il Monte Capenardo
Da Santa Giulia per il Monte Capenardo il segnavia da seguire diventa un pallino pieno. Tempo di percorrenza stimato 1 ora e 40 minuti.
Ecco il pezzo che tanto temevo, a ragion veduta. Dalla Chiesa di Santa Giulia devo raggiungere il Passo Colla (650 m) crocevia di sentieri e coprire un dislivello di 400 metri in soli 3 km. Vi assicuro che si tratta di una salita sfidante, soprattutto in una giornata calda e afosa come quella di oggi.


Raggiungo il Passo Colla, un’area erbosa dove si incrociano diversi sentieri e attrezzata con tavoli in legno. Tengo la destra e seguo le indicazioni per il Monte Capenardo (693 m), la cima più alta dell’itinerario.

Il sentiero, ben segnalato, finalmente si addolcisce e posso tirare il fiato. Tra lecci, castagni e tratti più aperti dominati da felci e ginestre raggiungo il Monte Capenardo.
Non aspettatevi una vetta panoramica, tuttavia merita lo stesso per la vista che si ha durante il resto dell’escursione. Segnalo un punto estremamente panoramico una decina di metri prima della vetta vera e propria.
Monte Costello: balcone naturale sul mare
Dal Capenardo, proseguo lungo la dorsale in direzione del Monte Costello (498 m). La vegetazione cambia leggermente, diventando più rada, con arbusti bassi e fioriture stagionali che colorano il paesaggio. La stradina nel bosco conduce a Selva (478 m), una bella zona prativa attrezzata con tavoli da pic-nic e ulteriormente impreziosita dalle fioriture tardo primaverili. Anche se mi sono abbassata di quota, trovo un punto super panoramico. Si possono vedere contemporaneamente il Golfo del Tigullio, le cime dell’Appennino ligure e, nelle giornate limpide, perfino le Alpi sullo sfondo. Purtroppo oggi la vista è penalizzata da un velo di foschia che rende l’orizzonte lattiginoso. Clima anomalo per essere i primi di giugno.
Rovine di Sant’Anna: tra rocce e spiritualità
Il trekking prosegue scendendo verso la dorsale che separa i comuni di Sestri Levante e Lavagna.
È una zona molto frequentata dagli appassionati di mountain bike, in alcuni punti il sentiero si restringe per cui è bene prestare attenzione. Non so se i bikers si sono appropriati di un sentiero per trekkers o viceversa ma credo più nella prima ipotesi. Ipotizzo anche che il frequente passaggio delle bici abbia influito negativamente e peggiorato il fondo del tracciato, già di per sé abbastanza scivoloso e friabile, trattandosi in prevalenza di ardesia.
Abbassandomi di quota esco dal bosco e procedo per un’area totalmente arbustiva; mi immergo totalmente nella macchia mediterranea tra ginestre e corbezzoli; nel mentre mi godo la fantastica vista sulla penisola di Sestri, con la famosa Baia delle Favole, tanto cara Hans Christian Andersen, il celebre scrittore danese autore di fiabe come La Sirenetta, Il brutto anatroccolo.
Curiosità: Andersen soggiornò a Sestri Levante nel 1833 e ne fu profondamente colpito. In suo onore, nel 1967, la città decise di dedicargli questa baia e istituì il Premio Andersen – Il mondo dell’infanzia, un importante concorso letterario internazionale dedicato alla narrativa per ragazzi, che ancora oggi si tiene ogni anno a giugno.
Attenzione che in questo tratto i segnavia si perdono. Il sentiero è unico fino a una biforcazione. Tenendo la sinistra si raggiunge Sestri per via diretta, io procedo a sinistra in direzione di Sant’Anna.
La discesa verso Sestri Levante tocca uno dei tratti più suggestivi dell’intero percorso: le Rocchette di Sant’Anna (104 m). Qui sorge un antico eremo, eretto intorno al secolo XVI oggi in rovina, dedicato a Sant’Anna, un tempo rifugio di monaci e luogo di meditazione. È un belvedere molto noto, specie al tramonto, con la vista che si apre sulla doppia baia di Sestri Levante, la Baia delle Favole e la Baia del Silenzio, un vero e proprio premio di fine escursione.



Dalle rovine procedo sul sentiero di Sant’Anna e in poco meno di 30 minuti raggiungo il lungo mare di Sestri Levante.
Rientro a Lavagna in treno ma non prima di giretto nel centro storico, una vera perla del Levante ligure. Questo angolo di Liguria, compreso tra la Baia del Silenzio e la Baia delle Favole, conserva ancora l’anima di un borgo marinaro autentico. Passeggiare nel suo centro storico significa perdersi tra caruggi stretti, facciate color pastello, persiane verdi e panni stesi tra i balconi. Una scenografia che sembra uscita da un dipinto.
La traversata a piedi da Lavagna a Sestri Levante non presenta difficoltà di rilievo. Nella prima parte, fino al Passo Colla, si procede infatti prevalentemente tra scalinate e crêuze che costeggiano oliveti e muretti a secco. Nella seconda parte si cammina tra sentieri sterrati e antiche mulattiere, sempre ben segnalati. Prestate molta attenzione al tratto in comune con il percorso per mountain bikes, che in caso di pioggia e terreno umido può diventare molto scivoloso.
È comunque consigliabile un minimo di allenamento, dal momento che il dislivello medio è di 700 metri. Sempre importante avere abbigliamento e attrezzatura adeguate, i bastoncini da trekking saranno utilissimi quasi lungo tutto il tracciato. Non sono presenti punti d’acqua, assicuratevi di avere da bere in abbondanza.
In conclusione, è stata una bella camminata, allenante e molto panoramica. Sconsiglio di farla in estate, le altitudini modeste e ampi tratti scoperti la renderebbero oltremodo faticosa.
Se ami i percorsi panoramici tra storia e natura, questo trekking da Lavagna a Sestri Levante è per te, magari in stagioni diverse per coglierne ogni sfumatura.
TABELLA RIASSUNTIVA
- Partenza: Lavagna
- Punto più alto: Monte Capenardo (693 m)
- Arrivo: Sestri Levante
- Lunghezza totale: 13,50 km
- Dislivello in positivo: + 710 m
- Tempo medio di percorrenza totale (soste escluse): 3 ore e 30 minuti











