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Vienna, visita a SCHONBRUNN

Ufficialmente questo è il secondo giorno pieno trascorso a Vienna.

Ci svegliamo con il solito cielo plumbeo che minaccia pioggia, esattamente come le previsioni avevano preannunciato. Rimaniamo comunque fedeli al programma ipotizzato anche perché non sono previste schiarite fino alla nostra partenza.

Con la metro raggiungiamo comodamente Schonbrunn, residenza estiva degli Asburgo, dove nacque e morì Francesco Giuseppe. Dal nostro hotel sono solo un paio di fermate e anche se dobbiamo cambiare linea, l’uso della metro a Vienna è estremamente semplice oltre che molto comodo. Dalla uscita della metro il palazzo di Schonbrunn dista 5 minuti a piedi. Arriviamo a Schonbrunn attorno alle 9,30. Tenete conto che la biglietteria apre alle 8,00 e sulla guida consigliano di arrivare presto al fine di evitare inutili attese. Per fortuna, essendo settembre, le lunghe code del periodo estivo si sono ormai dileguate.

Metro di Vienna, foto scaricata dal web
Metro di Vienna, foto scaricata dal web

Visto che il cielo minaccia pioggia, pur rimanendo per ora  solo una suggestione, iniziamo con la visita dei giardini e lasciamo la visita degli interni del palazzo a piu tardi, in caso il meteo peggiorasse repentinamente.

Grazie al Vienna Pass abbiamo diritto all’accesso gratuito ed illimitato sul trenino panoramico che percorre l’intero perimetro dei giardini e che permette di salire e scendere ad alcune fermate prestabilite. Qualora uno non fosse in possesso del Vienna Pass il biglietto si può ovviamente acquistare al momento ma devo dire che il Vienna Pass si sta rilevando ogni giorno più comodo, utile e vantaggioso.Schonbrunn, trenino panoramico

Il trenino parte alle 10,00 siamo in perfetto orario, saliamo e arriviamo fino alla Gloriette, un padiglione ornamentale in stile neoclassico costruito nel 1775, durante il regno di Maria Teresa. Sorge in cima ad una collinetta e regala una magnifica vista sul parco, sulla reggia e anche sulla città di Vienna che si scorge in lontananza. Ai tempi degli Asburgo, la grande sala interna veniva usata per pranzi e concerti, oggi troviamo un bar. Tramite una scala a chiocciola si può raggiungere la terrazza panoramica, la salita è a pagamento. Se come noi avete il Vienna Pass approfittatene, in caso contrario non ne vale la pena.

SchonbrunnSchonbrunn, Gloriette

Riprendiamo il trenino e torniamo al punto di partenza, visitiamo l’Orangerie, una sorta di giardino/serra dove tutte le sere alle 20,30 si tengono concerti di lirica o rappresentazioni.

Orangerie, Schonbrunn

Visitiamo poi i Giardini Privati, un tripudio di limoni, cedri e altri alberi da frutto. Per entrambi i siti bisognerebbe pagare un biglietto a parte ma grazie al Vienna Pass strisciamo il nostro badge ai tornelli e passiamo senza aspettare o fare code.

Schonbrunn, Giardini PrivatiSchonbrunn, Giardini PrivatiSchonbrunn, Giardini Privati

Il Parco è grande tanto quanto il Principato di Monaco e tra una visita e l’altra si sono fatte le 12,30. Decidiamo di visitare gli interni e rimandare la pausa pranzo, anche se il nostro stomaco sembra dissentire da questa scelta.

Schonbrunn, ParcoSchonbrunn, ParcoSchonbrunn, ParcoSchonbrunnCon il Vienna Passa abbiamo diritto al Gran Tour, ovvero il giro  completo.

Ci sono due tipi di tour che potete scegliere al momento dell’acquisto del biglietto: il tour imperiale, con il quale avete diritto a visitare circa metà delle camere che compongono il palazzo imperiale e il Gran Tour che, come suggerisce la parola stessa, da accesso a tutte le camere, che sono in tutto 40. Ogni camera è commentata da una eccellente audio guida inclusa nel costo del biglietto. La storia degli Asburgo e la funzione di ogni singola stanza viene spiegata in maniera dettagliata e senza mai diventare noiosa. Quando sono entrata temevo che la visita di 40 stanze potesse diventare un tantino pesante ma una volta dentro la storia degli Asburgo mi ha affascinato a tal punto da assaporare ogni più piccolo angolo del palazzo. Per la visita impieghiamo una mezz’ora abbondante.

Uscendo ci fermiamo per un pranzo veloce nel bar adiacente all’uscita del palazzo.

A questo punto della giornata ci si prospettano due soluzioni: tornare in centro a Vienna e visitare quello che rimaneva delle attrazioni che avevamo sulla nostra lista oppure sfruttare al massimo il Vienna Pass e dare un’occhiata veloce alla serra delle palme e allo zoo. Sfruttiamo nuovamente il servizio del trenino panoramico per raggiungere la serra delle palme.

Schonbrunn, serra delle palmeSchonbrunn, serra delle palme

Schonbrunn, serra delle palmeSchonbrunn, serra delle palme

Come dicevo all’inizio il parco ha dimensioni davvero enormi e nel frattempo, come da copione, ha iniziato a piovere. La serra delle palme ospita numerose piante mediterranee, tropicali e subtropicali, è infatti suddivisa in tre padiglioni in cui sono riprodotte tre diverse zone climatiche collegate tra di loro. L’ingresso sarebbe stato a pagamento ma con il Vienna Pass è incluso.

Proseguiamo, ora a piedi, verso lo zoo. Non amo gli zoo, mi piace vedere gli animali in cattività e vederli all’interno di gabbie mi rattrista sempre molto ma nello zoo di Vienna, considerato tra l’altro uno dei migliori zoo in Europa, è possibile osservare il panda e in quale altro posto mi ricapita di vedere un panda dal vivo? È difficilissimo, per cui ne voglio approfittare e devo dire che il mio primo incontro con il panda è stato emozionante! sono orsi giganteschi che avresti voglia di correre ad abbracciare e stringere. Ce n’erano ben 3 che mangiavano avidamente le foglie di bambù.

Panda, zoo di Vienna

Abbiamo girovagato poi per le altre zone dello zoo ma senza perderci troppo tempo perché, come dicevo, non amo molto vedere gli animali ingabbiati. Per un giro completo e più approfondito vi consiglio di consultare il sito dello zoo e controllare gli orari dei pasti, è indubbiamente il momento migliore per osservare gli animali. Guardate quanto è dolce questo Koala!

Koala, zoo di Vienna

Decidiamo di sfruttare il bus Hip Hop per tornare verso il centro, l’idea era andare a vedere il quartiere di Hundertwasswe e con il bus panoramico saremmo potuti scendere proprio li davanti.  Purtroppo però quando siamo quasi arrivati a destinazione la pioggerellina fine e leggera che ci ha tenuto compagnia per tutto il pomeriggio alza la voce, trasformandosi in un violento temporale, di quelli in cui piove di stravento e non lasciano scampo a nessun tipo di soluzione waterproof. Ci rassegniamo e torniamo in Hotel.

Per cena non abbiamo proprio fame ma, come citava una nota pubblicità “voglia di qualcosa di buono”. Siamo nel posto giusto per toglierci questo genere di sfizio. Puntiamo al Cafè Sacher per una cena non proprio light nè a livello calorico né economico ma per chi visita Vienna è una tappa obbligatoria, assolutamente da provare almeno una volta. Di giorno c’è spesso una lunga fila e visto che rimangono aperti fino a tardi, perché non approfittarne? si trova nel centro storico, annesso al lussuosissimo Hotel Sacher, è un ambiente elegante e un po’ retrò. Anche le cameriere indossano divise che richiamano il passato e sono proprio questi dettagli a rendere l’ambiente ancora più affascinante e magico. Si può poi disquisire sulla qualità della Sacher, premetto che non sono un amante di questa particolare torta ma passare da Vienna senza assaggiarla sarebbe un sacrilegio.

Cafè Sacher, ViennaallCafè Sacher, Vienna

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