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Dintorni di Lisbona – Sintra, cosa fare e cosa vedere

Lasciamo Lisbona per spostarci a Sintra, graziosa cittadina a 40 km dalla capitale, immersa nel verde della Serra de Sintra e dichiarata patrimonio dall’ Unesco con i suoi palazzi e castelli e favolosi parchi. Parafrasando le parole di Lord Byron “un glorioso eden, un variegato dedalo di monti e vallate”.

Va da sè che la bellezza chiama turisti e, ad agosto, Sintra è letteralmente presa d’assalto, perdendo quell’atmosfera magica che si può respirare il resto dell’anno. Avevo già visitato Sintra anni fa in novembre e non esagero nell’affermare che ho faticato a riconoscerla. Chi viaggia in alta stagione deve escluderla dal proprio itinerario? Non voglio spingermi ad affermare tanto ma qualche accortezza in più bisogna averla. O almeno essere preparati. 

DOVE DORMIRE

Pernotteremo due notti presso la Guest House Cosy Sintra prenotata tramite booking al costo di € 180 con colazione. L’ho scelto grazie alle numerose recensioni positive e non posso che confermarle.

COME ARRIVARE

Raggiungiamo Sintra con un’auto presa a noleggio tramite il sito rentalcars, è una delle più grandi agenzie on-line di autonoleggio a breve termine che mette a confronto le diverse tariffe proposte dai numerosi operatori della località di interesse. Mi era stato consigliato da un amico e, anche se in rete si leggono recensioni di tutti i tipi, mi sono fidata del suo consiglio e mi sono trovata molto bene. Se viaggiate tra Luglio e Agosto, periodo di altissima stagione, è quasi obbligatorio prenotare l’auto prima della partenza per non rischiare di rimanere a piedi per overbooking.

Sintra dista solo 40 km da Lisbona. In alternativa molti turisti la raggiungono in treno, c’è addirittura chi si limita ad una gita di una giornata ma a noi piaceva l’idea di essere indipendenti e avere il tempo di visitare anche la costa.

COME MUOVERSI A SINTRA

Raggiungiamo il centro di Sintra con un bus di linea, la fermata è a due passi dalla Guest House. Raggiunta la stazione ferroviaria dobbiamo cambiare bus e prenderne un altro, il 434 che collega la stazione ferroviaria con il centro della cittadina, il Castello dei Mori e il Palazzo de Pena ma con stupore e disappunto vediamo una fila chilometrica di persone in attesa. Non credevo ai miei occhi. Oltre ai numerosi turisti che hanno pernottato a Sintra ci sono anche tutte le persone che hanno raggiunto Sintra in treno da Lisbona per una gita giornaliera.  Mi renderò ben presto conto che Sintra è presa d’assalto da un turismo selvaggio inimmaginabile: strade congestionate da pullman, tuk tuk e auto che cercano invano di parcheggiare e nel tentativo di fare manovra creano dei veri e propri ingorghi. Gente ovunque e code per qualunque cosa. Se siete stati a Sintra in pieno Agosto sapete che questa descrizione non è esagerata ma uno spaccato della realtà. Non vi dico di non andare ma voglio che siate ben coscienti di cosa vi attende. Per ottimizzare i tempi compro al volo 2 biglietti per il turistico bus hip hop, che costa molto di più del bus di linea ma in 10 minuti sarebbe partito. Il costo sarà di 20 € a testa, il biglietto permette di sfruttare la linea rossa, che fa solo il centro, e quella blu che porta fino a Cabo da Roca.

COSA VEDERE A SINTRA

Castello dei Mori

Il bus impiega circa tre quarti d’ora prima di raggiungere Castello dei Mori, ma solo per problemi legati al forte traffico. Da casa avevo comprato i biglietti on line sul sito www.parquesdesintra.pt, avrete così diritto non solo ad un sconto sul prezzo di ingresso (15% nel periodo del mio acquisto) ma anche la priorità salta fila. Il Castello dei Mori era un avamposto di controllo costruito nel corso del IX secolo dai Mori nordafricani per proteggere la costa atlantica e le zone interne di Sintra. Cadde in rovina dopo la conquista cristiana del Portogallo. Oggi rimane la cinta muraria tutta in pietra e ben conservata, fatta di muri, scale, camminatoi e torrette da cui si apprezza una vista panoramica eccezionale su tutto il territorio circostante, in particolare il Palazzo Nazionale di Sintra e sul Palazzo da Pena. Dalla biglietteria si percorre un selciato immerso nel bosco e una volta entrati nel castello, ma ripeto non aspettatevi un castello vero e proprio, potete proseguire con una piacevole passeggiata lungo la cinta muraria. Certo se ci fosse stata meno gente sarebbe stata ancora più piacevole. Il vero problema di Sintra è che attrazioni turistiche sono mal gestite, basterebbe davvero poco per rendere le visite ai turisti più gradevoli. Ma il peggio deve ancora venire.

Sintra, Castello dei MoriSintra, Castello dei MoriSintra, Castello dei MoriSintra, Castello dei Mori

Sintra, Castello dei Mori

Palazzo da pena, ne vale la pena ?

Il Palazzo da Pena si trova a meno di 200 m dall’ingresso del Castello dei Mori e decidiamo di raggiungerlo a piedi visto che la situazione traffico in strada non è cambiata. Il Palazzo da Pena è un castello unico al mondo, un tripudio di forme e colori sgargianti, circondato da un immenso parco e arroccato sulla cima di una collina. Sarebbe l’ambientazione perfetta per una nuova favola della Walt Disney. Questa sua unicità lo ha reso uno delle destinazioni turistiche più popolari nei dintorni di Lisbona, rendendone la visita nei periodi di alta stagione un vero incubo. La coda alla biglietteria è imbarazzante ma per fortuna avevo acquistato i biglietti on line. Dal cancello di ingresso si può salire al castello piedi, in circa 15 minuti, oppure prendere un minibus che vi porterà quasi davanti all’entrata ma sono altri 3 euro a persona che andavano pagati al momento dell’acquisto del biglietto. Non ci rimane che salire a piedi perché non avevo capito a cosa facesse riferimento la voce transfer e quindi l’avevo ignorata. Poco male, penso, l’importante è aver evitato la coda in biglietteria ma mi illudevo. La terrazza è talmente gremita di persone che faccio quasi fatica ad osservare l’architettura ed i decori che rendono questo palazzo unico nel suo genere.

Sintra, Palazzo da PenaSintra, Palazzo da PenaSintra, Palazzo da PenaSintra, Palazzo da PenaSintra, Palazzo da PenaSintra, Palazzo da Pena

Scopro inoltre che per vistare l’interno c’è un’altra lunga, lunghissima coda. Mi rassegno e mi armo di pazienza, se non altro è abbastanza scorrevole, in mezz’ora siamo dentro ma realizzo un dettaglio che avevo trascurato, l’intera visita si svolge in coda!  c’è talmente tanta gente che l’unico modo per vedere l’interno del castello è in fila indiana lungo un percorso obbligato senza possibilità di godersi nulla o potersi soffermare un attimo su qualche dettaglio che magari ha attirato la vostra attenzione e stando ben attenti a non far cadere niente per terra perché sarebbe stato impossibile recuperarlo se non triturato dalle migliaia di piedi che seguono. È davvero troppo. Alla terza stanza giro i tacchi e, non so bene come, riesco a tornare alla porta di ingresso per uscire definitivamente.  Dal mio sguardo torvo la ragazza che controlla i biglietti non ha avuto il coraggio di chiedermi nulla, se non farmi uscire quanto prima.

Mai visto niente di simile. Il flusso in entrata dovrebbe essere regolato come spesso accade nelle attrazioni molto visitate e basterebbe poco per rendere l’esperienza vivibile, ad esempio regolando gli ingressi ad un certo numero di persone e per fasce orarie. Ma è palese che pensano solo al guadagno e puntano a far entrare più gente possibile.  Eravamo talmente arrabbiati che non ci siamo nemmeno soffermati a visitare il Parco, avevamo solo voglia di uscire da lì e che fosse prima possibile.

Il mio spassionato consiglio è quello di arrivare prima dell’apertura della biglietteria per essere tra i primi ad entrare, altrimenti il Palazzo da Pena va evitato con cura. Ovviamente questa è la mia esperienza ed è relativa al mese di Agosto, spero che in altri periodi dell’anno la situazione sia più gestibile.

A Sintra ci sarebbero ancora molte altre attrazioni da vedere come il Palazzo Nacional de Sintra, la Quinta da Regaleira, il Palacio de Monserrate e il Convento dos Capuchos. Servono due giorni pieni per un tour completo che noi avevamo ma stanchi delle code chilometriche abbiamo preferito intermezzare la cultura alla costa, più solitaria e selvaggia, tra cui Cabo da Roca. Ve ne parlerò nel prossimo post.

Domani voliamo sulle Azzorre dove speriamo di trovare finalmente un po’ di pace.

Consigli per visitare Sintra ed uscirne indenni:

  • Cercate di arrivare nei siti turistici prima che aprano le biglietterie per evitate lunghe code. Le farete comunque ma almeno ci sarà meno ressa
  • Acquistate i biglietti on line
  • Sintra può essere visitata in giornata da Lisbona, il treno impiega soli 40 minuti. Poi potete utilizzare il bus di linea il 434 che tocca i punti più turistici. Sempre se riuscite a salire.
  • Se venite in luglio e agosto mettevi l’animo in pace. E poi non dite che non ve l’avevo detto.

Ecco qualche altra immagine del Palazzo da Pena che, ressa a parte, è davvero fotogenico!

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2 Comments

  1. Manolo

    14th Feb 2019 - 0:17

    Con piacere scopro e leggo il tuo blog. Mi piace! LE descrizioni attente, i consigli, le foto … wow! Soprattutto i consigli su Sintra li ho ritenuti davvero utili. Un saluto

    • Maria Paola Salvanelli

      Maria Paola Salvanelli

      14th Feb 2019 - 11:22

      Ciao Manolo, tanto piacere e grazie per essere passato sul mio blog. Spero davvero che i miei consigli ti possano tornare utili, soprattutto se stai pianificando un viaggio a Sintra e in Portogallo in alta stagione. Se avessi bisogno di altre dritte scrivimi pure, sarò felice di risponderti.

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