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Puglia – La Rotta dei Due Mari

La Rotta dei Due Mari è un cammino scenografico che dal mare arriva al mare, studiato per scoprire il volto inedito della Puglia con lentezza, lontano dalle rotte turistiche più battute. Un cammino per chi desidera viaggiare con calma, immergendosi in paesaggi mozzafiato, borghi caratteristici e tradizioni millenarie.

COSA VEDERE TAPPA PER TAPPA

1. POLIGNANO A MARE

La Rotta dei due Mari ha inizio a Polignano, suggestiva località le cui tipiche casette bianche sono aggrappate a uno sperone roccioso a strapiombo sul mare Adriatico.

Questo itinerario è pensato per promuovere un turismo lento, per scoprire la Puglia più autentica al ritmo dei vostri passi. Regalatevi dunque una intera giornata prima di mettervi in cammino e godervi senza fretta questo grazioso borgo.

La città ha vissuto un periodo di grande splendore durante l’epoca romana, quando era un importante centro commerciale. Nel corso dei secoli ha subito diverse dominazioni, tra cui bizantini, normanni, svevi e angioini, che hanno lasciato un ricco patrimonio artistico e architettonico. Ecco cosa visitare

CENTRO STORICO. La visita del centro storico parte dall’Arco Marchesale, costruito attorno al ‘500, un tempo unico accesso al cuore del borgo e dotato di un massiccio ponte levatoio che permetteva di superare il fossato costruito a protezione della città. Tuttora è sovrastato dai pittoreschi resti della chiesetta di San Giuseppe del ‘400.

Oltrepassato l’arco, trovate la chiesa Matrice, dedicata alla Madonna dell’Assunta, che conserva le reliquie del Santo Patrono Vito e il presepe di Stefano da Putignano. A fianco della chiesa si erge il Palazzo dell’orologio, che viene ancora caricato a mano e scandisce la vita dei polignanesi. Perdersi tra i vicoli del centro storico è un’esperienza unica.

LAMA MONACHILE. Detta anche Cala Porto, simbolo indiscusso di Polignano. Questa piscina naturale scavata nella falesia è un vero e proprio gioiello. Si trova nell’antico letto di un fiume che un tempo sfociava nell’Adriatico ed ora in secca. Una scalinata permette di raggiungere questa enorme roccia che si affaccia sulla baia più famosa di Polignano e da cui godere di una vista mozzafiato.

PONTE BORBONICO. Un imponente ed elegante ponte di 15 metri di altezza fatto costruire dal re Ferdinando II di Borbone; sovrasta l’antica Via Traiana che un tempo collegava Benevento a Brindisi. Si tratta di uno dei punti più panoramici di Polignano, soprattutto al tramonto, quando l’orizzonte si tinge di rosa e colora il bianco della calce delle abitazioni.

TERREZZA DI SANTO STEFANO. Da qui potrete ammirare una vista mozzafiato sulla costa e le numerose grotte marine sottostanti, in cui l’acqua del mare e la luce del sole producono effetti scenografici di rifrazione.

CALA PORTALGA. Percorrendo il lungo mare, a circa 2 km dal centro storico si trova questa tranquilla caletta dove una vecchia barca è stata trasformata in una piccola libreria. Un angolino di pace in un contesto che merita una visita. Camminando in direzione di Cala Portalga è possibile scorgere lo Scoglio dell’Eremita.  Un’antica leggenda racconta che un pellegrino di ritorno dalla Terra Santa rimase talmente affascinato dalla bellezza di questo isolotto da rifugiarsi qui e dedicare la sua vita solitaria alla contemplazione. Oggi lo Scoglio dell’Eremita è diventata una zona protetta in quanto luogo di nidificazione del gabbiano corso.

CALA PAURA. All’estremo opposto di Cala Portalga si trova un’altra tranquilla caletta dove i più coraggiosi, se la stagione lo consente, potranno regalarsi un rinfrescante bagno nelle acque cristalline senza preoccuparsi di essere immortalati dagli smartphone delle centinaia di turisti che affollano Lama Monachile.

Polignano è anche famosa per essere la città natale di Domenico Modugno, leggendario autore e interprete di Volare, una delle canzoni italiane più note al mondo. Ed è proprio ai piedi della statua alta 3 metri ed eretta in sua memoria che avrà inizio il cammino sulla Rotta dei Due Mari.

2. CASTELLANA GROTTE

Dalla statua di Domenico Modugno, percorsi 19 km tra muretti a secco e masserie si raggiunge Castellana Grotte, un borgo che incanta. Anche Castellana Grotte ha vissuto un periodo di grande splendore sotto i romani che la scelsero come importante centro agricolo.

Un elemento unico della storia castellanese sono le badesse. Donne appartenenti a ricche famiglie locali destinate fin dalla tenera età a condurre una vita monacale. Spesso una vita imposta e quasi mai una scelta. Gestivano monasteri e conventi, esercitando piena autorità e godendo di diritti feudali. Svolsero per più di 600 anni un ruolo fondamentale nella vita sociale ed economica della comunità.  Ancora oggi alcune costruzioni religiose testimoniano la loro presenza e il loro potere. Nel centro storico di Castellana si trova una galleria a cielo aperto istituita dalla Pro Loco nel 2018: Le Porte delle Badesse. Un gruppo di artisti pugliesi ha dipinto e trasformato vecchie porte di ingresso di case e locali, trasformandole in vere e proprie opere d’arte. Un viaggio nel passato in memoria della storia delle Badesse.

Gioiello nascosto di Castellana Grotte, come suggerisce la parola stessa, sono le sue grotte carsiche. Un mondo sotterraneo incantato che attrae ogni anno migliaia di turisti. Un percorso sotterraneo di oltre 3 km ricco di stalattiti, stalagmiti, formazioni calcaree dalle forme strane e suggestive e l’imperdibile Grotta Bianca. La visita guidata alle grotte della durata di circa 1 ore e 30 minuti è un’esperienza unica, un vero e proprio viaggio nel cuore della terra.

3. ALBEROBELLO

Alberobello è un borgo magico, forse uno dei più iconici della Puglia. Unico al mondo, famoso per i suoi caratteristici trulli, case a forma conica di pietra a secco tipiche della Puglia centro-meridionale, dichiarati Patrimonio dell’Unesco. Di trulli se ne contano più di mille, disseminati fra le stradine di Rioni Monti e Aia Piccola. Le origini dei trulli sono ancora avvolte nel mistero. Si pensa siano nate come strutture temporanee per i contadini che nel tempo si sono trasformate in abitazioni permanenti. La tappa tra Castellana Grotte e Alberobello è breve e potrete concedervi una lunga pausa, perdendovi nel dedalo di vicoli stretti che compongono Rione Monti, il cuore pulsante di Alberobello.

Molto interessante la visita al Trullo Sovrano, l’unico trullo a due piani, oggi adibito a museo, per conoscere e approfondire la storia e le tradizioni di Alberobello. Da non perdere la Chiesa Trullo di San Antonio, Chiesa di stile barocco costruita nel XVIII secolo, i Trulli Siamesi e la Terrazza Belvedere di Santa Lucia che si affaccia su Rione Monti, per assaporare un panorama da favola.

Purtroppo Alberobello è generalmente presa d’assalto dai turisti in ogni periodo dell’anno e l’esperienza di visita potrebbe non essere delle più piacevoli. Se riuscite fate coincidere il vostro arrivo in una giornata infrasettimanale oppure svegliatevi all’alba per girare tra i vicoli indisturbati. La città quando è ancora deserta ha tutto un altro fascino e assume un’atmosfera molto romantica.

4. LOCOROTONDO

Ci siamo addentrati nel cuore della Valle d’Itria, la tappa tra Alberobello e Locorotondo è molto piacevole e attraversa il Ponte di Cecca, il ponte più alto dell’acquedotto pugliese (400 mt di altezza) da cui si apprezza un bellissimo panorama.

Raggiunto Locorotondo rimarrete affascinati dall’atmosfera rilassante e romantica che si respira in questo borgo che si erge in mezzo alla campagna pugliese.

Il nome deriva dal latino locus rotundus, che significa luogo rotondo e fa riferimento allo sviluppo del suo nucleo antico, acciambellato su un’altura e cinto da mura. La sua tipica forma circolare si può osservare già in lontananza.

Un gioiello bianco che incanta per la bellezza architettonica delle cummerse, le tipiche abitazioni con i tetti spioventi ricoperti da lastre di pietra. Locorotondo è un susseguirsi di viuzze bianche, scalette addobbate e balconi fioriti. Il bianco del centro storico spicca in contrasto con i colori delle decorazioni e dei fiori. È piacevole perdersi a fotografare ogni più piccolo dettaglio. La notte è tanto silenziosa quanto magica, girovagare tra i suoi vicoli è un’esperienza da non perdere.

5. MARTINA FRANCA

Martina Franca è un vero e proprio gioiello del barocco pugliese. L’ingresso alla città avviene su Piazza Roma, un piccolo salotto cittadino abbellito da una successione di portici e balconi che conferiscono alla piazza una prospettiva signorile ed elegante.

Obbligatorio un giro nel centro storico per ammirare palazzi e chiese tra cui la Basilica di San Martino, simbolo della città. Massima espressione del barocco pugliese con una facciata riccamente decorata e un interno maestoso. Se ne avete il tempo consiglio la visita del Palazzo Ducale, antica residenza nobiliare, oggi sede del municipio, che conserva al suo interno affreschi e stucchi di grande pregio che vi lasceranno a bocca aperta.

6. CRISPIANO

Questa tappa è piuttosto lunga e impegnativa ma addolcita da una pausa che sa “di casa”.

Se lo vorrete potrete fermarvi a pranzo da “Le Zie”, le sorelle Rosa e Pina che vi apriranno le porte di casa loro deliziandovi con piatti tipici e genuini del territorio e un calore che solo al Sud sono in grado di trasmettere. Avvisate prima di passare in modo che possano organizzarsi al meglio per accogliervi.

Si procede attraversando la Riserva Naturale Regionale Orientata del bosco delle Pianelle, dove incontrerete il maestoso leccio secolare.

Un ultimo sforzo e raggiungerete Crispiano, conosciuto come il territorio delle “cento masserie”. Nelle campagne circostanti si trovano antiche masserie e fattorie che offrono ospitalità e prodotti tipici.

 7. TARANTO

Ultimo giorno di cammino per raggiungere la capitale dell’antica Magna Grecia. Un’altra tappa lunga e impegnativa ma quando vedrete spuntare il mare all’orizzonte l’emozione ripagherà ogni sforzo.

Il nome di Taranto, purtroppo, è eccessivamente legato all’ILVA e poco delle meraviglie di questa grande città del Sud.

Taranto, fondata dagli spartani, è conosciuta come la “città dei due mari” per la sua posizione geografica a cavallo tra il Mar Grande e il Mar Piccolo, i due mari di Taranto a forma di otto e racchiusi nella sua baia. Due ponti, uno in pietra ed uno girevole, collegano la Città Vecchia alla terraferma. Percorrendo il lungomare si raggiunge il Castello Aragonese e attraversato il ponte girevole si arriva al cospetto del Monumento al Marinaio, alto ben 7 metri. La Rotta dei Due Mari si conclude proprio qui. L’emozione a questo punto del vostro cammino sarà al culmine e forse scapperà qualche lacrima di commozione. Prendetevi il giusto tempo per godetevi appieno il momento, magari seduti ai piedi della statua e contemplando il mare.

Assicuratevi di avere il tempo di esplorare Taranto Vecchia prima di partire, un intrigo di case decadenti, vicoli bui o con vista sul mare, palazzi sontuosi e ipogei sotterranei. Questo è il vero cuore di Taranto e chiede di andare oltre le apparenze che celano una bellezza antica che resiste al tempo.

Visitate il Castello Aragonese, il Tempio di Poseidone, la Cattedrale di San Cataldo. Ne rimarrete stupiti.

Se volete vivere un viaggio ricco di emozioni la Rotta dei Due Mari è l’itinerario che fa per voi, un cammino favoloso che unisce il Mar Adriatico al Mar Ionio e che da Polignano vi porterà fino a Taranto.

 

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