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Lisbona, tutta una questione di BARRIO

Anche se non parlate portoghese non avrete difficoltà a farvi capire dagli abitanti della vivace capitale lusitana, persone aperte e calorose che sapranno farvi sentire a casa. Ci sono però tre parole che è bene imparare a pronunciare nel modo corretto e che sono l’essenza della città: MIRADOURO, ELEVADOR e BARRIO.

BAIXA E ROSSIO

Vi accorgerete da subito che Lisbona è una città slow, volenti o nolenti dovrete arrendervi ai ritmi lenti della capitale lusitana. La colazione non era inclusa nella tariffa dell’Hotel e anche se disponibile pagandola a parte preferiamo le  caffetterie che animano Plaza do Rossio, una delle piazze più famose della città, distante 5 minuti scarsi a piedi dall’Hotel. Qui abbiamo un primo assaggio non solo dei buonissimi pastel de nata, che diventeranno un appuntamento mattutino fisso, ma anche del mood rilassato che caratterizza la vita dei portoghesi.

Plaza do Rossio, ufficialmente Praça Dom Pedro IV, è il centro della Baixa di Lisbona, luogo dove sono soliti darsi appuntamento tanto i locali come i turisti. Al centro della piazza si erge la statua di Pietro IV del Portogallo, il Re Soldato. Sono rimasta quasi ipnotizzata dal lastricato della piazza, una geometria di morbide onde chiare e scure che cullano chiunque decida di attraversarla.

Lisbona, Plaza do Rossio

Da Plaza do Rossio percorriamo Rua Augusta fino a Praça do Comércio, un’altra piazza fondamentale della città.  Rua Augusta è una zona pedonale dove si trovano numerosi negozi e bancarelle di venditori ambulanti, un luogo ideale per lo shopping.

Lisbona, Rua Augusta

Passiamo davanti l’ elevador Santa Justa, un enorme ascensore di ferro battuto di grande suggestione architettonica che collega la Baixa al Barrio Alto. L’Elevador de Santa Justa è nato come mezzo di trasporto ma è poi diventato una vera e propria attrazione turistica. Già dalla sua inaugurazione nel 1902 aveva riscosso grande entusiasmo del pubblico e visto che dalla sua terrazza si gode di una straordinaria vista sulla Baixa è diventato velocemente uno dei principali belvedere della città. Purtroppo ci sono sempre lunghe code per salire con tempi di attesa di oltre un’ora ma non temete, il miradouro è comunque raggiungibile a piedi.

Lisbona, elevador Santa Justa

Giunti in fondo a Rua Augusta saliamo sul Grande Arco Trionfale della città, progettato al tempo del Marchese di Pombal ad ornamento del lato nord di Praça do Comércio. Simboleggia la forza di Lisbona che è rinata dopo che la furia della terra, del fuoco e del mare l’hanno rasa al suolo durante il tragico terremoto del 1755. Con la Lisboa Card abbiamo diritto all’ ingresso gratuito e possiamo godere di una bella prospettiva dall’alto del fiume Tago e di Rua Augusta che, come dicevo, è uno dei centri nevralgici della città con la sua tipica pavimentazione di cubi di pietra bianca e nera che si alternano.

Lisbona, Praça do Comércio

A seguire visitiamo il Lisboa Story Center, un interessante museo interattivo con audioguida in italiano che ripercorre la storia di Lisbona dai primi insediamenti fino ai giorni nostri. I principali avvenimenti della città sono spiegati in modo sono chiaro e per nulla noioso, davvero suggestiva la ricostruzione del terribile terremoto che la distrusse nel 1755. È il posto perfetto per cominciare la visita di Lisbona e con la Lisboa Card ingresso e audio guide sono gratuite.

BAIRRO ALTO E CHIADO

Qui è anche dove pernottiamo. L’ Hotel Turim Restauradores prenotato su booking si trova a due passi da Piazza Restauradores, proprio di fianco all’ Elevador da Gracia, in Rua da Gracia, uno dei tanti elevadores (funicolari) della città e che solo Lisbona può vantare. Immaginate la piccola carrozza di un trenino che permette di raggiungere i punti più alti della città senza dover arrancare su salite con pendenze vertiginose.

Lisbona, Elevador da Gracia

Dovete infatti sapere che Lisbona è stata costruita su 7 colli ed effettivamente camminando tra le sue vie ci rendiamo ben presto conto di questa particolare morfologia. Un continuo sali – scendi che vi garantirà glutei di marmo! Che decidiate di salire con la funicolare o inerpicarvi su Rua da Gracia giungerete al Miradouro Petro Alcantara, uno dei tantissimi miradouro che caratterizzano questa città così peculiare. Nella mia seppur breve permanenza a Lisbona avrò modo di visitarli praticamente tutti ma questo, forse perché è stato il primo, rimarrà il mio preferito. Ad animare il Belvedere trovo sia bancarelle con prodotti d’artigianato che chioschi con bibite e panini. Al ritmo della musica, proveniente da uno dei chioschi di bibite, ho assistito al nostro primo tramonto in città mentre la luce naturale cede il passo a quella artificiale e mille lucine si accendono tutt’intorno a noi, come in un presepe.

Le strette vie che formano il Barrio Alto pullulano di locali: dove mangiare, dove bere soltanto, dove ascoltare il fado… di notte avrete solo che l’imbarazzo della scelta. Di giorno invece il Barrio Alto rivela un’altra anima, è una zona spenta e inespressiva, un po’ come il palcoscenico di un teatro a fine spettacolo. Alla sera però si rianima e torna ad essere un punto di ritrovo per gli amanti del divertimento.

Nel Chiado si trova il suggestivo complesso del Convento do Carmo, il cui ingresso è incluso nella Lisboa Card. Oggi del convento rimane solo lo scheletro, è infatti andato distrutto nel terremoto del 1755 che il 1 novembre, durante la festa di Ognissanti colpì la citta di Lisbona riducendola ad un cumulo macerie e provocando anche innumerevoli incendi. Dopo il terremoto e i vari incendi, il mare per effetto del sisma si ritirò per alcuni metri e un violento tsunami si abbatté sulla città, mietendo altre vittime e distruggendo altri edifici. Durante questi tragici eventi il tetto e le volte del Convento do Carmo crollarono rovinosamente, lasciando l’edificio scoperto. Da subito vennero presentati diversi progetti per ricostruirla ma poi per scelta non è mai stata ristrutturata, a memoria di quella tragedia.  La visita di questa chiesa, o dei suoi resti, è molto suggestiva, le sue arcate gotiche sembrano sorreggere il cielo, che tra quelle rovine grigie appare ancora più azzurro del solito. Annesso al Convento do Carmo si trova il Museo Archeologico (MAC), ma il nostro vero interesse sono i resti della chiesa e ammetto di non essermi soffermata a visitare il museo.

Lisbona, Convento do Carmo

A poca distanza dalla chiesa potete raggiungere il famoso belvedere dell’Elevador de Santa Justa e gustarvi l’incredibile panorama che si gode dalla terrazza. Molti raggiungono questo Miradouro con l’elevador de Santa Justa, ma come vi ho detto le code sono lunghe ed estenuanti. Meglio raggiungerlo a piedi.

Lisbona, Miradouro de Santa Justa

Non scendete dal Chiado senza prima farvi un giro sull’Elevador da Bica, la funicolare più fotografata di Lisbona, collega Largo do Calhariz a Rua de São Paulo, una discesa vertiginosa che attraversa case colorate con il fiume Tago sullo sfondo, regalando uno scorcio davvero unico. La stazione a valle non è immediatamente riconoscibile essendo inserita all’interno di palazzo. La identificate grazie alla grande scritta posta sopra l’entrata. La stazione a monte invece non esiste, in quanto termina alla fine della salita, proprio in mezzo alla strada. Grazie alla Lisboa Card potete divertirvi a salire e scendere anche più volte gratuitamente. Io però ho preferito seguirla a piedi per riprenderla con la mia reflex da tutte le possibili angolazioni. Vi ho già detto che Lisbona è una città per buoni camminatori.

Lisbona, Elevador da Bica

 

ALFAMA

Da Plaza do Comercio, saliamo verso la Cattedrale del Se dove ci fermiamo per una veloce visita, per poi raggiungere il Miradouro Santa Lucia, una terrazza meravigliosa che si affaccia sul Tejo. Il piccolo giardino con le panchine e una sorta di porticato adornato da bouganville e tanti tanti azulejos lo rendono uno degli angoli più apprezzati di Lisbona. A soli due passi da qui trovate il Miradouro das Portas do Sol. Nonostante i numerosi visitatori si riesce sempre a ritagliarsi un momento per sé e assaporare una delle viste panoramiche migliori di tutta Lisbona. Qui ci accomodiamo a bere una bibita fresca in uno dei bar che si affacciano sul belvedere, dopo tutto abbiamo detto che dobbiamo calarci nei ritmi lenti della città, giusto?

Lisbona, Miradouro das Portas do Sol

Ritemprati nel corpo e nello spirito siamo pronti per buttarci nell’Alfama. Girate a caso, non esiste un percorso migliore di un altro, il bello dell’Alfama è perdersi nel dedalo dei suoi vicoli, tra muri scrostati, panni stesi, azulejos e signore anziane sedute sulla porta di casa. Chi chiacchera con la vicina, chi offre ai turisti la ginjinha fatta in casa, il tipico liquore portoghese a base di amarene, zucchero, acqua e cannella. L’Alfama va vissuta, respirata, è unica nel suo genere ed è un angolo di Lisbona che ancora trasuda autenticità.

Lisbona, Alfama

Torniamo al Miradouro Santa Lucia e in barba ai pronostici riusciamo a salire sul tram 28, un altro must di Lisbona, lo storico tram giallo che stride e sferraglia per le strette vie dei quartieri di Graca, Alfama, Baixa e Estrela. In alcuni punti le strade sono talmente strette che spesso i pedoni devono cedere il passo al tram o rischiano di venire piastrati. Non faremo il percorso completo perché salire al capolinea e fare il giro completo, almeno ad agosto, è un’impresa impossibile. Noi siamo saliti circa a metà e siamo arrivati fino alla stazione finale di Matrim Moniz e possiamo ritenerci molto soddisfatti dell’esperienza. Prestare solo molta attenzione ai borseggiatori. Anche il costo del biglietto del tram 28 è incluso della Lisboa Card e potete salirci tutte le volte che volete, sempre nei limiti della durata della vostra card (24,48 o 72 ore)

 

CASTELLO DE SAO JORGE

Il castello di Sao Jorge è una fortificazione costruita dai Mori a metà del XI secolo che tutt’oggi domina dall’alto la città di Lisbona. Attraversiamo Rua Madalena per prendere l’elevador da Baixa, un moderno ascensore che semplificherà la nostra ascesa al castello. Nel dirigerci verso l’ascensore ci imbattiamo nel Escadinhas de S. Cristóvão, dove un gruppo di artisti hanno realizzato un impressionante murales dedicato al Fado, regalando a Lisbona un angolo davvero unico che vale la pena essere immortalato.

Lisbona, Escadinhas de S. Cristóvão

Al castello c’è coda ma scorre veloce. Con la Lisboa Card abbiamo diritto ad uno sconto sul costo di ingresso.  Vi sarete ormai accorti che questa card è davvero conveniente.  La visita del castello è abbastanza veloce anche perchè sono rimaste solo le mura ma vale la pena visitarlo per la spettacolare vista a 360 gradi su Lisbona che offre il Miradouro Sao Jorge, si vede bene anche il ponte del XV Aprile (molto simile al Golden Gate di San Francisco ) in tutta la sua lunghezza incluso il Cristo di Lisbona. Forse il momento migliore per questo Miradouro sarebbe la mattina, ora il sole frontale penalizza le nostre foto, ma è davvero difficile tenere conto di tutte queste varianti quando si hanno solo 3 giorni di tempo e le cose fa fare e vedere sono tantissime. Fatto un giro attorno ai bastioni ci addentriamo all’interno della fortezza per visitare la camera oscura. Possono entrare solo 20 persone alla volta e cosi abbiamo atteso una ventina di minuti ma ne è valsa la pena. La guida è stata bravissima nel mostrarci come con un sapiente gioco di specchi si può avere una veduta di Lisbona a 360 gradi in tempo reale. Impressionante come la lente riuscisse a mettere a fuoco in maniera cosi nitida che in certi punti si distinguevano chiaramente le persone camminare o le fronde degli alberi muoversi con il vento.

Lisbona, castello di Sao Jorge

Finita la visita del castello raggiungiamo il Miradouro da gracia e da Miradouro da Monte che in linea d’area sono vicini sopra il castello ma essendo tutto in salita gambe e polpacci hanno un po’ sofferto. Il Miradouro da Gracia è forse il belvedere più conosciuto dai turisti, situato nell’omonimo quartiere Gracia, proprio di fronte alla chiesa. Nel piazzale antistante la chiesa trovate un piccolo chiosco con tavolini a cui sedersi per godersi la vista in tutta tranquillità. A breve distanza trovate il Miradouro Nossa Senhora do Monte, il punto panoramico più alto di Lisbona ma bisogna guadagnarselo. Se siete a piedi come noi dovrete inerpicarvi per una bella salita. Qui non ci sono chioschetti ma solo un paio di panchine. Da quassù avrete Lisbona letteralmente ai vostri piedi. Dicevo che forse il momento ideale per visitare il Miradouro Sao Jorge era la mattina ma ripensandoci non esiste un momento migliore per visitare uno di questi meravigliosi miradouros: ogni ora del giorno (o perche no della notte) vi regalerà uno scenario diverso.

Lisbona, Miradouro da Monte

Un commento a parte merita il clima, ci accoglie un tempo meraviglioso nonostante sia pieno agosto. Il caldo è secco, incredibilmente secco, grazie ad un vento delicato ma costante che spazza via ogni minima traccia di umidità, regalandoci una temperatura nettamente diversa da quella che abbiamo lasciato a casa. La prima immagine che mi torna alla mente pensando ai giorni trascorsi a Lisbona è infatti il suo cielo azzurro ed accecante.

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