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Trentino – Giro ad anello del Sassolungo e Sassopiatto

La nostra mini vacanza in Val di Fassa parte alla grande. In barba alle previsioni sconfortanti di qualche giorno fa, oggi è prevista una bellissima giornata di sole.

Decidiamo così di compiere un giro ad anello attorno al gruppo del Sassolungo e Sassopiatto. È un comodo sentiero prevalentemente pianeggiante che offre una meravigliosa vista sulle Dolomiti. Non presenta alcuna difficoltà tecnica ma è lunghetto. Bisogna quindi avere un buon passo ed essere un minimo allenati.

Da Pozza risaliamo la Val di Fassa fino al Passo Sella, siamo a quota 2.160 mt

Attenzione che nei mesi estivi l’accesso al Passo Sella dal lunedì al venerdì è ad accesso limitato, occorre quindi registrarsi e richiedere il pass gratuito a questo link.

Non fatevi scoraggiare dai tecnicismi, è semplicissimo. Dovete solo selezionare il mezzo con cui vi spostate ( auto o moto), la valle di provenienza ( Val di Fassa o Val Gardena) e la fascia oraria in cui avete intenzione di arrivare. Noi abbiamo optato per la prima disponibile 9-10, ed è stata la scelta migliore, visto che è una zona molto gettonata. Non oso pensare cosa possa diventare nel fine settimana!

Arrivati al Passo Sella potete lasciare l’auto nell’ ampio e comodo parcheggio a pagamento, la tariffa è di € 5 al giorno.

passo sella

Si pone ora l’eterno dilemma dei giri ad anello: in senso orario o antiorario?

Io l’ho intrapreso in senso anti orario e così lo rifarei. Senza saperlo mi sono tenuta il meglio per la fine, anche se è difficile stabilire quale sia la zona più panoramica di questa bellissima escursione circolare.

Dal Passo Sella imboccando il sentiero nr. 526 ci dirigiamo da subito verso il Rifugio Comici, attraversando la città dei sassi.  Davanti a noi si ergono imponenti le cime del Sasso Piatto e del Sasso Lungo, ma ben visibile sono anche le Cinque dita, il Dente, la Torre Innerkofler, il Sasso Levante e lo Spallone del Sasso Lungo. Ci metterò un po’ a memorizzare tutti i nomi ma tenendomi compagnia tutto il giorno imparerò a distinguerli.

Con andatura tranquilla e dopo aver stretto nuove amicizie raggiungiamo il Rifugio Comici (circa 40 minuti).

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In questo primo tratto di sentiero i turisti che si incontrano sono tantissimi ma mano a mano che procediamo si diradano. Questo giro ad anello offre infatti diverse varianti di cui di parlerò in chiusura.

Il Comici più che un rifugio di montagna è un Resort all’avanguardia ad alta quota.

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Offre una spettacolare vista sul gruppo del Sella e sulla Val Gardena, un panorama che si rimarrebbe a guardare estasiati per ore. Per rendere ancora più piacevole questa momento di contemplazione hanno ideato dei tavoli/divanetti che girano su un perdo e sono orientabili a seconda della luce.

Trovate inoltre sdraio per prendere il sole, materassini per stendersi sull’erba e un mega scivolo per far divertire i bambini. Questi servizi sono gratuiti. Un paradiso per famiglie ovviamente sempre molto affollato, e questa è l’unica nota negativa.

L’altra chicca di questo rifugio sono i bagni, talmente tecnologici che vi sembrerà di essere su una navicella spaziale.

Se ne avete occasione vi consiglio di provare anche i piatti, degni di un ristorante stellato.

Oggi l’obiettivo è diverso ma ben ricordo un pranzo di qualche anno fa.

Proseguiamo in direzione del Rifugio Vicenza. Con un tranquillo sali scendi passiamo sotto le scoscese parete rocciose del Sasso Lungo dove troviamo ancora piccoli nevai che ben protetti dell’ombra, resistono alla calura estiva.

 

Sassolungo e Sassopiatto

Il percorso su questo tratto è in gran parte sassoso e stretto ma il panorama ripaga di ogni fatica. Proseguendo tra boschi di larici e pini cembri arriviamo al bivio con il Rifugio Vicenza. Se da un lato l’adrenalina del trekker ci spinge a voler fare e vedere tutto, dall’altro lato siamo consapevoli che il giro è ancora lungo e non siamo nemmeno a metà del percorso. Dopo vari ripensamenti rinunciamo all’ascesa al rifugio e proseguiamo seguendo le indicazioni Rifugio sasso Piatto, sentiero 527. Ci attendono circa 3 ore di cammino ma siamo talmente rapiti dalla bellezza del paesaggio che camminerei all’infinito. Sotto di noi il verdissimo altopiano di Siusi è punteggiato di baite e mucche, il cui tintinnio dei campanacci arriva fino a noi.  Oltre i prati dell’Alpe di Siusi si delinea il caratteristico profilo dello Sciliar.

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Non mancano brevi soste per bere e riprendere fiato, se poi incontri anche due lucenti cavalli dallo sguardo bonario e coccolone non puoi non concederti una pausa un po’ più lunga per scattare anche qualche foto.

Sassolungo e Sassopiatto

L’ultimo tratto di sentiero prima del Rifugio Sasso Piatto ( 2.300 m) è in leggere salita e ammetto che essendo la prima vera salita della giornata mi stronca il fiato.

Arrivati al Rifugio ci concediamo una piccola sosta.

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Purtroppo sono da poco passate le 3,00 e la cucina garantisce solo un menu ridotto. Peccato, avevo adocchiato un paio di piatti che mi sarebbe piaciuto assaggiare ma un tagliere di speck e formaggi va più che bene. Se mi seguite da un po’ di tempo avrete ormai capito che si cammina ( anche) per mangiare. 😉

Per gli amanti delle “arrampicate” è possibile raggiungere la vetta del Sassopiatto, salendo a zig zag per la sua maestosa parete rocciosa.

Noi preferiamo mantenerci a quota stabile.

Dal Rifugio Sasso Piatto inizia l’Alta Via Friedrich August ( in onore del primo re di sassonia), sentiero nr. 557, che ci riporterà al Passo Sella, toccando nell’ordine il Rifugio Sandro Pertini, il Rifugio Friedrich August ed infine il Rifugio Salei.

Sassolungo e Sassopiatto

Sassolungo e Sassopiatto

Rifugio Pertini

Sassolungo e Sassopiatto

Sassolungo e Sassopiatto

Rifugio Friedrich August

Sassolungo e Sassopiatto

La parte conclusiva del nostro itinerario è quella che mi ha emozionato maggiormente. Un comodo sentiero quasi in quota, con vista meravigliosa sul Sella con le sue torri fino al ghiacciaio della Marmolada. Sull’altro lato scorgiamo invece le cime del Gruppo del Sasso Piatto, che oggi abbiamo avuto il privilegio di osservare da tutte le angolazioni possibili.

VARIANTI

Noi siamo partiti dal Passo Sella, ma è anche possibile salire da Campitello di Fassa con la funivia Col Rodella. Se però avete intenzione di fare il giro completo tenete conto che la funivia chiude alle 17,30. In alternativa la partenza dal Passo Sella vi lascerà più margine di azione.

Per compiere l’intero giro con andatura tranquilla, fermandoci a scattare milioni di foto e concedendoci una veloce pausa pranzo abbiamo impiegato 7 ore. In rete avevo letto che il tempo di percorrenza medio era di circa 5 ore e mezza – 6 ore. Dipende sempre dal tipo di andatura che volete mantenere e quante soste fate. Per me la montagna è anche fermarsi spesso ad assaporare quello che mi circonda e non mi interessa battere nessun record.

Un’altra variante per dimezzare i tempi è prendere la cabinovia che dal Passo Sella porta alla Forcella Sassolungo, forcella che separa il Sassopiatto dal Sassolungo e dove sorge il rifugio Demetz. Con una ripida discesa potete raggiungere il Rifugio Vicenza (il tratto che noi non abbiamo omesso) e poi proseguire verso il Rifugio Sasso Piatto attraverso il giro che vi ho appena descritto.

Come vedete le alternative sono molteplici, a voi la scelta!

Qualunque sia la variante a voi più congeniale, rimarrete ammaliati dalla bellezza delle Dolomiti.

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