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Valle d’Aosta – Le macine della Valmeriana

Proseguono le escursioni tra gli angoli meno pubblicizzati della Valle d’Aosta, oggi vado in esplorazione delle Macine della Valmeriana, una zona di cui avevo sentito parlare tempo fa e che aveva suscitato da subito una grande curiosità. Raggiungo in auto la piccola frazione di Cloutraz di Pontey (1.052 mt)

Basta impostarlo sul navigatore per trovarlo senza difficoltà. C’è un piccolo parcheggio dove lascio l’auto. Il segnavia indica l’imbocco del sentiero.  L’ Alpe Valmeriana (1.795 mt) è a 2 ore di cammino ma sarà solo il tratto di avvicinamento per raggiungere le vere protagoniste di questo post, le Macine della Valmeriana.

Il primo tratto è asfaltato ma l’accesso è consentito solo a chi possiede i permessi per transitare in auto.

Valle d'Aosta - Le macine della ValmerianaValle d'Aosta - Le macine della ValmerianaValle d'Aosta - Le macine della ValmerianaSeguo la poderale, alla mia sinistra si apre una splendida veduta sul fondovalle e ammetto che per un attimo invidio i proprietari di questa casa ubicata in un angolo davvero invidiabile.

Valle d'Aosta - Le macine della ValmerianaProseguo sempre diritto fino a trovare sulla mia destra il sentiero n.1 che conduce all’Alpe Valmeriana.

Valle d'Aosta - Le macine della ValmerianaValle d'Aosta - Le macine della ValmerianaSe non prestate la dovuta attenzione rischiate di superarlo senza accorgervene. Non è molto visibile ma superata la casa lo trovate dopo pochi minuti. Proseguire diritto per la poderale non è del tutto sbagliato ma sarà la strada che utilizzerò al ritorno.

Dal bivio che si stacca sulla vostra destra e a cui, ripeto, dovete prestare attenzione, perchè di istinto verrebbe da proseguire diritto e a passo spedito, il sentiero inizia ad inerpicarsi bello deciso nel bosco; inizio a guadagnare quota.

Valle d'Aosta - Le macine della ValmerianaDopo essere salita di quasi 300 metri intercetto di nuovo la poderale, che ignoro e proseguo a salire per il bosco. Trovo il sentiero sulla mia sinistra. Un pallino giallo aiuta nell’identificarlo.

La poderale conduce all’Alpe Valmeriana ma il sentiero 1, seppur con un dislivello più deciso, permette di salire molto più velocemente, inoltre questo tratto di bosco è fiabesco. Felci, larici, cespugli di rododendro ovviamente ancora non in fiore, muschi, licheni sui tronchi degli alberi, un tripudio di verdi in tutte le sue possibili sfumature.

Valle d'Aosta - Le macine della ValmerianaEsco nuovamente dal bosco, attraverso la poderale e continuo a tenere la sinistra, proseguendo per il sentiero n.1, sempre in salita fino a trovare un bivio. A destra il sentiero n.2 conduce a Clapey Ghiabou, io tengo la sinistra e proseguo in direzione del Monte Barbeston.

Ovviamente il Monte Barbeston non sarà la meta finale della gita di oggi ma l’ho già segnato in agenda tra le escursioni da realizzare questa estate. Proseguo per questa ampia e piacevole poderale.

Raggiungo un altro bivio, il sentiero 1 è indicato da alcune frecce rosse. In poche parole, abbandono nuovamente la strada più comoda per addentrarmi nel bosco.

Di nuovo intercetto la poderale e di nuovo proseguo sulla sinistra. Questa volta l’imbocco del sentiero n.1 è meno evidente ma sapendo di dover proseguire per il bosco non faccio fatica ad identificare poco più sopra una freccia gialla.

Vi posto questa foto scattata dall’alto in maniera che sia più evidente.

Valle d'Aosta - Le macine della ValmerianaTra due alberi vedo spuntare le pale eoliche di Saint Denis e il Cervino, coperto dal suo usuale berretto.

Valle d'Aosta - Le macine della ValmerianaDi nuovo esco dal bosco ed un grande masso davanti a me indica sentiero 4 e 1. Sono obbligata a proseguire per un tratto di poderale fino a trovare di nuovo sulla mia destra il sentiero 1 che entra nel bosco. Non è indicato ma alcuni scalini in sasso invitano a proseguire per questa direzione. Trovo poco oltre le indicazioni dipinte su un sasso, sentiero 4 ed 1. Via che si risale!

Valle d'Aosta - Le macine della ValmerianaValle d'Aosta - Le macine della ValmerianaIntercetto la poderale altre due volte ma ormai avete capito il giochino. A voi ovviamente la scelta di proseguire per il bosco o per la poderale, consapevoli che la seconda opzione è più lunga e in caso facesse molto caldo il bosco offre sicuramente più refrigerio.

Un’alternativa è utilizzare la poderale per il ritorno ma come vedrete vi suggerirò un’ altro sentiero.

Esco dal bosco e sono di nuovo sulla poderale, di fronte a me si staglia Cima Nera.

Valle d'Aosta - Le macine della ValmerianaValle d'Aosta - Le macine della ValmerianaSecondo la mia APP all’Alpe Valmeriana dovrebbe mancare 30 minuti, esattamente due ore come indicava il cartello alla partenza nonostante mi sia fermata più volte per foto, audio e video sono riuscita a stare nei tempi previsti.

Attraverso il ponticello in legno costruito sopra il torrente Eau- Noire.

Valle d'Aosta - Le macine della ValmerianaAbbandono definitivamente il sentiero n.1 che prosegue per il Monte Barbeston e imbocco il n4.

Mancano 15 minuti per raggiungere l’Alpe Valmeriana che intravedo alla mia destra.

Valle d'Aosta - Le macine della ValmerianaProprio sotto l’Alpe Valmeriana si apre una bellissima balconata. Lo sguardo spazia dal Cervino, al ghiacciaio del Monte Rosa, fino al Monte Zerbion. Purtroppo, oggi tutte le cime sono nascoste dietro uno spesso strato di nuvole.

Valle d'Aosta - Le macine della ValmerianaDietro di me svetta il Monte Ruvic (2.922 mt), il Monte Giron (2699 mt) e Cima Nera (2.698 mt), ancora imbiancati per le recenti nevicate.

Dal bivio citato poco fa verrebbe da proseguire diritto utilizzando la poderale ma quello non è il sentiero 4.

La via più diretta per raggiungere l’Alpe Valmeriana è tagliare per i prati sottostanti l’alpeggio, dove si sviluppa appunto il sentiero 4 ma non è per nulla evidente, o almeno non lo è stato per me.

Arrivata all’Alpe Valmeriana la supero per raggiungere un’area pic nic molto raccolta e accogliente, attrezzata con panche e tavoli, dove mi concedo un veloce spuntino.

Valle d'Aosta - Le macine della ValmerianaCercate come riferimento la pallina segnaletica del sentiero n.3 per Bellecombe.

Da qui ha inizio il Tour delle macine della Valmeriana, le protagoniste di questa escursione.

Trovate dei pannelli molto chiari ed esplicativi di questo secondo tour ad anello. Ebbene si, quello di oggi è un doppio anello.

TOUR DELLE MACINE

Il Tour delle Macine o Ruote Cosmiche è un sentiero di grande interesse storico e allo stesso tempo molto suggestivo, dove realtà e leggenda si rincorrono e si intrecciano.

Questa zona è caratterizzata dalla presenza di una roccia molto particolare (in gergo tecnico cloritoscisto granatifero) molto resistente al calore e facilmente lavorabile; venne utilizzata fin dai tempi più antichi per la produzione di macine da granaglie, vasi, stufe e pentole di pietra ollare.

Valle d'Aosta - Le macine della ValmerianaAttraverso il sentiero chiamato appunto Tour delle Macine si possono apprezzare diverse testimonianze di questa attività. Si trovano macine di tutte le forme e dimensioni ai bordi del sentiero e sparse in mezzo alla vegetazione ma i più suggestivi sono indubbiamente i dischi abbozzati nella roccia che ricordano dei grandi soli o dei pianeti.

Valle d'Aosta - Le macine della ValmerianaValle d'Aosta - Le macine della ValmerianaValle d'Aosta - Le macine della ValmerianaI primi documenti a testimonianza di questa importante attività risalgono al XI e XII secolo. Le macine venivano estratte in Valmeriana, caricate su slitte trainate da muli e portate a fondo valle dove venivano rifinite, immagazzinate e poi vendute.

Prima tappa del Tour delle Macine è l’ASTROLABIO e la ROCCIA DELL’AQUILA. Il sentiero sale decisamente in salita, persiste qualche residuo di neve della settimana scorsa ma nulla che impedisce di proseguire cammino. L’intero percorso è indicato molto bene anche se non non lo definirei un sentiero alla portata di tutti, nel senso che c’è molto dislivello ed è parecchio scosceso. Bisogna avere un passo fermo, deciso e soprattutto essere bene allenati. Questa è la mia unica raccomandazione.

Ecco le tappe principali del tour come ben evidenziato dalla mappa che trovate all’inizio del percorso.

1. TRONO REGALE DEI BACILLI

E’ evidente l’estrazione da questo masso di quattro macine, il suo nome ricorda un divano senza cuscini e da qui potrebbe risalire il suo nome. Ma c’è una storia più interessante legata a questo particolare masso. Si narra che nell’antichità in questa zona vi fosse un santuario e non è da escludere che questa seduta regale fosse utilizzata dai sovrani che davano il benvenuto ai pellegrini in occasioni delle grandi festività del santuario.

Valle d'Aosta - Le macine della Valmeriana

2. ASTROLABIO

Questo era l’osservatorio astronomico, andato distrutto da squadre di demolitori a cui era stato affidato il compito di distruggere il santuario. Il foro da cui venivano eseguite le diverse misurazioni e osservazioni dei pianeti è ancora presente anche se tagliato a metà.

Valle d'Aosta - Le macine della ValmerianaValle d'Aosta - Le macine della Valmeriana

3. ROCCIA DELL’AQUILA

Una roccia dalla forma molto particolare che richiama appunto un’aquila che tiene tra gli artigli una macina.

Valle d'Aosta - Le macine della ValmerianaValle d'Aosta - Le macine della Valmeriana

4. PIANORO DELLE FOSSE

Si raggiunge un’area più pianeggiante e spaziosa disseminata di una moltitudine di macine di diverse forme e dimensioni.

Valle d'Aosta - Le macine della ValmerianaValle d'Aosta - Le macine della ValmerianaValle d'Aosta - Le macine della Valmeriana5.BELVEDERE

Come suggerisce il nome stesso è un balconcino panoramico da cui si può ammirare il fondo valle incorniciato da imponenti cime, dal Cervino al Massiccio del Monte Rosa.

Valle d'Aosta - Le macine della ValmerianaValle d'Aosta - Le macine della Valmeriana6. PLANETARIO

Anche qui storia e leggenda si rincorrono. Sono evidenti lungo questa parete rocciosa numerosi corpi circolari intagliati nella roccia. Si tratta di una vera e propria riproduzione planetaria o un semplice luogo di estrazione di più macine?

Valle d'Aosta - Le macine della Valmeriana

Dopo circa un’ora e mezzo concludo il Tour delle Macine che come avrete intuito è stato molto interessante ma allo stesso tempo mi ha lasciato un sacco di domande a cui non ho potuto dare risposta.

Valle d'Aosta - Le macine della Valmeriana

Per approfondire la storia di un luogo così unico credo che tornerò con una guida escursionistica specializzata.

Valle d'Aosta - Le macine della Valmeriana

A questo punto ho due alternative: percorrere a ritroso il sentiero di questa mattina oppure proseguire per il sentiero n.3 in direzione di Bellecombe, anche se non sarà la mia destinazione finale ma mi permetterà di rientrare all’auto attraverso un ampio anello.

La mia scelta ricade sulla seconda opzione; dovrei quindi girare a destra ma faccio una veloce deviazione a sinistra in direzione dell’Alpe Valmeriana per visitare la GROTTA DELLE TRE BOCCHE che fa sempre parte del Tour delle Macine.

7. GROTTA DALLE TRE BOCCHE

L’attività di scavo in alcuni punti ha dato origine a vere e proprie caverne. Questa è molto suggestiva, caratterizzata da tre aperture (le bocche appunto) dove è possibile ammirare i segni delle martellature che hanno scolpito la roccia.

Valle d'Aosta - Le macine della ValmerianaValle d'Aosta - Le macine della ValmerianaValle d'Aosta - Le macine della Valmeriana

La vera domanda è: semplici segni che si sono ossidati nel tempo o vere e proprie pitture rupestri astratte?

Valle d'Aosta - Le macine della ValmerianaValle d'Aosta - Le macine della ValmerianaUna volta terminata la visita della Grotta mi ritrovo sul sentiero n3., giro ora a sinistra e proseguo in direzione di Bellecombe.

Questo ultimo tratto non mi ha entusiasmato particolarmente, sono sincera. E’ un sentiero che si sviluppa nel bosco ma è un bosco più “sporco” rispetto a quello che ho potuto apprezzare salendo dall’altro versante, che era molto più accogliente e oserei dire avvolgente. Per sporco intendo che ci sono un sacco di rami secchi e spezzati che intralciano talvolta il passaggio. Il sentiero stesso in alcuni punti si intravede soltanto e seppur si riesca a percepire senza grossi problemi la giusta direzione, è poco chiaro, fatta eccezione per la presenza di qualche freccia gialla dipinta sui sassi. E’ un tratto di bosco in cui non è stata fatta alcuna manutenzione e senza voler sollevare nessuna critica, ammetto che la richiederebbe, non so se dipenda dal periodo dell’anno o è sempre così. La cosa positiva è che ora mi aspetta solo discesa.

Sono comunque felice di aver deciso di scendere per questa variante, sono una patita degli anelli e li trovo molto più entusiasmanti.

Intercetto diversi alpeggi in evidente stato di abbandono: Salè, Pragarin inferiore e superiore e Cretarzon.

Valle d'Aosta - Le macine della ValmerianaDall’alpeggio di Cretarzon lascio il sentiero n.3 per Bellecombe e imbocco il sentiero 5A, a sinistra, in direzione di Gimiod.

Valle d'Aosta - Le macine della ValmerianaEcco un bel ponte di legno sul torrente Molinaz.

Valle d'Aosta - Le macine della ValmerianaValle d'Aosta - Le macine della ValmerianaCome suggerito dalla segnaletica abbandono il sentiero 5A e proseguo per il sentiero n.5; mancano 50 minuti a Cloutraz.

Dopo l’alpeggio di Cretarzon il sentiero è stato molto più appagante. Qui il bosco è forse più umido, i sassi sono completamente ricoperti di muschio e anche questa cascatella è molto suggestiva. Sono piccoli dettagli che non mi lasciano mai indifferente.

Valle d'Aosta - Le macine della ValmerianaValle d'Aosta - Le macine della ValmerianaValle d'Aosta - Le macine della ValmerianaUna volta uscita dal bosco mi immetto nella poderale che avrei avuto l’istinto di seguire questa mattina.

Valle d'Aosta - Le macine della ValmerianaEccomi nuovamente al bivio per il sentiero n1 utilizzato questa mattina per salire.

Valle d'Aosta - Le macine della Valmeriana Valle d'Aosta - Le macine della ValmerianaValle d'Aosta - Le macine della ValmerianaValle d'Aosta - Le macine della ValmerianaHo completato il mio anello di 15 km, anzi un DOPPIO anello in 6 ore e mezzo con un dislivello in salita di oltre 900 metri. Un dislivello di 800 metri è necessario per raggiungere l’Alpe Valmeriana e poi il Tour delle Macine si sviluppa ancora più su.

Si è rivelato un giro lungo, più impegnativo del previsto ma molto bello e suggestivo. Se al ritorno avessi scelto di utilizzare  la stessa strada della salita avrei forse guadagnato mezz’ora. Sicuramente scendere verso Bellecombe ha reso il giro più lungo ma ero curiosa di esploralo, quindi anche se il tratto di sentiero n.3 è stato un pò deludente sono ugualmente felice della scelta.

 

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