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Trekking in Liguria: Punta Bianca, Punta Corvo e Montemarcello

Un altro week end caratterizzato da un meteo decisamente anomalo, con temperature molto al di sopra della media stagionale e punte che hanno raggiunto e superato i 30 gradi… non esattamente un clima primaverile che sta influenzando negativamente uno dei periodi più belli dell’anno ma comunque non un motivo sufficiente per rinunciare ad un trekking che aspettavo da tanto, quello proposto da Antonio Mortali, guida ambientale di Trekking Taro Ceno che aveva come meta finale Montemarcello, passando per le suggestive spiagge di Punta Bianca e Punta Corvo.

Raggiungiamo in auto Bocca di Magra e seguendo per il centro del paese costeggiamo il Fiume Magra fino ad arrivare ad un comodo e ampio parcheggio. Qui troviamo anche alcuni bar e prima di iniziare la nostra escursione ci concediamo, come da miglior tradizione, un caffè e un pezzetto di focaccia.

Troviamo subito i primi segnavia CAI rossi e bianchi ad indicarci la giusta direzione, impossibile sbagliare, direzione Montemarcello. Saliamo fino a raggiungere il Monastero Santa Croce, superato il cancello di ingresso ci ritroviamo su strada asfaltata.

Davanti a noi un nuovo segnavia CAI suggerisce di continuare a salire ma il borgo di Monatemarcello sarà l’ultima tappa del giro ad anello della nostra escursione odierna. Teniamo quindi la sinistra e percorriamo per una breve tratto la strada asfaltata. Da qui si ha una bella prospettiva dall’ alto su Bocca di Magra, peccato per la coltre di afa e l’umidità che riducono le Apuane, che normalmente risaltano imponenti grazie alle bianche cime marmoree, ad una sagoma grigiastra e non ben definita.

Proseguiamo per Punta Bianca, percorrendo prima uno sterrato e poi un sentiero vero e proprio che per fortuna, visto le alte temperature di questi giorni, si sviluppa quasi interamente all’ ombra di un bosco.

Per raggiungere Punta Bianca, posizionata sulla punta del Promontorio del Caprione occorrono circa 30 minuti, il segnavia è sempre il 434. Punta Bianca è una insenatura molto suggestiva cosi chiamata per la presenza delle bianche rocce calcaree che la caratterizzano. Le rocce sono lisce e piatte, ideali per chi vuole stendersi al sole e passare qui una giornata di totale relax, tenete però conto che il mare diventa subito profondo quindi è una spiaggia indicata per chi sa nuotare bene e sicuramente non adatta ai bambini.

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La spiaggia di Punta Bianca è accessibile solo a piedi e nonostante non sia comodissima da raggiungere è comunque molto frequentata dalla gente del luogo.

Non scenderemo fino agli scogli perché il nostro vero obiettivo è la Spiaggia di Punta Corvo ma ci concediamo una sosta fotografica sui resti della batteria militare che coprì un ruolo di grande importanza durante il secondo conflitto mondiale. Pensate che i suoi cannoni erano così potenti da sparare fino a Massa e provocarono gravi danni alle linee nemiche, contrastando l’avanzata degli anglo – americani.

Da qui la vista spazia dalla Versilia fino al Golfo di Portovenere con le inconfondibili isole di Palmaria, Tino e Tinetto, anche se come ho detto in apertura oggi il panorama non è dei migliori a causa della forte umidità che sbiadisce l’orizzonte. Fate attenzione perchè la batteria non ha protezioni o parapetti e sotto ci sono solo scogli e rocce.

Per chi fosse interessato la spiaggia è raggiungibile attraverso una scalinata in cemento.

Torniamo sul sentiero principale e seguiamo le indicazioni per Montemarcello, segnavia 444. Il sentiero 444, come segnalato da alcuni cartelli, è rimasto chiuso per un certo periodo a causa di frane e smottamenti ma ora è nuovamente agibile, anche se alcuni dei tratti del tracciato originario risultano ancora impercorribili.

Raggiungiamo uno spiazzo attrezzato con panche, amache e addirittura alcune sdraio. Un gruppo di volontari si impegna a tenere pulito e ordinato questo piccolo giardino sospeso tra cielo e mare, siate rispettosi, potete sfruttarlo ma lasciatelo in ordine come lo avete trovato.

Con un continuo saliscendi, e se devo esser sincera caratterizzato più dalla salita che dalla discesa. Attraversando il promontorio i tratti nella tipica macchia mediterranea si alternano a magnifici sentieri a picco sul mare  fino a raggiungere il bivio per Punta Corvo.

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Come ci avvisa il cartello ci attendono la bellezza di 630 scalini, che ovviamente dovremo percorrere anche a salire. Questo è l’unico sentiero che conduce a Punta Corvo, cosi chiamata per il colore scuro della sua sabbia.

In alternativa ci sono battelli che partono da Bocca di Magra e che con mio grande stupore (per non dire orrore, ma ormai l’ho detto!)  sono decisamente già operativi. Di certo non mi illudevo di avere la spiaggia tutta per me ma speravo, essendo ancora in Aprile, di non trovarmi davanti una scena degna di Rimini il 15 di Agosto. Ombrelloni, sdraio, radio con musica a tutto volume…non esattamente quello che associo a “bellezza selvaggia”, come viene descritta questo angolo di costa sul web.

Toccherà tornare in un altro periodo dell’anno per apprezzarla al meglio, perché tolta la folla di turisti che oggi ha deciso di darsi appuntamento qui, la spiaggia sarebbe davvero un incanto grazie al contrasto tra il mare turchese e la sabbia nera. Nonostante sia solo il 25 di Aprile c’è chi si concede il primo bagno della stagione.

Ero scettica ma ora che sono qui mi pento amaramente di aver lasciato a casa il costume, fa un caldo pazzesco e la sabbia scura accrescere la percezione di calura. Consiglio: sul percorso non sono presenti fontane o punti di ristoro, partite ben equipaggiati o arriverete a sera demineralizzati. Grazie Elena per avermi suggerito questo termine che non vedevo l’ora di utilizzare!

Dopo un bagno rinfrescante e un breve pausa ci tocca la risalita, che è indubbiamente faticosa ma meno peggio di quanto pensassi mentre scendevo.

Tornati al bivio da dove siamo scesi diamo uno sguardo alla cartina per rivedere il percorso effettuato questa mattina. Imboccheremo ora il sentiero 436 per Montemarcello. Non lasciatevi intimorire dalla cartina, la salita è molto più breve di quanto non sembri e il sentiero, costeggiato da muretti a secco e olivi, non è per niente difficoltoso.

Prima di entrare nel borgo vero e proprio di Montemarcello facciamo una breve deviazione per il suo belvedere che offre un panorama molto suggestivo su tutta la costa fino a Portovenere.

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A questo punto Montemarcello merita almeno una breve visita.

Attraversiamo le stradine di questo caratteristico borgo per poi fare ritorno a Bocca di Magra seguendo il comodo sentiero 433 che si sviluppa all’ interno di una piacevole pineta.

Chiudiamo così il nostro percorso ad anello.

Per qualsiasi dubbio, curiosità o semplicemente lasciare traccia del vostro passaggio, potete scrivere nei commenti.

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