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VAL D’AYAS – Passeggiando lungo il Rû d’Arlaz

Quando ho voglia di una passeggiata tranquilla ma comunque allenante mi dirigo verso il Rû d’Arlaz, in bassa Val d’Ayas. Sono solita partire dal Col d’Arlaz, c’è un comodo parcheggio dove posso lasciare l’auto.

Per qualche motivo sul navigatore Col d’Arlaz non viene riconosciuto, si trova tra la frazione di Abaz e Gran Hoel in direzione di Montjovet.

La passeggiata si svolge interamente su di una comoda poderale, nessun dislivello, tratti esposti o crinali da attraversare quindi. Ogni tanto è piacevole dedicarsi a itinerari più rilassanti, lo streching in movimento come lo chiamo io, anche se per la lunghezza del percorso alle volte torno a casa con le gambe più indolenzite rispetto a quando sono impegnata in escursioni impegnative. Ovviamente decidete voi fin dove arrivare. Il Rû d’Arlaz arriva fino a Brusson, nella sua totalità l’ho percorso solo in mountain bike, a piedi sono arrivata fino al villaggio di Archez e tra andata e ritorno sono ben 12 km.

Val d'Ayas, Rue d'ArlazVal d'Ayas, Rue d'ArlazVal d'Ayas, Rue d'ArlazIl Rû non è solo una attrazione turistica, tutt’oggi è sfruttato come una risorsa idrica. Sono stati realizzati diversi lavori di restauro e messa in sicurezza del canale che scorre parallelo al sentiero.

La presenza dell’acqua ha favorito nel tempo uno sviluppo faunistico molto ricco, si possono osservare diverse tipologie uccelli, rettili e insetti ma anche erbe officinali, alberi, fiori. A questo proposito lungo il Rû sono stati installati diversi pannelli esplicativi di tutte le specie vegetali che si possono incontrare durante la passeggiata. Un vero e proprio minicorso di botanica. Inquadrando con lo smartphone il QR code sarete indirizzati ad un sito dedicato per eventuali approfondimenti. L’ho trovata un’iniziativa carina e molto stimolante. Mi raccomando, guardare ma non toccare. Rispettiamo l’ambiente e lasciamo i fiori al loro posto.

Val d'Ayas, Rue d'ArlazVal d'Ayas, Rue d'ArlazVal d'Ayas, Rue d'Arlaz

Una delle attrazioni principali di questa passeggiata è sicuramente la Cascata d’Arlaz.

Val d'Ayas, Rue d'ArlazVal d'Ayas, Rue d'Arlaz

Leggenda narra che nei pressi della cascata, nascosto dietro un grande masso, si celi un tesoro prezioso, custodito da un vitello nero dagli occhi infuocati. Solo la notte di Natale, quando l’acqua del Rû è ghiacciata e l’animale distratto dalle campane che suonano a festa, sarebbe possibile impossessarsi del forziere. Un giovane contadino della zona di nome Victor tentò nell’impresa ma rimase intrappolato nella grotta. La sua amata, che lo attendeva all’esterno morì di freddo nella vana attesa. Ancora oggi nelle notte con forte vento si può udire il suo pianto disperato.

La cascata si trova a breve distanza dal punto di partenza, il fragore dell’acqua scrosciante vi farà capire di essere in prossimità di essa.

Val d'Ayas, Rue d'Arlaz

Proseguendo sulla poderale si aprono scorsi panoramici molto suggestivi. I rami ancora spogli per il lungo riposo invernale lasciano intravedere le cime innevate: Becca Chalex ( 2359 mt), Becca Torché (3015 mt), Becca Mortens (2735 mt), Becca Frudiera ( 3075 mt), Monte Soleron ( 2890 mt)

Val d'Ayas, Rue d'ArlazVal d'Ayas, Rue d'ArlazVal d'Ayas, Rue d'ArlazPer identificare i nomi delle cime uso la comoda app Peak Finder ma lungo il tragitto non mancano pannelli che vi mostreranno chiaramente su quale cima si sta perdendo il vostro sguardo.

Val d'Ayas, Rue d'Arlaz

L’unico punto un po’ sconnesso del percorso è in prossimità della centrale idroelettrica. Bisogna passare sotto le sue condotte ma è un pezzetto davvero breve. Forse l’unico sali – scendi della giornata.

Val d'Ayas, Rue d'Arlaz

Raggiungo l’incantevole abitato di Orbeillaz, appartenente al comune di Challand-Saint-Victor.

Val d'Ayas, Rue d'ArlazAl centro di questa piccola frazione si erge la graziosa cappella affrescata dedicata alla Visitazione di Maria. Trovate anche una rinfrescante fontana per un rabbocco della vostra borraccia.

Val d'Ayas, Rue d'Arlaz

Le panchine in legno dinanzi la chiesa sono un invito a sedersi a prendere un po’ di sole ma non solo le uniche. Lungo tutto il percorso trovate panchine dove potrete concedervi una breve pausa, una rilassante lettura cullati dalle acque del Rû o semplicemente STARE E RESPIRARE.  Val d'Ayas, Rue d'ArlazVal d'Ayas, Rue d'Arlaz

Attraverso l’abitato di Orbeillaz seguendo la strada asfaltata. Le case più rustiche all’ingresso del paese lasciano il posto a villette più moderne di recente costruzione.

Rientrando sulla poderale ha ora inizio il percorso salute, allestito con diversi attrezzi e pannelli esplicativi che vi indicheranno come utilizzare al meglio ogni singolo strumento, quante ripetizioni fare, ect. Quasi meglio di un personal trainer.

Val d'Ayas, Rue d'ArlazVal d'Ayas, Rue d'ArlazVal d'Ayas, Rue d'ArlazVal d'Ayas, Rue d'ArlazVal d'Ayas, Rue d'ArlazAccompagnata dal dolce mormorio del Rû, in prossimità dell’abitato di Archez si possono ammirare le rovine del Castello di Graines da una prospettiva particolare. Tipica struttura difensiva valdostana ubicata su di un promontorio roccioso a poca distanza dell’omonimo borgo in Val d’Ayas. Caratterizzato da un’alta torre merlata, una cappella e una cinta muraria dalla forma irregolare, che asseconda l’ondulazione naturale del terreno.

Val d'Ayas, Rue d'Arlaz

Ora vi racconto un’altra leggenda.

Si narra che sotto al Castello sia nascosto un tesoro. Vani sono stati numerosi tentativi di portarlo alla luce.  Ci era quasi riuscito un giovane pastore, a cui in sogno erano state date indicazioni precise su dove scavare. Avrebbe però dovuto lasciare il luogo all’alba, prima che il gallo cantasse tre volte. Armato di vanga e badile il giovane scavò e scavò nel punto indicatogli fino a trovare una botola che conduceva ad un nascondiglio sotterraneo pieno di ori e pietre preziose. Rimase talmente abbagliato da tanta ricchezza che non udì il gallo e rimase per sempre intrappolato sottoterra con il tesoro e nessuno ebbe più notizie di lui.

La voglia è di proseguire oltre ma le mie gambe iniziano a chiedere venia. Per oggi mi fermo ad Archesaz ma prossimamente l’obiettivo è di arrivare  fino a Brusson. Il ritorno avviene semplicemente al contrario.

Val d'Ayas, Rue d'Arlaz

Se all’andata ho “nuotato” contro corrente, al ritorno seguo il corso naturale del Rû.

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