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Cordoba, la capitale della Spagna Musulmana

Cordoba è stata per lungo tempo la capitale dell’Impero Musulmano in Spagna e nonostante siano passati tanti secoli da allora, il cuore della città conserva il fascino incantato della città più araba dell’Andalusia.

Raggiungiamo Cordoba in treno. Avevo acquistato i biglietti prima di partire sul sito www.goeuro.it, che ho trovato molto comodo e semplice da usare. I biglietti, che vi vengono poi inviati via email vanno stampati ed esibiti al controllore. Il tragitto per Cordoba dura un’ oretta e si attraversano campi di girasoli intervallati da distese di ulivi e campi di grano, qui già maturo. Stiamo entrando nella Andalusia più rurale e più autentica, in cui il giallo è’ il colore predominante, reso ancora più brillante dall’azzurro terso del cielo.

La bellezza di Cordoba si è conservata intatta, la storia della città riaffiora nelle case dai cortili con le belle fontane, dagli speziatissimi cibi che offrono le trattorie, e dai tratti somatici dei suoi abitanti, arabi nei volti e spagnoli negli atteggiamenti. Una città da visitare, da assaporare, da gustare come fosse un piatto prelibato.





Iniziamo la nostra visita dalla Mezquita, una delle moschee più stupefacenti d’Europa. La straordinarietà di questa moschea-cattedrale deriva dal fatto che alla bellissima costruzione musulmana si sono aggiunti stili rinascimentali, gotici e barocchi. L’immensa struttura sorge nel mezzo della città, e le alte mura, da alcuni punti d’osservazione, sembrano quasi toccare il cielo. La peculiarità principale della Moschea si percepisce immediatamente appena si varca la soglia del suo ingresso principale: una spettacolare infinità di colonne, circa 850, di marmo e granito che formano una serie di archi di pietra bianca e rossa. Le colonne e i suoi archi sembrano degli alberi di palme che si aprono a ventaglio nella sala. Nel XIII secolo il cristianesimo trasformò in parte l’edificio: furono soppresse alcune colonne al posto delle quali sorse la pianta della prima cattedrale e le cappelle. L’ingresso principale della Mezquita si apre nel posto in cui prima c’era il minareto tramite una splendida porta: la Puerta del Perdòn, il cui suo nome risale all’epoca cristiana.


Attraversando la Puerta del Perdòn si entra nel Patio de los Naranjos: un enorme spazio ricco di arcate e alberi, in mezzo ai quali si alternano fontane. Questo era il posto in cui i fedeli si recavano per pregare in solitudine ed anticamente era anche il luogo perfetto per insegnare. Il Patio degli Aranci era anche utilizzato come punto di incontro per alcune attività pubbliche, amministrative e religiose. In realtà, in passato, il patio era ornato di ulivi, cipressi e piante di alloro, mentre gli aranci che danno il nome al cortile vennero piantati dai cristiani solo nel XV secolo al posto delle palme. Dell’antico splendore dei tempi passati, oggi sono rimasti solo i resti del tetto di legno della moschea.

Uscite dalla Mezquita girovaghiamo per la Juderia. L’Andalusia ha molti quartieri ebraici nelle proprie città, ma quello di Cordoba ha un fascino molto particolare. Le abitazioni bianche, quasi tutte con un piccolo giardinetto sul davanti, sono arroccate tra loro, e separate da stradine molto strette, dove passeggiare serenamente alla luce del sole. Nonostante il quartiere sia stato ristrutturato nel ‘700, la struttura originale della Juderia è rimasta immutata e il quartiere ha mantenuto lo spirito più vero dell’Andalusia di un tempo.

Raccapezzarsi per i gli intricati vicoli di Cordoba è veramente una impresa.

I vicoli, stretti, tortuosi, sembrano fatti apposta per ottenebrare il visitatore ma forse, a volte, questo è il modo migliore per scoprire tutte le bellezze nascoste in un quartiere, perdersi e poi ritrovarsi, poi perdersi di nuovo e lasciarsi trasportare dal caso.





Purtroppo nel pomeriggio il caldo diventa asfissiante e girovagare per il centro storico inizia a essere meno divertente. Ovviamo al problema acquistando un biglietto per un piccolo bus turistico aperto grazie al quale comodamente sedute e con tanto di spiegazione possiamo continuare la visita della città.
Consiglio la visita del Palacio De Viana, un edificio del XIV secolo di grande fascino. La sua peculiarità sono i 12 patii fioriti tipici di Cordoba, oltre ad un meraviglioso giardino. Al suo interno sarete senza dubbio colpiti dalla bellezza degli arredi arricchiti da collezioni di oggetti d’arte come porcellane, pitture, armi, mosaici o arazzi raffiguranti la guerra di Troia e racconti spagnoli, mentre potrete accedere al piano superiore tramite una scala di cedro sormontata da un bellissimo soffitto mudejar.

Nel tardo pomeriggio facciamo poi ritorno a Siviglia. È tempo di preparare le valigie, l’indomani ci spostiamo a Granada, l’ultima tappa del nostro tour andaluso.

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