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Asia & India & Travel

India – Visita dei forti & templi di Jaipur

La seconda giornata a Jaipur prevede la visita delle attrazioni turistiche al di fuori dei confini della città. Se il vostro tour del Rajasthan non prevede un autista di fiducia potrete facilmente visitare i luoghi elencati di seguito con un risciò a motore o in taxi. Ovviamente dovrete contrattare sul prezzo, è un itinerario che vi terrà impegnati tutta la giornata e trattandosi di luoghi molto turistici meglio alzarsi di buon’ ora per evitare le ore di maggior affluenza.

Dedichiamo la mattina alla visita dell’Amber Fort, a 7 km a nord di Jaipur. Come dicevo la cosa migliore è visitarlo appena apre. L’edificio è ubicato su di una collinetta e potrete ammirarlo in tutta la sua maestosità già lungo il tragitto.

Che arriviate con il vostro autista, in taxi o con qualunque mezzo abbiate scelto verrete lasciati in uno spiazzo da cui si gode di una bella vista da basso sul forte che si specchia nelle acque di un laghetto. Il colore della muraglia difensiva è identico a quello delle rocce tanto che l’intera struttura sembra un tutt’ uno con la collina. A questo punto avete tre possibilità: salire con delle jeep ( delle sorti di taxi collettivi), a dorso di elefante o a piedi.

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Noi optiamo per un po’ di sana ginnastica ma è facile intuire cosa scelgano la maggior parte dei turisti. Non voglio fare l’animalista, mangio regolarmente carne e sarei presuntuosa a fare la moralista, gli elefanti sono bellissimi e scenografici ma non me la sono sentita di sfruttarli e allo stesso tempo non volevo contribuire a questo business. Mi hanno detto che al fine di evitare lo sfruttamento di questi poveri elefanti da qualche anno hanno inserito dei limiti di orario e gli elefanti presenti la mattina non sono gli stessi di quelli del pomeriggio. Non so quanto questo poi sia effettivamente messo in pratica ma non mi dilungo oltre.

La salita vi porterà via non più di 15 -20 minuti ma solo perchè ci si ferma per ammirare e fotografare il forte che si fa via via più vicino.

Varcato il portale di ingresso, lo stesso dove lentamente fanno la loro comparsa anche i placidi elefanti, ci ritroviamo in un enorme cortile. Se dall’ esterno il forte sembrava la tipica fortezza militare, l’interno è un susseguirsi di cortili, scalinate, pareti ricoperte di specchi, mosaici, decorazioni e affreschi in un affascinante miscuglio di architettura indù e moghul. In altre parole una tappa da non poter saltare!

La giornata prosegue con la visita di un altro forte, il Jaigarh Fort, sicuramente meno affascinate dell’ Amber e spesso snobbato dalla maggior parte dei turisti ma io ho apprezzato comunque la visita e poi l’ingresso è già incluso nel biglietto pagato per l’ Amber, quindi perché non approfittarne. Troverete sicuramente qualche militare in servizio che si offrirà di farvi da guida e per quanto possiate ringraziare e declinare la proposta verrà comunque con voi quindi tanto vale provare a scoprire qualcosa di più sulla storia del forte. Certo capire gli indiani quando parlano inglese non sempre è facile ma provateci.  Per loro è un onore e un modo per arrotondare lo stipendio. Percorrendo le mura si gode di una splendida vista sul paesaggio circostante e sulla lunga muraglia che si snoda sulle montagne. Ben visibile anche l’imponente Amber Fort. Il Jaigarh Fort venne infatti costruito per difendere il forte di Amber, è dotato del cannone a ruote più grande del mondo ma la nostra guida improvvisata sostiene che ha sparato solo una volta.

Ha una struttura simile all’ Amber Fort ma è molto più austero e meno sfarzoso.

Andiamo ora in un altro luogo, ancora più speciale, totalmente immerso nella natura e meno frequentato. Potete quindi lasciarlo per il pomeriggio prima di rientrare in Hotel, anche perché il tramonto è sicuramente il momento migliore per visitarlo. Sto parlando del tempio di Galta Ji, comunemente conosciuto come il Tempio delle Scimmie. Si tratta di un complesso monumentale composto da alcuni templi, con una parte praticamente incassata nella roccia della montagna e come suggerisce il nome il tempio è la dimora di centinaia di scimmie, considerate sacre.

   

Una sorgente naturale alimenta le fontane e le piscine che si trovano all’ interno del complesso e trattandosi di un luogo sacro vengono usate dai fedeli per le abluzioni. E’ un luogo appartato molto particolare ma purtroppo anche molto trascurato e sporco. Nonostante il cattivo stato di conservazione se ne può ugualmente percepire la bellezza.

L’ingresso è gratuito ma dovrete pagare 50 rupie per ogni macchina fotografica e preparatevi, qui scatterete come degli ossessi, dopo tutto le scimmie con quegli occhietti furbetti sono troppo buffe per non essere immortalate più e più volte.

   

Appena varcato l’ingresso già ci imbattiamo nei primi esemplari e mano a mano che ci addentriamo all’ interno del complesso sbucano da ogni angolo.  Attenti perché sono molto veloci e furbe e se attratte da qualche vostro effetto personale proveranno a rubarvelo. Non abbiate paura, non sono aggressive anche se tra di loro si azzuffano in continuazione, sono però dispettose, quindi mantenetevi sempre ad una distanza di sicurezza.

Spingetevi fino alle sommità della montagna tramite l’apposita gradinata. La vista mano a mano che si sale è molto suggestiva e potreste incontrare uno dei custodi che da mangiare alle scimmie, sarete circondati e assisterete a scene impagabili.

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