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Asia & India & Travel

INDIA – Jaipur, la città rosa del Rajasthan

Jaipur è il capoluogo dello stato indiano del Rajasthan, meglio nota con il poetico appellativo di città rosa del Rajasthan. Il primo impatto con Jaipur in realtà è tutt’altro che poetico.  È una città popolata da più di tre milioni di abitanti. Ovunque ci sono lavori in corso: alle fogne, alle strade, ai marciapiedi. Pseudo cantieri che aggiungono ulteriore disordine e rumore ad una città già di sé caotica e congestionata. Ai margini delle strade o sui pochi marciapiedi liberi troviamo accampati alla bene e meglio i paria, i fuori casta, meglio conosciuti come gli intoccabili, anche se questo termine non è corretto e andrebbe tradotto come oppressi. Centinaia di anziani, adulti e bambini che conducono una vita al limite della sussistenza. Ho cercato di prepararsi a scene come queste ma niente ti prepara davvero all’India. Non esistono libri, guide o consigli. L’unica cosa che puoi fare è partire e viverla con tutti i suoi contrasti, assurdità e meraviglie. Questa è l’ India.

E cosi è Jaipur, un luogo decisamente particolare che nonostante tutte le sue contraddizioni affascina i turisti con gli eleganti palazzi, i suoi edifici di colore rosa e i maestosi forti abbarbicati in cima alle colline. Io non sono da meno e mi lascio ammaliare da tanta bellezza. Devo dire che mi fa un certo effetto ripercorrere i miei passi a distanza di qualche anno, in un luogo dove per altro pensavo non sarei più tornata. Questa è l’ India, un luogo che disturba, che ti costringe ad uscire dalla tua zona di comfort e quando meno te lo aspetti ti richiama a sé.

Per apprezzare al meglio Jaipur e dintorni consiglio di pernottare almeno 2 notti in città.

Il primo giorno poterete dedicarvi alla scoperta della città e delle sue bellezze architettoniche: il City Palace, il Jantar Mantar, il Palazzo dei Venti e ovviamente perdersi nel dedalo di viuzze alla ricerca di qualche souvenir tra numerosi e colorati bazar fino a sera, quando potrete dirigervi al Jal Mahal, il palazzo su lago per godervi il tramonto.   Il secondo giorno potrete dedicarvi alla visita dei dintorni di Jaipur: il Jaigarh Fort, l’ Amber Fort e il Tempio delle Scimmie.

La nostra visita inizia da una delle principali attrazioni di Jaipur, il City Palace situato nel cuore della città vecchia.

Il City Palace è la residenza ufficiale del Maharajah di Jaipur, un grandioso complesso di giardini, cortili, edifici con porte intarsiate e stanze finemente decorate che meritano una visita accurata, calcolate circa 2 ore per una visita completa. Non tralasciate il cortile dei pavoni con la sua bellissima porta, con ogni probabilità l’angolo più fotografato di tutta la struttura. Non vi sarà difficile localizzarlo, in genere è dove c’è la più alta concentrazione di turisti.

       

All’ interno del City Palace trovate anche il Mubarak Mahal, un museo con armi, abiti, portantine d’oro e argento, manoscritti e altri oggetti che appartenevano al Maharaja Sawai Man Singh II, preziosa testimonianza della maestosità della storia dell’India. Se il palazzo vi aveva lasciato ancora qualche perplessità visitando il museo avrete ben chiaro lo sfarzo di cui amava circondarsi il Maharaja. E come dargli torto. Questa è l’ India.

Accanto al City Palace si trova il Jantar Mantar, uno spettacolare osservatorio astronomico. È considerato tra gli osservatori più grandi al mondo e riconosciuto patrimonio dell’umanità dall’ Unesco. L’osservatorio venne costruito nel 1700 dal fondatore della città, il Maharaja Jai Singh II, che oltre ad essere un’ abile guerriero era anche un ottimo astronomo. Subito non mi è chiara la funzione di queste bizzarre costruzioni simili a sculture ma leggendo i pannelli esplicativi si scopre che si tratta di precisi strumenti utilizzati per la misurazione del tempo e lo studio delle costellazioni. Alcuni sono stati utilizzati anche per predire il futuro. Non avevo mai visto un luogo così particolare e forse è anche per questo motivo che mi ha affascinato.

    

Ovviamente l’osservatorio astronomico va compreso, se vi limitate ad un passaggio veloce e superficiale poteste anche rimanere delusi. Vi consiglio una visita guidata, in modo che vi possano spiegare nel dettaglio le meridiane inclinate per calcolare l’ora e tutti gli altri strumenti, da quello che veniva usato per sapere come sarebbe stato il raccolto, a quello usato dagli astrologi per fare gli oroscopi. Questa scienza è ancora molto popolare tra gli Indiani di oggi i quali, prima di fare una scelta importante o prima di stabilire la data di un evento significativo della propria vita si affidano agli astri. È affascinante vedere con quale precisione e senza i sofisticati mezzi odierni si potesse misurare il tempo con il solo aiuto del sole. Il Jantar Mantar è un luogo frequentato da gente locale, studenti e famiglie. Non stupitevi se verrete continuamente fermati per fare una foto, in india i turisti sono sempre oggetto di molta curiosità. Anche questa è India.

Arriviamo ad uno dei luoghi simbolo di Jaipur, Hawa Mahal.

Venire a Jaipur e non visitare il Hawa Mahal è un po’ come andare a Londra e non passare davanti al Big Ben. L’ Hawa Mahal è un edificio imponente a 5 piani che sovrasta una delle arterie principali della città.  Costruito nel 1799, in passato era la residenza delle mogli del Maharajah, che potevano osservare la vita quotidiana di Jaipur senza essere visite. La facciata dell’edifico è infatti formata da piccole finestrelle decorate che ricordano le celle di un alveare.

L’edificio è meglio noto come il Palazzo dei Venti, la sua particolare struttura è stata progettata affinchè l’aria canalizzata delle minuscole finestre circoli all’ interno del palazzo e rinfreschi i diversi ambienti. Ricordatevi che in India in estate il caldo è torrido e il termometro supera facilmente i 40 gradi, per non parlare del tasso di umidità.

Dalla sua sommità si gode di una splendida vista sul Jantar Mantar e il City Palace, attenzione però che l’entrata è sul retro del complesso.

L’ Hawa Mahal è stato costruito in arenaria rosa e rossa come tutti gli edifici del centro storico e per capirne la ragione bisogna fare qualche passo indietro nella storia. Era il 1786 quando il Principe Alberto, futuro re di Inghilterra venne in visita in India. La città andava ridipinta per accogliere con tutti gli onori il nobile ospite ma a quanto pare l’unico colore disponibile in quel momento in grandi quantità era il rosa – terracotta, per altro colore simbolo di accoglienza e ospitalità.

Il risultato fu cosi gradito alla moglie favorita del Maharaja Sawai Ram Singh II che riuscì a convincerlo ad emanare un editto che vietava di verniciare di un altro colore gli edifici della città. La legge approvata nel 1877 si applica tutt’ oggi, gli abitanti di Jaipur sono orgogliosi di questa tradizione ed è così che tutti gli edifici della città vecchia sono dipinti di rosa, e sicuramente questo aiuta a mascherare l’inquinamento e lo sporco che regna in città. Ancora una volta, anche questa è India e sono i contrasti a rendere l’India una terra così affascinante.

Questa caratteristica ha conferito a Jaipur l’appellativo di città rosa.

In realtà non sono entrata nell’ Hawa Mahal visto che, a parte la vista della città dell’alto, mi avevano detto non valesse più di tanto la pena.

Cediamo ora alla tentazione di girovagare per i colorati bazar, trappola mortale per ogni turista. Non perché le cose vendute non siano belle, tutt’altro! Tessuti, cuscini, ninnoli d’argento, pietre preziose e alri stuepdi prodotti e altri prodotti dell’artigianato locale. Potreste avere la fortuna di osservare qualche artigiano all’opera.  I problemi sono principalmente due: 1) compreresti tutto ma la valigia ha una capacità ridotta e non può certo contenere lampade o bauli di legno intarsiati 2) è impossibile osservare senza essere assaliti dal proprietario del negozio e da quelli adiacenti che vi stordiranno con un fiume di parole. Questa è India.

Jaipur è sicuramente un ottimo posto dove fare acquisti ma sono all’ inizio della vacanza e preferisco rinviare alla prossima tappa.

Passeggiando per la zona dei bazar rimango colpita da un paio di persone che armate di macchine da scrivere antidiluviane scrivono per conto degli analfabeti. Anche questa è India.

Concludiamo la giornata al Jal Mahal, meglio noto come il Water Palace, il Palazzo d’acqua.  Dopo il trambusto e la frenesia del centro città necessitiamo di un momento di pace e tranquillità. Il palazzo si trova a 5 km da Jaipur e se non disponete di un autista potete contrattare il prezzo di una corsa in tuk tuk. È un luogo molto suggestivo, Il Jal Mahal emerge dalle acque imponente e maestoso. Il bianco del marmo contrasta con le acque azzurre del Man Sagar Lake, il lago artificiale dove il palazzo sembra galleggiare. Era la residenza estiva del Maharaja, un luogo di festa e caccia all’anatra. Il palazzo ora non è visitabile ed è un vero è un peccato. Sembra sia stato venduto ad una importante catena alberghiera che ne farà un Hotel di Lusso, come nel caso del Palazzo sul lago di Udaipur. La strada che costeggia il lago sembra essere la meta prediletta per una passeggiata dai locali, si trovano inoltre un sacco di bancarelle che vendono cibo e oggetti di artigianato vario. Sarà una visita breve ma vale la pena, il tramonto è il momento migliore per apprezzarlo in tutta la sua bellezza e immortalarlo con la vostra macchina fotografica.

DOVE DORMIRE

Durante un viaggio in India la scelta dell’Hotel è fondamentale, dopo aver trascorso la giornata in mezzo al caos più totale e diciamolo, in strade non propriamente pulite, a fine giornata è più che mai necessario un posto tranquillo e pulito dove resettarsi. Personalmente mi sono trovata molto bene al Hotel Leisure Inn Grand Chanakya, in posizione centrale a poca distanza dalla città vecchia. Struttura elegante e moderna, camere accoglienti e molto pulite, considerando gli standard indiani. WiFi perfettamente funzionante e la colazione a buffet è varia e abbondante. Se paragonato ai prezzi europei è anche a buon mercato. Lo consiglio vivamente. All’interno dell’Hotel trovate anche un ristorante ma non ho avuto modo di testarlo personalmente.

DOVE MANGIARE

Una tappa obbligata durante il vostro soggiorno a Jaipur, uno dei migliori ristorante di tutta la vacanza, il Peacock Rooftop Restaurant, ubicato sulla terrazza dell’Hotel Pearl Palace. Per accedere al ristorante dovrete salite tre rampe di scale ma una volta in cima l’atmosfera è magica. Dalla terrazza non si gode di una vista particolare ma hanno saputo creare un ambiente molto intimo e suggestivo con in sottofondo una piacevole musica indiana dal vivo. Il menù stampato come un giornale, il Pearl Palace Times, offre un’ampia scelta di piatti abbondanti, di ottima qualità e a prezzi contenuti. Abbiamo cenato al Peacock entrambe le sere del nostro soggiorno a Jaipur e non siamo mai usciti delusi. Peccato il tour dovesse continuare…

Imperdibile ma vi consiglio di prenotare.

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