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La “Venezia del Nord Europa” – Itinerario del secondo giorno

Oggi andiamo a vedere da vicino le distese di tulipani e quale luogo migliore se non il Keukenhof?

Prenotiamo il tour presso l’agenzia Tour & Tickets. Ci sono numerose agenzie in tutta la città ma la sede centrale da dove hanno inizio i tour si trova al 26 di Damrak street. Il costo ( € 50 a persona) include il trasporto da/per il Keukenof, il biglietto di ingresso salta coda e un piccolo omaggio: 4 bulbi di tulipano. La vista del Parco avviene poi in autonomia. In alternativa si poteva tornare in treno a Schipol e poi utilizzare i bus diretti per il Parco con partenza ogni 15 minuti. Abbiamo preferito la prima opzione unicamente per ottimizzare i tempi, visto il poco tempo a disposizione.

 Il Keukenhof è il parco da fiori più grande al mondo: un’esperienza indimenticabile per persone di ogni età. Si trova nei pressi della città di Lisse, nell’Olanda Meridionale, a circa 35 km a sud-ovest di Amsterdam. Ogni anno, tra marzo e la metà di maggio viene preso d’assalto da circa 800mila visitatori. Il parco racchiude oltre 7 milioni di fiori da bulbo, piantati ogni anno, più 4 serre dove poter ammirare una fantastica collezione di narcisi, orchidee, iris, gigli e molti altri ancora. A rendere la visita ancora più suggestiva troviamo un lago, fontane, canali, un mulino a vento su cui è possibile salire e numerose sculture.

Vi è anche la possibilità di fare un giro in barca di 45 minuti su uno dei canali per ammirare da una prospettiva ancora migliore i campi fioriti attorno al parco. La bellezza della natura si fonde con il talento dell’uomo cerando un paesaggio incantato. Sembra di camminare sulla tavolozza di un pittore ed è senza dubbio il posto migliore per ammirare i tulipani in Olanda.


Di ritorno dal Parco ci dirigiamo per pranzo nel quartiere De Joordan, nella Haarlemmerstraat che continua nella Haarlemmerdijk – un’altra gemma dello shopping. Con la sua offerta di boutique alternative, negozi di specialità locali e ristoranti quest’area affascinerà anche il viaggiatore più navigato. Con il costante passaggio di persone che c’è in questa strada, sedersi su una terrazza e guardare Amsterdam, può già essere di per sé un’esperienza. Noi ci sediamo da Joselito, un bar di tapas spagnole che consiglio di provare!

Stanchi ma vogliosi di sfruttare la giornata fino all’ultimo raggio di sole ( che qui, in questo periodo, tramonta più tardi rispetto all’Italia) ci dirigiamo alla stazione centrale per visitare la zona dei Mulini a vento di Zaanse Schans, un pittoresco museo all’aria aperta, che racconta come viveva una delle prime zone industriali del mondo. La forza del vento veniva infatti sfruttata per i frantoi, le segherie, la produzione di mostarda, cacao, per macinare i minerali utilizzati come coloranti per le vernici, per la preparazione del cemento e per la produzione della carta e tanto altro. Il villaggio un tempo contava più di 700 mulini anche se oggi ne sono rimasti solo 8, ben conservati e alcuni visitabili all’interno. Zaanse Schans è comodamente raggiungibile in treno in poco piu di 15 minuti. Dalla stazione Amsterdam Centraal dovete prendere il treno per Uitgeest e scendere alla quarta fermata, Koog-Zaandijk. Con una piacevole passeggiata di 10 minuti si raggiunge la sponda del fiume Zaan e la zona dei Mulini.

La giornata è forse giunta al termine? Ancora no! Dobbiamo ancora cenare!

Sempre in zona Spui si trova un altro locale che avevo molto apprezzato durante il mio primo soggiorno ad Amsterdam anni fa: la Trattoria Caprese. Non sono solita frequentare ristoranti Italiani all’estero, lo avevo trovato per caso ma ero stata talmente bene che quando ripensavo ad Amsterdam era uno dei primi ricordi che mi veniva alla mente! Non potevo non tornare. È un locale carino ed accogliete, l’atmosfera è rilassata, il cibo di grande qualità e il personale cortese e simpatico. Provatelo a anche voi avrete un altro valido motivo per tornare ad Amsterdam!

Purtroppo il nostro week end è giunto al termine ma le cose da vedere e da fare sarebbero ancora infinite: Musei, tour dei canali in barca, un giro in bicicletta per il Vondelpark (il polmone verde di Amsterdam) una gita ai paesini limitrofi come Volendam, Marken e Delft o semplicemente sedersi fuori uno dei tanti caffè con un buon libro.

In attesa di dirigerci verso la stazione girovaghiamo senza una meta precisa lungo i canali e senza quasi rendercene conto arriviamo al Magere Brug, letteralmente il ponte magro. Un pittoresco ponte mobile risalente al 600 che ancora oggi viene azionato a mano. La leggenda fa risalire il nome del ponte a due nobili sorelle, le Mager, note per essere particolarmente magre e che abitavano alle sponde opposte del canale. Si dice che il ponte venne costruito per agevolare le visite dell’una all’altra. Verità o leggenda il ponte rimane uno dei piu suggestivi e famosi di Amsterdam. Il tempo sta peggiorando, inizia a cadere qualche goccia ed è ormai proprio tempo di andare.

E se non ne avete avuto abbastanza vi regalo ancora qualche bicicletta! stavano diventando una vera ossessione!


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