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Valle d’Aosta – Bivacco e Lago di Tsan

Nell’ultimo post vi avevo promesso che il prossimo, ovvero questo, sarebbe stato un giro più semplice.

Ebbene sono stata di parola, credo 🙂

Raggiunto e supero il paese di Torgnon e proseguo fino all’arrivo della telecabina Chantorné. Qui parcheggio l’auto. Imbocco il sentiero che sale nel bosco e in meno di 10 minuto raggiungo l’Alpe Gorzà (1.960 mt). Sarà un ottimo punto ristoro per il ritorno. Costeggio il laghetto artificiale utilizzato per la pesca sportiva e imbocco la forestale, sentiero n.1 che conduce al Lago Tsan (2.441 mt).

Ci sono diverse alternative per raggiungere questo Lago e l’omonimo bivacco. In rete ho letto i racconti più disparati e come spesso avviene quando non si è mai percorso un tracciato, la cosa migliore è affidarsi a chi già ci è stato. Grazie al prezioso supporto del gruppo Facebook dedicato alla Valle d’Aosta ho identificato 3 diverse alternative. Alla fine, le ho mischiate ed ho creato, cammin facendo, un itinerario tutto mio che ritengo molto soddisfacente. Seguitemi che ve lo racconto.

Prendendo come punto di partenza l’Alpe Gozà, la segnaletica indica che il Lago è distante 3 ore di camino. Anche oggi è una giornata molto calda e questo potrebbe incidere negativamente ma nessuno mi corre dietro. Impiegherò il tempo necessario.

Seguo la forestale (secondo la mia app è chiamata forestale del Rue Verrayes, anche se il Rue non c’è), che sale molto dolcemente e che affianca la pista da easy down hill, dove hanno accesso esclusivo le biciclette.

Bivacco e Lago TsanBivacco e Lago TsanRaggiungo l’Alpe diroccata di Tronchaney.

Bivacco e Lago TsanBivacco e Lago TsanProseguo diritto per la strada forestale ma poco dopo l’alpe trovo un bivio. Tenendo la destra si prosegue per il sentiero 1 e secondo la segnaletica il Lago Tsan è distante 2 ore. Imboccando il sentiero n.19 di sinistra i tempi di percorrenza si allungano a 3 ore. Quest’ultimo percorso è indicato come EE per via di alcuni tratti esposti ma non presenta altre difficoltà. Lo vedremo meglio del dettaglio più tardi in quanto sarà il sentiero che utilizzerò per il ritorno.

Procedo tenendo la destra, quindi seguo il segnavia 1, lo stesso che utilizzo dalla partenza.

Raggiungo un nuovo bivio. A sinistra si procede per Lago Tsan e Bivacco Rivolta, sentiero 5 mentre il sentiero 1 scende a destra e porta verso Lodetor e altri itinerari che conducono ai vari alpeggi disseminati in questi prati. Procedo diritto seguendo il segnavia 5.

Bivacco e Lago TsanDavanti a me inizio ad intravedere Punta Tsan (3.272 mt) sotto cui si trova il lago e il Bivacco. La cima è un 3.000 ma lago e bivacco rimangono più in basso.

Bivacco e Lago TsanProsegue diritto fino ad incontrare un sentiero sulla mia sinistra che indica Bivacco Tsan. Segnavia 4, tempo di percorrenza ancora 1 ora e 30 minuti. E’ classificato come EE ma a parte il dislivello decisamente più impegnativo mi sembra eccessivo definirlo EE. Certo servono gambe ben allenate e un minimo di dimestichezza con sentieri di montagna più impegnativi.

Bivacco e Lago TsanSeguo la traccia calpestata nell’erba. Davanti a me si apre un panorama incredibile.

Bivacco e Lago TsanHo appena raggiunto le rovine de le Grotte De Lo Loup e continuo a salire.

Bivacco e Lago TsanBivacco e Lago TsanOggi fa un caldo assurdo. sto seriamente pensando di fare un bagno non appena raggiungo il Lago.

Non sarebbe la prima volta che faccio un bagno a 2000 metri di altitudine 🙂

Bivacco e Lago Tsan

Inizio ad intravedere il Bivacco in lontananza. Ci siamo.

Bivacco e Lago TsanLa vista del lago poco più sotto mi lascia letteralmente a bocca aperta!

Bivacco e Lago TsanBivacco e Lago TsanBivacco e Lago TsanBivacco e Lago TsanNon ho mai visto un laghetto alpino con acque cosi chiare, sembra una caletta della Sardegna, è incredibile. E’ talmente chiara che anche a distanza riesco a vedere i girini che nuotano.

Bivacco e Lago TsanBivacco e Lago TsanBivacco e Lago TsanBivacco e Lago TsanBivacco e Lago TsanBivacco e Lago TsanInviterebbe proprio ad un bagno se non si fosse alzato un vento molto forte e freddo che da solo basta a ritemprarmi corpo e spirito in preparazione della discesa.

Bivacco e Lago TsanDi tutte le escursioni fatte da domenica ad oggi devo dire che questa è stata la meno faticosa e più piacevole, e anche sorprendente, non mi aspettavo di trovare degli angolini cosi belli.

Proseguendo oltre il bivacco e il lago il sentiero si congiunge con l’Alta Vai n1. (prima o poi me la faccio tutta…)

Per il ritorno avete due alternative:

  • fare a ritroso il sentiero dell’andata. E’ l’alternativa più semplice e veloce.
  • compiere un anello leggendo il post fino in fondo.

Se mi seguite da tempo sapete quando sia per me snervante seguire al ritorno lo stesso sentiero dell’andata. A volte creo anelli anche dove non ci sono sentieri per poi ritrovarmi mezza scorticata perchè finisco in mezzo a rovi ed ortiche. Ovviamente queste parti non ve le racconto o perderei di credibilità.

Quindi per compiere un giro ad anello ecco cosa fare.

Faccio ritorno al bivacco e imbocco un pezzettino del sentiero fatto per salire, ma ad un centinaio di metri superato il bivacco giro a sinistra per procedere sul sentiero 19. Avrei voluto fare una foto da mostrarvi del punto esatto ma mi sono ritrovata sul 19 in maniera automatica, come se venisse spontaneo proseguire per questa traccia anche se meno visibile in salita. Lo realizzo non appena vedo su un sasso la scritta 19 che non ricordavo di aver visto salendo.

Bivacco e Lago TsanRaggiungo un’area detta ERBION, una bellissima sella erbosa che inviterebbe a stendersi al sole ma non è piu tempo. Proseguo per questo lungo traversone che taglia la montagna a mezza costa fino a raggiungere una sorta di balconcino panoramico.

Bivacco e Lago TsanBivacco e Lago TsanTrovate anche una panchina che invita a sedersi per un attimo ad ammirare le cime più alte della Val d’AYas: Becca di Nana (3.010 mt), la Testa Grigia ( 3.314 mt), Becca Trecaré ( 3032 mt). Spunta anche il massiccio del Monte Rosa con il Breithorn (4.139 mt), il Pollice ( 4.092 mt), il Parrotspitze (4.443mt).

Alla sinistra della panchina si intravede un sentierino stretto stretto che scende. E’ esattamente la traccia che devo seguire. Non è più il 19 ma è una variante per il Lago Tsan. Il 19 prosegue diritto appena prima della panchina panoramica. Non è del tutto sbagliato procedere diritto, si arriva all’Alpe Chomioi ma poi dovreste tornare indietro.

Bivacco e Lago TsanBivacco e Lago TsanBivacco e Lago TsanDopo un breve tratto sulla variante per il Lago Tsan mi re immetto nella forestale, la percorro in discesa per alcuni tornanti fino a trovare un bivio. Tengo la destra per il Colle Collet (2.252 mt) – sentiero verde.

Bivacco e Lago TsanBivacco e Lago TsanAttenzione che in questo ultimo tratto ci sono un sacco di alpeggi e le strade principali e secondarie che li collegano creano una sorta di labirinto, ben evidente ora che ho modo di osservarlo dall’alto. Quindi le varianti che uno si può creare sono ovviamente tantissime.  Ora capisco perchè in rete per il Lago Tsan avevo trovato diverse descrizioni di itinerario e non ce n’era uno che combaciava con l’altro. Credo comunque di aver trovato un ottimo compromesso che mi sento di suggerire e sapete che quando mi trovo in difficoltà o non lo ritengo idoneo per tutti lo racconto senza troppe censure.

Il sentiero che sto percorrendo è magnifico e capisco perchè è stato denominato sentiero verde. Percorrerlo da sicuramente più soddisfazione che la forestale bianca utilizzata questa mattina a salire. Ci sono un pò di sali scendi anche se fatto al ritorno è prevalentemente in discesa.

Bivacco e Lago TsanBivacco e Lago TsanSono all’altezza de l’alpe Nuova de Tronchaney, sotto di me trovo un laghetto artificiale ma non ci passerò davanti, il sentiero che sto percorrendo rimane più sopra.

Bivacco e Lago TsanAd un certo punto si apre una bellissima visuale su tutto il massiccio del Monte Rosa.

Bivacco e Lago TsanEcco un nuovo bivio. Se proseguissi diritto arrivo all’alpe Nuova de Tronchaney e al bivio intercettato questa mattina, io procedo per il Collet/sentiero Verde.

Il sentiero prosegue nel bosco. Ora è un tratto completamente all’ombra, molto più fresco e piacevole. Dal basso arriva il tintinnio dei campanacci delle mucche al pascolo negli alpeggi sottostanti.

Bivacco e Lago TsanHo appena incrociato una piccola volpina che dopo avermi strizzato l’occhio è scomparsa tra i cespugli. quanto amo questi incontri.

Ecco l’arrivo della seggiovia Collet. C’è una zona attrezzata con tavole e panche in legno, bellissima la vista sopra Torgnon e sul vallone che ho appena attraversato. La seggiovia è in funzione solo in inverno per servire le piste da sci.

Bivacco e Lago TsanBivacco e Lago TsanOra scendo appunto per le piste diritto fino all’alpe Gozà.

Bivacco e Lago TsanIeri in rete avevo letto che qualcuno era salito per le piste da sci utilizzando per la salita al Lago Tsan il sentiero che vi ho appena descritto. Il mio consiglio spassionato? NON FATELO!! salire per le piste da sci vi stronca subito le gambe. Trovo equivalga a fare tanta fatica per nulla, fate piuttosto l’anello che vi ho appena descritto. Minimo sforzo massima resa. Datemi retta.

Scendendo per le piste da sci arrivo proprio sopra l’alpeggio che si trova di fianco l’alpe Gozà, dove mi concedo una bibita fresca prima di rientrare all’auto. Ho impiegato un totale di 6 ore (soste escluse) per coprire 21 km e un dislivello di soli 500 metri in positivo.

Bivacco e Lago Tsan

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