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Ricomincio dal…..FONDO!!!

Mi piace dare il benvenuto a Gennaio con dei nuovi propositi e anche quest’anno non sono venuta meno a questo appuntamento. Anzi, complice l’abbondante nevicata dell’08 di dicembre, mi sono messa avanti con i lavori già prima di Natale, prendendo alcune lezioni individuali di sci di fondo presso il Foyer Du Fond di Brusson.

Valle d'Aosta, pista da fondo BrussonEbbene si, uno dei buoni propositi di quest’anno è coltivare questo bellissimo sport e devo dire che mi sta appassionando molto, peccato la neve si stia facendo desiderare e le temperature siano più primaverili che invernali. Nonostante il clima sia decisamente anomalo le occasioni per testare questo sport e mettermi alla prova non sono mancate.  E visto che sono fresca fresca di scuola ho preparato per voi una mini-guida con tutto quello che occorre sapere per avvicinarsi a questa fantastica disciplina.

  1. Che cos’è?

Lo sci di fondo, chiamato anche sci nordico, è uno sport invernale che permette di avanzare sulla neve grazie all’uso coordinato di sci e bastoncini. È uno sport completo e altamente allenante che unisce i benefici di svolgere una attività sportiva all’aria aperta al piacere di ammirare paesaggi naturali di straordinaria bellezza ad un ritmo lento e lontano dalla ressa delle piste da discesa.

Valle d'Aosta, pista da fondo Saint BarthelemyLo sci Nordico nasce appunto in Norvegia ed era utilizzato fin dai tempi più remoti per gli spostamenti, la caccia e l’esplorazione. Fu solo alla fine del XIX secolo che lo sci di fondo viene riconosciuto come sport e si organizzarono le prime competizioni.

Oggi è uno degli sport invernali che appassiona di più.

  1. Lezioni di sci di Fondo

A differenza dello sci da discesa molti approcciano lo sci di fondo da autodidatti, pensando erroneamente che sia semplicemente come camminare a passo sostenuto. Non è assolutamente cosi.  È uno sport caratterizzato da tecniche e movimenti ben precisi (come lo spostamento del peso e il posizionamento corretto del corpo) e solo eseguendoli in maniera corretta è possibile godere appieno dei benefici di questa disciplina. Non vi nego che all’inizio è dura e anche un tantino frustrante ma non appena riuscirete ad acquisire un minimo di coordinamento e maggiore dimestichezza, il divertimento è assicurato.  La maggior parte delle piste di sci di fondo offre la possibilità di seguire delle lezioni quindi il mio primo consiglio è affidatevi ad un maestro. Qualche ora di lezione, meglio se individuale, è sufficiente per famigliarizzare con la tecnica e i movimenti base.

Valle d'Aosta, pista da fondo Saint Barthelemy

  1. Alternato o Pattinato?

Prima ancora di passare all’attrezzatura dobbiamo parlare delle due tecniche utilizzate nello sci di fondo. Si perchè la prima domanda che vi faranno quando andate a noleggiare l’attrezzatura è: Tecnica Classica o Pattinato?

La tecnica alternata, detta anche tecnica classica, è stata fino agli anni ’80 l’unica ad essere praticata. Ci si muove lungo le piste su appositi binari, sfruttando la spinta prodotta dal movimento alternato di gambe e braccia che permette allo sci di scivolare lungo i solchi tracciati sulla neve. A sua volta la tecnica alternata si suddivide in diverse tipologie di “passo” ma non voglio entrare così nel dettaglio.

È la tecnica consigliata per iniziare in quanto i movimenti sono più naturali oppure per assaporare del paesaggio a ritmo rilassato.

Sci di fondo, tecnica classica - Immagine presa dal web

Successivamente grazie al miglioramento della tecnologia e dei macchinari utilizzati per la battitura delle piste si è introdotto una nuova tecnica, lo Skating o pattinato. I classici binari vengono affiancati da uno spazio più ampio di neve battuta e compatta. La tecnica dello skating infatti si pratica fuori dai binari, gli sci vengono tenuti aperti come a formare una V e il movimento in diagonale richiama molto quello della pattinata. Come nella tecnica classica anche nello skating ci sono ovviamente delle sequenze di movimenti principali da utilizzare a seconda che si proceda in piano, in salita o in discesa. Questa tecnica, detta anche freestyle, richiede più equilibrio e coordinazione.

Sci di fondo, tecnica pattinata - Immagine presa dal web

A seconda della tecnica prescelta cambierà la tipologia di sci e di scarponcini da utilizzare.

Per chi è alle prime armi, prima di valutare un eventuale acquisto, consiglio di noleggiare l’attrezzatura necessaria almeno per un paio di volte, in modo da capire quale potrebbe essere la disciplina più adatta a voi.

  1. Attrezzatura & Abbigliamento

Tecnica classica e skating sono due stili completamente diversi, per questo motivo non è possibile utilizzare la stessa attrezzatura. Esistono differenze ben precise.

  • SCI

Lo sci per la tecnica classica è più lungo e ha una punta più larga rispetto a uno sci da skating. In genere lo sci per la tecnica classica deve essere circa 20 cm più lungo della vostra altezza.

  • SCARPONCINI

Per la tecnica classica gli scarponcini sono più bassi e morbidi, devono essere flessibili per garantire libertà di movimento alla caviglia. Nello skating sono più alti e rigidi sotto il piede per fornire il supporto extra necessario a mantenere l’equilibrio. Esistono degli scarponi versatili che permettono di essere utilizzati per entrambe le tecniche e possono essere la scelta giusta in caso di acquisto a chi ha piacere di praticare entrambi gli stili. Io sono sempre stata una purista e quando ho acquistato l’attrezzatura ho preferito orientarmi sul quello morbido per la tecnica classica.

  • BASTONCINI

Nemmeno i bastoncini possono essere intercambiabili. I bastoncini per la tecnica classica devono arrivare all’altezza delle ascelle, mentre per lo skating devono arrivare alla stessa altezza del naso o delle orecchie.

All’inizio è consigliato affidarsi al noleggio, al fine di evitare un investimento che potrebbe rivelarsi sbagliato. Potrete inoltre chiedere consiglio agli esperti e provare diverse marche/modelli. Gli sci a noleggio vi verranno consegnati perfettamente sciolinati e pronti all’uso, non dovrete preoccuparvi di nulla. Se invece decidete di buttarvi nell’acquisto potreste optare per quei modelli, ormai molto diffusi, che presentano un pezzetto di pelle da sci nel sottopiede, il che significa che la sciolinatura non è necessaria e questo rende le cose molto più semplici. Inoltre, le pelli facilitano la fluidità della scivolata all’interno dei binari.

  • ABBIGLIAMENTO

In genere l’abbigliamento consigliato è quello utilizzato per i trekking invernali in alta quota, quindi un abbigliamento sportivo che tenga caldo ma che sia al contempo comodo e traspirante. Non appena aumentate il ritmo del passo si suda parecchio, quindi è importante stare al caldo ma non coprirsi eccessivamente. La cosa migliore è vestirsi a strati, in maniera da poter aggiungere o togliere pezzi in base alla vostra temperatura corporea. Piano piano capirete quanti strati sono adatti a voi a seconda delle diverse condizioni climatiche. Consiglio sempre guanti e berretto per evitare la dispersione del calore dalle estremità ma non devono essere super imbottiti, potrebbero diventare fastidiosi man mano che il corpo si riscalda.

Per finire, consiglio di usare sempre la protezione solare, anche nelle giornate nuvolose; viso e labbra vanno protette anche quando apparentemente non ce n’è bisogno, in montagna è facilissimo ustionarsi senza rendersene conto. Per finire, proteggete i vostri occhi con occhiali da sole di alta qualità. Una buona lente può aumentare la visibilità anche in condizioni di luce scarsa.

In pista in genere io non porto nulla, lo zaino, per quanto piccolino intralcia i movimenti delle braccia e risulta molto scomodo. In alternativa potete optare per le apposite cinture per il fondo, oltre a contenere piccoli oggetti personali come cellulare, fazzoletti, soldi, potrete avere sempre con voi qualche snack e una borraccia per bere. Nelle giornate veramente fredde è una buona abitudine riempire la borraccia con thè o acqua calda. Il fatto che sia ancora sguarnita di cintura non significa che non la trovi utile, anzi… è sulla lista delle prossime cosine da acquistare!

  1. Benefici

Lo sci di fondo è considerato in assoluto uno dei migliori allenamenti aerobici per tutto il corpo. Coinvolge polmoni, cuore, gambe, braccia e addome. Se si mantiene un passo sostenuto è paragonabile alla corsa ma con il vantaggio che le vostre ginocchia saranno meno sollecitate e quindi protette. Trattandosi di una disciplina che richiede uno sforzo a bassa intensità ma prolungato nel tempo è spesso l’alternativa invernale praticata dai runner, ciclisti e nuotatori che vogliono mantenersi in forma anche durante la stagione fredda.

Valle d'Aosta, pista da fondo Saint BarthelemyI vostri muscoli diventeranno più elastici e scattanti ed è ritenuto perfetto per tutto il sistema cardiovascolare. La mia maestra mi raccontava che chi si allena per le gare in genere non supera mai le due ore consecutive, per farvi capire quanto può ritenersi completo ed allenante questo sport. È faticoso, non c’è dubbio ma potete dosare il livello di intensità alternando sessioni più allenanti a momenti più distensivi.

Valle d'Aosta, pista di fondo in Valnonteydi fondo

Vi ho elencato brevemente i maggiori benefici a livello fisico ma vogliamo parlare dei benefici a livello mentale? Prima di tutto è super divertente. Non richiede l’uso di ski lift, impianti, costosi ski pass e scomodissimi scarponi. Potrete godervi la montagna in inverno lontano dalla musica e dalla ressa degli impianti di risalita. Sarete immersi in una natura incontaminata, spesso gli anelli per lo sci di fondo si snodano lungo torrenti e boschi, muoversi in questi luoghi è rigenerante. Una vera gioia per i vostri occhi e il vostro spirito! Forse è proprio per questo che negli ultimi anni sempre più persone si sono avvicinate a questa disciplina.

Valle d'Aosta, pista da fondo Val FerretIMG_8983348356EE-2002-4F14-B7BF-2C8F1BCD42ECRicapitolando è uno sport completo, vario, fa bene alla salute, fa dimagrire, riduce lo stress e soprattutto … e questo è un punto che mi tocca molto da vicino… È SICURO.

Rispetto allo sci da discesa o allo snowboard il rischio di cadute, fratture o scontri con altri sciatori è notevolmente più basso. Ovviamente praticando sci di fondo non si è esenti da cadute, anzi… ma l’impatto sul terreno sarà molto meno traumatico. È una disciplina che sollecita molto tendini e caviglie per questo è sempre buona regola prima di buttarsi in pista un breve riscaldamento.

Per ultimo, ma non meno importante degli altri, e anche questo punto lo sento molto MIO, è uno sport COMODO. Basta rigidi scarponi e pesanti sci, ricordo ancora con ossessione tutte le volte che dal parcheggio mi dovevo trascinare con passo da pinguino verso gli impianti di risalita. Pochi sport possono vantare una attrezzatura leggere come quella necessaria per il fondo.

Valle d'Aosta, pista da fondo Val FerretE tra poco vedremo più nel dettaglio che è anche uno sport economico.

  1. Dove, Come, Quando, Quanto

Lo sci di fondo è per tutti e per tutte le fasce di età. Ci sono bambini che iniziano già a tre anni ed è molto comune trovare sugli anelli uomini e donne over 65 molto bravi e super allenati.

In condizioni di neve buona si può praticare da novembre fino a marzo inoltrato e grazie alle splendide cornici in cui immerse le piste offre ottimi spunti anche agli amanti della fotografia. Essendo uno sport che si pratica in lentezza è facile uscire dai binari, per non intralciare altri sciatori e scattare foto meravigliose.

Valle d'Aosta, pista da fondo Saint BarthelemyValle d'Aosta, pista da fondo Val FerretLa Valle d’Aosta per gli amanti di questo sport offre centinaia di chilometri di piste sempre perfettamente battute e non è raro fare emozionanti incontri con animali selvatici come lepri, volpi, camosci e stambecchi.

In alcune zone, come Cogne e la Val Ferret, le piste battute per gli sciatori sono affiancate da percorsi pedonali, da percorrere anche con le ciaspole.

Per maggiori informazioni potere consultare questa pagina

Disponibile anche una pagina che trovo comodissima, con il bollettino della neve, per verificare in tempo reale quali piste sono aperte, lo stato e il livello della neve.

Valle d'Aosta, pista di fondo in ValnonteyLa pista di Brusson l’ho trovata perfetta per iniziare a muovere i primi passi e non appena si diventa più disinvolti la piana di Vollon offre oltre 15 km che collegano gli abitati di Arcesaz ed Extrapierraz, ubicati rispettivamente a nord e a sud del comune di Brusson La Scuola di Sci Brusson Palasinaz conta diversi maestri specializzati in questa disciplina. È anche famosa per avere ospitato gare internazionali e campionati di biathlon, una disciplina che unisce lo sci di fondo al tiro a segno con la carabina.

Se interessati, vi lascio il link alla loro pagina web.

Valle d'Aosta, pista da fondo BrussonValle d'Aosta, pista da fondo BrussonLe piste sono classificate, come avviene per lo sci da discesa, con un sistema di codifica a colori. Quelle azzurre sono prevalentemente in piano e sono le più facili, quelle rosso e nere sono più lunghe, tecniche e presentano dislivelli maggiori.

Una delle maggiori preoccupazioni per un principiante è il timore di essere di intralcio sui binari. Non vi preoccupate, procedere al vostro ritmo, i più esperti ed allenati possono agilmente uscire dai binari, superarvi e poi rientrare. e se cadete non demoralizzatevi, le cadute sono parte integrante della fase di apprendimento, talvolta anche dopo. L’importante è divertirsi!

Valle d'Aosta, pista di fondo in ValnonteyParlando di costi è intuitivo pensare che lo sci di fondo sia molto meno caro rispetto allo sci da discesa. Senza lo skipass per gli impianti di risalita il costo scende notevolmente. Il biglietto giornaliero per adulti costa a seconda delle località tra i € 7 e € 12.

Lo stesso vale per l’attrezzatura. Il noleggio è di circa € 14- €15 al giorno. In genere se la tenete tutto il week end o più giorni vi viene sempre scontato qualcosina.

Se invece siete convinti che questo sport fa per voi e volete acquistare l’attrezzatura tenete conto che un paio di sci per la tecnica classica può variare dai €100 ai €500. Molto dipende dal materiale e dai modelli. Un paio di attacchi in genere costano sui €50 e lo scarponcino si aggira attorno ai €100, sempre a seconda del materiale e modello desiderato. Diciamo che con un investimento tra i €300 e € 400 portate a casa una attrezzattura di tutto rispetto.

IMG_8692Spero di avervi incuriosito e se avete altre considerazioni che ritenete utili potete inserirle nei commenti!

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