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Curiosa, entusiasta, sempre in movimento. Da quando ho iniziato a viaggiare non ho piu smesso! Se vuoi conoscermi meglio clicca sulla mia foto.

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Marocco – Guida pratica al viaggio

Volete lasciarvi inebriare dal fascino dell’esotico ma non avete né la voglia né il budget per affrontare un lungo volo intercontinentale? Il Marocco è la destinazione che fa per voi.

Le antiche medine di Fès e Marrakech vi stordiranno con i loro suoni, odori e colori ma è un’esperienza che consiglio di fare almeno una volta nella vita. Attraversate poi le Catene del Medio e dell’Alto Atlante, dormite una notte in tenda tra le dune rosse del deserto; la natura e gli straordinari paesaggi naturali vi aiuteranno a ritrovare la pace.

Marocco, paesaggio

Per un viaggio di 10 giorni (9 notti) mi sono affidata alla Merzouga Tour, un’affidabile agenzia locale che ci ha proposto un itinerario organizzato in ogni minimo dettaglio, soddisfacendo le nostre aspettative. Su una nuovissima jeep 4×4, Hassan, un’autista molto competente e professionale e con una discreta conoscenza dell’italiano, ci ha accompagnato in questo tour su base privata facendoci scoprire le bellezze di questo straordinario paese. A questo giro la mia compagna di viaggio è stata la mamma, che era partita senza troppe aspettative e come spesso accade si è dovuta ricredere.

Marocco, Montagne dell' Alto Atlante

L’unica pecca sono state alcune strutture ricettive non esattamente all’altezza degli standard europei. Avevamo scelto Hotels di categoria standard, appunto, ma un 3 stelle in Marocco non sarà mai come un 3 stelle in Europa. Fate le vostre valutazioni in base al vostro spirito di adattamento ed esperienze di viaggio passate. Io mi adatto a tutte le situazioni ma strutture di categoria Superior o Luxury avrebbero di certo reso più piacevole la nostra vacanza (soprattutto quella della mamma).

Ma vediamo più in dettaglio qualche informazione di carattere generale che potrebbero aiutarvi in fase di pianificazione viaggio.

ITINERARIO

Il nostro tour è partito da Fès e si è concluso a Marrakech, due città imperiali che abbiamo visitato con guide locali molto brave e preparate. Dopo due giorni a Fès siamo partiti per Ifrane, la Svizzera del Marocco, così sopranominata per l’ordine, la pulizia e le tipiche case con i tetti appuntiti. Ci troviamo infatti a 1650 metri e in inverno le nevicate sono copiose. Abbiamo attraversato le montagne del Medio Atlante e superate le bellissime gole dello Ziz siamo giunti a Merzouga, la porta del deserto. Qui, a dorso di dromedario, abbiamo raggiunto un suggestivo campo tendato in stile berbero dove abbiamo trascorso la notte. Dopo aver lasciato le dune rosse di Erg-Chebbi abbiamo proseguito in direzione delle Gole del Todra, le più belle Gole del Marocco meridionale, dove è stato girato il film Lawrence d’Arabia. Dalla Valle de Dades raggiungiamo la Valle delle rose e percorriamo la strada delle mille Kasbah, cosi chiamata perché punteggiata su entrambi i lati di grandi kasbah e antiche case fortificate. Una volta giunti a Ouarzazate abbiamo potuto visitare i set degli Studi cinematografici, particolarmente rinomati nel mondo del cinema. Non può mancare la visita di Ait Ben Haddou, sito UNESCO patrimonio dell’umanità, la cui famosa kasbah è stata il set di oltre 20 film fra cui “Il Gladiatore”, “Indiana Jones” e “Lawrence d’Arabia”. Proseguiamo per Marrakech attraverso le montagne dell’Alto Atlante e il vertiginoso passo Tizi n’Tichka. Qui il paesaggio è di una bellezza unica. Dopo una giornata a disposizione per la visita di Marrakech ci spostiamo a Essaouira, una pittoresca cittadina sull’Atlantico accarezzata dagli alisei ed ultima tappa di questo intenso tour.

Ricapitolando

  • 1° giorno (14/09/2019): Bologna – Fes
  • 2° giorno (15/09/2019): Fès
  • 3° giorno (16/09/2019): Fès
  • 4° giorno (17/09/2019): Fès – Ifrane – Azrou – Midelt – Valle dello Ziz – Erfoud – Dune di Merzouga
  • 5° giorno (18/09/2019): Erg Chebbi – Khamlia – Merzouga
  • 6° giorno (19/09/2019): Erg Chebbi – Merzouga – Gole del Todra – Valle del Dadés
  • 7° giorno (20/09/2019): Valle del Dades – Skoura – Ouarzazate – Ait Ben Hadou – Marrakech
  • 8° giorno (21/09/2019): Marrakech
  • 9° giorno (22/09/2019): Marrakech – Essaouira – Marrakech
  • 10° giorno (23/09/2019): Marrakech – Bologna

Marrakech, Souq

DOCUMENTI

Per entrare in Marocco è necessario il passaporto con validità residua di 6 mesi.

Viaggiando per turismo e per soggiorni inferiori ai 90 giorni non è richiesto alcun visto.

Durante il volo vi verrà consegnato un form da compilare con i vostri dati e consegnare al controllo passaporti al vostro arrivo. Per questo motivo vi consiglio di mettere in borsa una penna, io ero sguarnita e quando serve non è scontato trovarne una.

Marrakech, decorazioni

VOLO

Complice una buona offerta abbiamo deciso di volare con la compagnia di bandiera, la Royal Air Maroc. Purtroppo, da Bologna non ci sono voli diretti per Fès o Marrakech e lo scalo a Casablanca è d’obbligo. Così facendo il viaggio ovviamente si allunga; con un volo diretto il Marocco è raggiungibile in circa 3 ore e mezza. In alternativa sia Fès che Marrakech sono servite dalla compagnia low cost Ryain Air ma dopo quella famosa estate, in cui hanno cancellato centinaia di voli, sono diventata un po’ diffidente verso questa compagnia. A viaggio concluso posso dire che, avendo volato in aeromobili decisamente datati e parecchio scomodi, tanto valeva viaggiare con Ryain ed evitarsi lo scalo.

Fès, Medina

QUANDO ANDARE

Per un on the road come il nostro la stagione più indicata è la primavera, marzo e aprile sono i mesi ideali, le temperature sono miti e c’è ancora poca gente in giro. Inoltre, se vi muovete verso Sud e attraversate la Valle delle Rose, fine aprile è il periodo di fioritura di questo meraviglioso e profumato fiore. Un dettaglio non da poco. Escluderei i mesi estivi di giugno, luglio e agosto, fa davvero troppo caldo per riuscire ad assaporare il viaggio. Noi siamo state a metà settembre e le temperature erano al limite del sopportabile, inoltre è ancora alta stagione ed i principali luoghi turistici erano molto affollati. Ottobre e novembre iniziano le piogge e fa freddo, soprattutto lungo le catene montuose. Se il vostro piano ferie ve lo consente, optate per la primavera.

Marocco, deserto Erg Chebbi

MONETA

In Marocco la moneta locale è il dirham marocchino. Attualmente 1 euro corrisponde a circa 11 dirham. Il dirham, non è acquistabile fuori dal Marocco, dovrete cambiare i contanti appena arrivati in aeroporto oppure nei numerosi uffici di cambio in città; per fortuna non vengono applicate commissioni. In alternativa potete prevelare con carta di credito agli sportelli bancomat ma personalmente preferisco sempre la prima soluzione. Cambiate pochi soldi alla volta, vi stupirete di quanto la vita in Marocco è economica.

Fes, Palazzo Reale

LINGUA

La lingua ufficiale del Marocco è l’arabo anche se una buona parte della popolazione parla francese. Nei riad e negli hotel potrete comunicare in inglese ma spesso anche lo spagnolo e l’italiano sono compresi. Gli artigiani e bottega di Fès e Marrakech invece appartengono ad una categoria a parte. Nel tentativo di convincervi ad acquistare qualcosa, saranno così abili da riuscire a comunicare con voi in un italiano corretto e fluente.

Fes, Medina

MUOVERSI IN MAROCCO

Ci possono essere diverse soluzioni, tutto dipende da quanto tempo avete a disposizione e che tipo di viaggiatori siete. Siamo tutti d’accordo che spostarsi con i mezzi pubblici è un modo di viaggiare più autentico, permette di calarsi meglio nella realtà del paese, si conoscono nuove persone e sarà un’esperienza sicuramente più vera. Opzione valida solo se non dovete fare i conti con giorni di ferie risicati, spesso i mezzi pubblici sono in ritardo e bisogna mettere in conto qualche imprevisto. Viaggiare con i mezzi pubblici richiede quindi pazienza, flessibilità e sicuramente un buono spirito di adattamento.

In alternativa potete affittare una macchina, la soluzione che in genere preferisco perché mi lascia ampio margine di libertà. Inoltre, le strade in Marocco sono perfettamente asfaltate e i cartelli in doppia lingua, non avrete difficoltà ad orientarvi.

La terza opzione, quella che ho scelto per questo viaggio, è stata affidarsi ad un tour operator locale che mi ha messo a disposizione un autista e mi ha organizzato un tour su misura ad un costo super accessibile. Questa soluzione permette di raggiungere anche località fuori dai circuiti turistici più classici che da soli fareste fatica a visitare.

Poi ovviamente ci sono i tour di gruppo tradizionali ma non nutro una grande simpatia per questa formula.

Marocco, Ait Ben Haddou

ABBIGLIAMENTO

Il Marocco è un paese musulmano, dove la maggior parte delle donne indossa lo djellaba, un lungo abito con cappuccio che si indossa sui vestiti normali e copre tutto il corpo eccetto la testa, mani e piedi. È comunque un paese molto turistico e di tutti i paesi musulmani forse quello più moderno e aperto. Non verrete di certo multate o insultate se indossate t-shirt dalle mezze maniche o dei bermuda al ginocchio ma ritengo sempre corretto e doveroso rispettare le tradizioni locali. Non è necessario andare in giro “velate” ma trovo davvero riprovevoli le mise di certe ragazze che ho visto girare per Marrakech e Fès con top che lasciavano scoperto l’ombelico e short inguinali. In Europa vestitevi pure come volete, anche se certe taccate sono sempre di dubbio gusto soprattutto su alcuni individui, ma almeno in Marocco abbiate un po’ di rispetto, per i locali e per voi stesse. Parlo al femminile perché sono le donne che talvolta riescono a mettersi davvero in ridicolo.

Fes, Zawiya di Idris II

SICUREZZA

Mi sento di affermare che il Marocco non è un paese pericoloso ed anche i viaggiatori che volessero organizzare un viaggio in solitaria non devono aver nulla di cui temere. In gruppo o in solitaria valgono le solite regole che è sempre bene tenere a mente in tutti i paesi del mondo quando si è in viaggio. I marocchini sono gentili e ben disposti nei confronti dei turisti. Anche se è un paese islamico non avrete nessuna difficoltà ad entrare in contatto con i locali. Anzi. Scommetto che ci saranno momenti in cui vorreste diventare trasparenti perchè la gentilezza marocchina spesso si trasforma in pedanteria.  Soprattutto a Fes e Marrakech tutti vorranno sapere come vi chiamate, da dove venite e cercheranno di vendervi qualcosa ad ogni passo. Persino per scattare una foto alle volte bisogna scendere a compromessi. A fine giornata può risultare una situazione un tantino sfiancante. Questo è uno dei motivi che può influire negativamente sulla percezione di questo paese. Perché il Marocco o lo ami o lo odi.  È uno di quei luoghi che non prevede sfumature. Vivrete situazioni che non tutti sono in grado di gestire con la stessa nonchalance. Inoltre, verrete spesso fermati da ragazzini che vorranno sapere dove state andando e cercheranno di convincervi che il posto che cercate non esiste più o è chiuso e tenteranno di abbindolarvi con un giro alternativo, facendovi credere di non volere nulla in cambio ma attenti ad abbassate la guardia. Se decidete di fidarvi, rassicurati dalla loro gentilezza, sappiate che a fine giro vi chiederanno dei soldi e se rifiutate potrebbero nascere situazioni davvero spiacevoli. Se vi perdete all’interno della medina e veramente non riuscite più a raccapezzarvi non chiedete aiuto al primo che vi capita ma solo ed esclusivamente ai negozianti. Nelle medine poi le strade sono strette, piene di gente e i motorini sfrecciano a velocità super soniche. Tenete sempre la destra, questo li faciliterà nel vostro dribblaggio e state attenti ai vostri averi come borse o zaini.  La sera frequentate solo le zone più turistiche, non camminate in strade troppo buie e cercate di fare ritorno al Riad non più tardi della mezzanotte.

Marocco, Valle del Dades

SALUTE

Non ci sono vaccinazioni nè profilassi obbligatorie per viaggiare in Marocco. Vi consiglio però un ciclo di fermenti lattici prima di partire. Quando si cambia cucina e abitudini alimentari è sempre una buona regola e il vostro intestino vi ringrazierà. Abbiate poi l’accortezza di non bere acqua dal rubinetto. Va bene per lavarsi i denti ma per idratarsi durante la giornata acquistate acqua in bottiglia e state attenti alle bibite ghiacciate.

Marrakech, Souq

CUCINA

La cucina marocchina è estremamente varia grazie alla influenza berbera, moresca, araba e mediterranea.  È un insieme di sapori, profumi, aromi e colori, una gioia per la vista e una delizia per il palato.

Il cous cous, una prelibatezza di origine berbera, è sicuramente il piatto marocchino più conosciuto ma sono tantissime le ricette che vi delizieranno durante il vostro viaggio. Vediamo quelle imperdibili.

  • Pastilla

Uno sformato di carne di piccione, spezie e aromi, racchiusi in diversi strati di pasta sfoglia. Esistono varianti che sostituiscono il piccione con la carne di pollo, di pesce o di agnello. La scelta del ripieno influenza ovviamente il gusto finale del piatto. Tra i diversi strati di pasta vengono aggiunte mandorle tostate, zucchero e cannella, che regalano al piatto un sapore davvero unico tra il dolce e il salato.

  • Zuppa Harira

Una zuppa ricca e sostanziosa a base di ceci e lenticchie. Grazie alle alte proprietà nutrizionali viene consumata spesso durante il Ramadan, periodo in cui gli islamici non possono consumare cibo e acqua durante la giornata. La zuppa mangiata al tramonto celebra la rottura del digiuno. Esistono diverse varianti di questo piatto, alcune prevedono l’uso del manzo, altre dell’agnello. Le diverse ricette sono accomunate dall’utilizzo di grandi quantità di spezie, tra cui curcuma, coriandolo, cannella, paprika, zenzero, prezzemolo e zafferano.

  • Khabar

Tipiche polpette della cucina marocchina, preparate con manzo e verdure, uova, cipolle, prezzemolo.

  • Cous Cous

Un grande classico. Piccoli granelli di semola dura cotti a vapore che si prestano a talmente tante rivisitazioni che è difficile identificare la ricetta tradizionale ed ogni famiglia marocchina ha il proprio segreto per cucinare il perfetto cous cous. Può essere servito con pollo, pesce o solo verdure e sempre arricchito con frutta secca e spezie.

  • Tajine

Assieme al cous cous è uno dei piatti più conosciuti. Prende il nome dal piatto in cui viene cotto, realizzato in terracotta e spesso decorato. La ricetta originale ha come base il manzo, che viene cotto molto lentamente insieme a verdure e spezie. Le verdure di accompagnamento sono solitamente carote, zucchine, piselli, patate e cipolla. Tra le spezie utilizzate per la preparazione della Tajine troviamo la paprika dolce, la cannella, il pepe, lo zenzero, lo zafferano e la curcuma. Ma l’ingrediente principale per la riuscita di questo piatto è la cottura stessa; la carne deve stufare a lungo per diventare molto tenera e il particolare coperchio a forma di cono favorisce questo processo.

Marocco, Tajine

  • Shebakia

Dolce molto calorico che si mangia soprattutto durante il Ramadan. La pasta viene fritta in olio bollente, immersa poi nel miele e cosparsa di semi di sesamo.

  • Tè alla menta

Di solito il pasto si conclude con un tè alla menta, una vera e propria istituzione in Marocco. È usanza versarlo in piccoli bicchieri da una certa altezza, le raffinate teiere marocchine con beccucci lunghi e curvi facilitano l’operazione.

SHOPPING IN MAROCCO – COSA COMPRARE

Il Marocco è il paradiso per lo shopping grazie ad articoli artigianali di grande qualità ma bisogna diffidare dalle imitazioni e saper contrattare. Anche nei souq di Marrakech infatti sono largamente venduti prodotti Made in China che pretendono di imitare gli oggetti unici e lavorati a mano tipici dell’artigianato locale.

  • Olio di Argan

Olio dalle note proprietà cosmetiche, viene estratto dalla pianta di Argania spinosa diffusa soprattutto nl sud del Marocco, in particolare nella pianura del Souss. Per la sua rarità e particolarità, nel 1988 l’UNESCO dichiarò la regione “Riserva della Biosfera”. Da noi l’uso dell’olio di argan è stato introdotto di recente ma le popolazioni berbere del Marocco lo usano da sempre. Ideale per nutrire ed ammorbidire la pelle ma anche come efficace antirughe grazie alle sue proprietà antiossidanti. Lo troverete in vendita ovunque ma per esser certi di acquistare un prodotto di qualità recatevi nelle cooperative e assicuratevi che il flacone abbia il sigillo ECOCERT.

  • Pelletteria

La lavorazione della pelle, in particolare nelle concerie di Fes, non si differenzia molto da quella utilizzata nel medioevo; sarete quindi sicuri di acquistare prodotti unici e lavorati artigianalmente. Una volta trattato il cuoio viene utilizzato per produrre diversi oggetti: borse, giacche, pouf, zaini, portamonete, pantofole. Il prezzo dipende dal pellame (cammello, pecora) e dalle tinture e lavorazioni utilizzate.

  • Ceramiche

Come abbiamo avuto modo di apprendere visitando un laboratorio di Fes, per produrre questi oggetti gli artigiani marocchini usano la tecnica della doppia cottura; in una prima fase l’argilla viene modellata e poi cotta. Successivamente viene tinta e messa di nuovo in forno. Questo conferisce agli oggetti quella brillantezza che li caratterizza. Gli oggetti in ceramica che vedrete esposti nei souq sono davvero bellissimi e coloratissimi, di tutte le forme, dimensioni e colori. Piatti, piattini tazze, ciotole, avrei comprato tutto ma il posto in valigia era limitato e già occupato da litri di olio di argan.

Fes, Laboratorio di Ceramica

  • Babouches marocaines & pashimine

Le babouches sono articolo tipicamente marocchino che recentemente sono apparse sulle passerelle di grandi stilisti come Chanel, Balenciaga e Prada. Sono ciabattine raso terra di forma appuntita, semplici di cuoio o colorate e decorate con lustrini. Bellissime da vedere ma per me un po’ più scomode da indossare.

Molto meglio una pashmina colorata con polveri e pigmenti naturali, avrete solo che l’imbarazzo della scelta. Nei laboratori tradizionali vi illustreranno i diversi sistemi di tintura e le tecniche di lavorazione, resterete affascinati.

Marrakech, Souq

  • Teiere 

Quello del tè è un rituale sacro in Marocco, come molti altri paesi del Nord Africa. Ci sono negozi che vendono esclusivamente splendidi servizi da tè composti da teiera di ottone cesellato o argento e bicchieri in vetro colorati con inserti in ferro o argento. Sono bellissimi ma anche questi un po’ difficoltosi da portare a casa.

  • Spezie & te

Oltre al tè alla menta che vi ritroverete a bere più volte al giorno e, dopo un viaggio in Marocco non potrete più fare a meno, tra i prodotti della tradizione facili da trasportare e non troppo dispendiosi troviamo le spezie. La scelta di quali spezie acquistare dipende molto dal vostro gusto personale e dalle vostre abitudini in cucina. Se non siete ancora molto avvezzi al magico mondo delle spezie esistono anche dei mix già pronti per carni, pesce o verdure. Fatevi consigliare dai negozianti ma selezionate bene il banchetto ed evitate quelli più palesemente turistici. Oltre a pagare le spezie più care è molto probabile che la loro qualità sia scarsa.

Marrakech, Souq

  • Tappeti e coperte berbere

La lana ricavata dalle pecore che pascolano sulle alture delle montagne dell’Atlante viene intrecciata interamente a mano dalle donne delle tribù berbere. Un’arte secolare tramandata di madre in figlia e che ha procurato ai tappeti marocchini la fama di essere i tappeti i più belli del mondo, e non a torto. Essendo realizzati interamente a mano non seguono uno scherma fisso e sono tutti pezzi unici. I motivi scelti non sono casuali, richiamano la antica cultura berbera, ogni disegno o intreccio è simbolo di qualcosa come l’amore, la natura e la felicità. Vengono usate anche diverse forme geometriche, dai rombi, ai quadrati, dai triangoli a semplici linee a zigzag. Queste forme ritraggono elementi naturali come le dune di sabbia del deserto o le oasi con le palme. I colori sono naturali e ricavati dalle piante e bacche che crescono nelle montagne dell’Atlante. Sono uno più bello dell’alto ma non sono propriamente economici, pur non essendo enormi, alcuni superano anche i 1.000€Fes, Marocco

L’ARTE DELLA CONTRATTAZIONE

In Marocco non esistono cartellini con il prezzo. Tradizione vuole che il negoziante vi proponga un prezzo e se davvero interessati all’acquisto si inizia una contrattazione, il più delle volte estenuante, fino a raggiungere un accordo che soddisfi entrambe le parti. Di norma l’acquirente ribassa della metà il prezzo dichiarato dal commerciante ma tenuto conto che con i turisti i prezzi vengono spesso rigonfiati sentitevi liberi di proporre anche meno della metà. L’arte della contrattazione sta proprio nel portare il negoziante il più vicino possibile alla cifra che siete disposti a pagare. Se non riuscite a trovate un accordo o ritenete che il prezzo proposto dal commerciante sia ancora troppo alto potete abbandonare il negozio, spesso questo gesto porterà il negoziante ad accettare il prezzo da voi stabilito. Spesso prima di iniziare una contrattazione vi verrà offerto del tè alla menta, rifiutare è segno di scortesia e poi è talmente buono che ogni scusa è valida per farsi un bicchierino. È probabile che durante le trattative i negozianti si dilunghino descrivendovi come sono stati realizzati gli oggetti e magari mostrandovi anche cose che non avete esplicitamente richiesto. Portate pazienza, anche questa fase fa parte dell’arte della contrattazione e più si instaura un clima amichevole più il negoziante sarà disposto a venirvi incontro. Se ci si approccia con il giusto spirito contrattare può anche rivelarsi divertente ma richiede tempo. Se siete stanchi o andate di fretta rinunciate o rimandate ad un altro momento. Ricordate però che è segno di grande maleducazione non acquistare un oggetto dopo che il negoziante ha accettato la vostra offerta, quindi approcciatevi alla contrattazione solo se davvero interessati all’acquisto.

 

 

 

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