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Alsazia, la Route des Vins (la Strada dei Vini)

La Route des vins (Strada dei Vini) è un itinerario lungo ben 120 chilometri che attraversa minuscoli borghi con case a graticcio dalle tonalità pastello, castelli medievali arroccati sulle cime di morbide colline e come suggerisce il nome stesso ordinati filari e floridi vigneti a perdita d’occhio.

È indubbiamente uno degli itinerari eno-gastronomici più suggestivi di tutta l’Alsazia che vi permetterà di scoprire nelle innumerevoli cantine che i famosi vini alsaziani, molto apprezzati sia in patria che all’estero: Sylvaner, Muscat, Rislieng, Pinot Nero e Gewurztraminer. Non avrete che l’imbarazzo della scelta.

Tappa obbligata in questo itinerario è indubbiamente Colmar, che utilizziamo come base per due giorni per visitare con la dovuta calma la zona, prima di fare rotta su Strasburgo.

Impossibile riuscire a visitare tutti i paesini che sorgono lungo la Route des Vins, a meno di avere una settimana di tempo a disposizione. In due giorni siamo obbligati a fare una selezione, in parte basandoci su quanto letto sulle guide e in parte seguendo la voglia del momento.

La prima tappa lungo la Route des Vins è il borgo di  Kaysesberg dove, a darci il benvenuto, troviamo una grossa cicogna il cui lungo collo spunta dal nido che si è costruita in cima al campanile.

cicogna Kaysesberg

Questo è in assoluto il centro che più ho amato, forse perché lo abbiamo visitato al mattino presto quando c’era ancora poca gente in giro. Bellissimo il ponte in pietra del XVI secolo che scorre sul fiume Weiss, dove alcuni pescatori sono concentrati nella pesca alla mosca ma non negano un sorriso ai turisti che cercano di immortalarli con i propri obiettivi.

Kaysesberg

Con una breve passeggiata raggiungiamo i resti dell’antico Château de Kaysesberg, che con la sua torre merlata spicca tra i vigneti.

castello di Kaysesberg

Da Kaysesberg è possibile raggiungere a piedi i villaggi di Riquewihr e Ribeauvillé. I sentieri che si snodano in mezzo alle vigne devono regalare scorci magnifici ma il tempo stimato di percorrenza è di circa 4 ore. Per questa volta li raggiungiamo in auto.

Dopo una breve passeggiata per le stradine della città vecchia tra pittoresche case a graticcio e di negozietti caratteristici, proseguiamo per Riquewihr, secondo la guida la cittadina più bella e suggestiva lungo la Ruote des Vins e di conseguenza anche la più gremita.

Non mi aspettavo certo di essere l’unica turista in giro per l’Alsazia ma la penultima settimana di maggio mi sembrava un momento perfetto per un giro di questo tipo, invece non avevo tenuto conto delle feste nazionali francesi, quest’anno il 19 maggio cade la Pentecoste e quindi anche il lunedì si rivela tanto affollato come la domenica. È stato un errore da principiante devo ammetterlo!

A Riquewihr girovaghiamo senza meta tra i vicoli tortuosi del centro storico tra una casa a graticcio più colorata dell’altra, alla ricerca di qualche cortile nascosto o per lo meno sgombro da qualcuno intento a farsi un selfie. Per apprezzare questa cittadina al meglio vi consiglio di venire presto la mattina o nel tardo pomeriggio, ma lo stesso discorso varrebbe per tutti i villaggi dislocati lungo la Route des Vins.

Riquewihr

Ribeauvillé è un altro piccolo centro che non può mancare nel nostro tour dell’Alsazia.

Ci soffermiamo davanti la Pfifferhüs una casa secentesca che in passato ospitava i pifferai della città. A seguire l’Hotel del Ville (il municipio) con l’immancabile fontana rinascimentale.

Ribeauvillé

Proseguiamo per Bergheim, che, a torto, viene spesso snobbato a favore degli altri centri più turistici. Oggi Bergheim è un tranquillo centro dalle case color pastello con finestre straripanti di gerani fioriti ma in passato l’atmosfera che vi si respirava era decisamente più cupa. Pensate che Bergheim era tristemente nota per le inquisizioni alle donne accusate di stregoneria e bruciate sul rogo.

Bergheim

Doveva essere una toccata e fuga ma ci lasciamo sedurre da un grazioso ristorante all’interno di un accogliente cortile di una casa a graticcio. Dopo tutto questo voleva essere un tour eno–gastronomico quindi perché rinunciare?

Il ristorante che ha attirato la nostra curiosità e risvegliato il nostro appetito è il La Cour Du Bailli, e ancora una volta la nostra bussola gastronomica non ha sbagliato.

Siamo talmente affascinati dalle cicogne che decidiamo di visitare il Centre de Reintroduction de Cigognes a Hunawihr, famoso anche come il villaggio delle cicogne. All’interno del centro vivono e nidificano allo stato libero più di 200 cicogne. La primavera è il momento ottimale per vedere anche i piccoli mentre vengono imbeccati dalla mamma, sono dolcissimi e la nostra presenza non li disturba affatto. Ovviamente bisogna rispettare l’ambiente e gli animali che si incontrano. La visita di questo parco è indicata soprattutto se avete bambini al seguito ma piace molto anche ai grandi. Ho solo trovato un po’ forzato avere introdotto all’interno del parco attrazioni per bambini con spettacoli di lontre, pinguini e leoni marini, anche perché non si tratta di un vero zoo ma di un piccolo centro di recupero.

de Reintroduction de Cigognes

Hunawihr è centro molto piccolino, lo visitiamo attraversandolo in macchina. Ci fermiamo però a fotografare la bella fontana di sasso che un tempo fungeva da lavatoio e la chiesa che si erge sulla collina appena fuori dal centro.

Hunawihr

Se amate le farfalle trovate il Jardins des Papillons dove potrete passeggiare tra farfalle esotiche che volano in libertà. Non posso riportarvi la mia esperienza diretta perché non sono andata ma ve lo segnalo.

Nel frattempo il cielo si è oscurato e minaccia pioggia, a conferma della mia tesi che il meteo qui in Alsazia è molto ballerino. Raggiungiamo il castello di Haut Koenigsbourg per visitarlo prima della chiusura.

La sua posizione privilegiata sulla cima di una collina oltre a regalare ai suoi visitatori una vista di tutto rispetto lo rende maestoso ed imponente. Si raggiunge attraversando un bosco e salendo in quota. Il parcheggio è gratuito lungo la strada, mentre l’ingresso costa € 10 a persona. Forse leggermente caro ma ne vale la pena. Sempre a pagamento sono disponibili audio guide nelle diverse lingue ma noi abbiamo preferito girarlo liberamente, lasciandoci suggestionare solo dalla nostra vista.

Haut Koenigsbourg

Il castello, costruito nel XII secolo viene quasi interamente distrutto durante la Guerra dei 30 anni, una delle guerre più lunghe e distruttive della storia europea, combattuta tra il 1618 e il 1648. Venne poi ricostruito agli inizi del 1900 per volere di Guglielmo II, ricostruzione molto fedele all’originale, ha infatti mantenuto le doppie mura, il torrione, i bastioni e il cortile d’onore. L’interno, sebbene sia ben conservato, risulta abbastanza spoglio ma fortezze del genere ai miei occhi sono sempre affascinanti.  Per apprezzarlo al meglio vi consiglio di arrivare presto la mattina o come abbiamo fatto noi poco prima della chiusura.

La tappa finale della giornata è Strasburgo ma non vogliamo rinunciare a niente e in agenda abbiamo inserito anche la visita del centro di Obernai. Avrete ormai capito che si tratta di centri molto raccolti che si girano in poco tempo.

So che sarete tentati in più di una occasione di imboccare l’autostrada per fare prima ma non fatelo e proseguite sulla Route des vins, dove i vigneti si snodano lungo le pendici delle colline regalando un’atmosfera rilassate e quasi fiabesca. Inoltre incontrerete innumerevoli cantine dove degustare e acquistare ottimi vini per tutti i gusti e tutte le tasche.

Route des vins

A malincuore devo dire che Obernai è stato un po’ deludente probabilmente perché meno caratteristico rispetto ai precedenti. Sicuramente per chi affronta il giro in senso inverso al nostro, quindi partendo da Strasburgo e scendendo verso Colmar, può essere invece una valida tappa per calarsi nel clima alsaziano.

Ora si che imbocchiamo l’autostrada e in mezz’ora arriviamo a destinazione.

Per correttezza vi segnalo che non abbiamo fatto tutto in un giorno, non vorrei mai vi lanciaste in una folle maratona dei borghi alsaziani. Abbiamo suddiviso le visite come segue:

  • 1 giorno: Kaysesberg, Riquewihr, Hunawihr, Haut Koenigsbourg e rientro a Colmar
  • 2 giorno: Ribeauvillé, Bergheim, Obernai e Strasburgo

Spero abbiate trovato questa mini guida della Route des Vins interessante e che vi possa essere di aiuto in caso stesse organizzando una vacanza proprio in queste zone. Se avete dubbi o domande potete scrivermi nei commenti.

Come di consueto, incapace di selezionare un numero limitato di foto, ho creato una galleria per condividere con voi gli scorci più suggestivi.

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