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BERLINO: Schloss Charlottenburg e i parchi della città

Lo Schloss (castello) di Charlottenburg è un magnifico palazzo in stile barocco ed una delle poche strutture sopravvissute a Berlino a testimonianza dello sfarzo degli Hohenzollern.

A sole due fermate di metro dal nostro Hotel che come vi avevo già accennato in un precedente post si trova nel tranquillo ed elegante quartiere di Charlottenburg, considerata la zona piu “in” di Berlino già nell’antichità.

La visita del palazzo vi poterà via una mattina, quindi se vi fermate a Berlino pochi giorni può essere tranquillamente inserito del vostro itinerario, a differenze del Castello di Sanssouci, a Postdam, che richiede invece un’intera giornata.

Il castello prende il nome dalla regina Sofia Carlotta, moglie di Federico III di Prussia, desiderosa di un castello dove ritirarsi con la famiglia in estate. Il castello ben presto diventò un raffinato salotto, luogo di incontro per pittori, musicisti, scrittori e filosofi dell’epoca.

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Il nome originario era Lietzenburg, ma alla morte della consorte il re Federico III rinominò l’intera area Charlottenburg.

Le generazioni successive ampliarono e modificarono il castello, a secondo del proprio gusto e delle mode del tempo. Federico Il Grande, successore di Federico III, fece costruire il Belvedere, il Pavillon e il Parco che contribuirono ad accrescere la magnificenza del palazzo.

La statua in bronzo di Federico Gugliemo II a cavallo, che dal 1697 sorveglia l’ingresso, vi darà il benvenuto.

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Grazie all’ audioguida (inclusa nel costo del biglietto) che spiega in modo chiarissimo la storia del castello e delle varie dinastie che si sono succedute, ci muoviamo con passo felpato attraverso gli appartamenti reali, cercando di produrre meno rumore possibile. Certi ambienti mi incutono sempre una certa soggezione.

Mentre ammiro gli splendidi lampadari e ornamenti dorati che abbelliscono la Galleria Dorata, una sala di 42 metri destinata ai balli e ai ricevimenti, tripudio di sfarzo in stile rococò, provo ad immaginare come potesse essere la vita di palazzo. Conoscendomi sarei morta di noia e forse i reali dell’epoca non provavano sensazioni poi tanto diverse.

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Le stanze successive, che costituivano l’appartamento di Federico II sono invece molto più essenziali e sobrie.

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La ricca collezione di argenteria e porcellane cinesi e giapponesi offre uno spaccato del lusso che caratterizzava la vita quotidiana della famiglia reale.  Se penso che a volte io mangio in piedi e senza apparecchiare! Di certo non scorre sangue blu nelle mie vene.

Questo palazzo ha subito dei gravi danni durante la Seconda Guerra Mondiale e ancora oggi alcune sale sono sotto restauro.

Terminata la visita del palazzo centrale ci addentriamo nel Parco, il cui accesso è gratuito e libero a tutti. Meta prediletta dei berlinesi in tutte le stagioni ma soprattutto in estate per sdraiarsi al sole, leggere, fare un pic nic lungo le sponde del fiume Sprea che lo costeggia.

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Progettato originariamente nel 1697 da Siméon Godeau sullo stile di un giardino francese e successivamente, a partire dal 1788, l’architetto Wörlitz Johann August Eyserbeck, lo trasformò in un giardino panoramico all’ inglese.

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Camminando all’ interno del Parco raggiungiamo il Belvedere, che come suggerisce il nome stesso venne fatto costruire nel 1788 da Federico Gugliemo II per godere di una vista panoramica sul Castello di Charlottenburg. Oggi ospita un’importante collezione di porcellane.

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INFO UTILI

Come arrivareMetro – U-Bahn linea 2, fermata Sophie-Charlotte – Platz
Orari di apertura: Da martedì a domenica dalle 10:00 alle 18:00
Chiuso: lunedì
Prezzi dei biglietti: Intero 10 € – ridotto: 7 € 

 

Come vi avevo già accennato Berlino è una città con molto verde, distribuito tra giardini e parchi. Anche se vi fermate a Berlino solo un paio di giorni, una passeggiata in uno dei polmoni verdi della città è sicuramente da includere nella lista delle cose da fare.

Dopo la visita al castello, approfittiamo della bella giornata di sole e ci dirigiamo verso il Tiergarten.

Il Tiergarten è un ex riserva di caccia e non stupisce viste le sue dimensioni. Meta ideale per passeggiare, fare jogging, andare in bici o anche più semplicemente rilassarsi e mangiare un panino sdraiati sull’ erba.

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DSC_9645Troviamo anche una collezione all’ aperto di lampioni a gas storici.

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Il parco è abbellito da sentieri, un ruscelli, un laghetto dove poter affittare romantiche barchette di legno anche se l’acqua non rimanda esattamente ad un immagine così bucolica, ma si tratta pur sempre di foglioline e polline, tutti elementi naturali.

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A proposito di naturale, non sorprendetevi se all’ interno del parco di capiterà di imbattervi in zone per nudisti. Si avete capito bene, zone dove le persone vanno a rilassarsi e prendere il sole integrale. Dopo tutto all’ estero è un abitudine molto diffusa anche se per noi è ancora un grosso tabù.

Attraversiamo tutto il parco fino alla Siegessaule, la colonna della vittoria. Un celebre monumento alto 67 m e simbolo di diverse vittorie prussiane e tedesche in guerre contro la Danimarca, l’Austria e la Francia nel corso degli anni.

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Con una piacevole passeggiata raggiungiamo Potsdamer Platz da qui, con la metro raggiungiamo il Reichstag, dove ci attende la visita della cupola di vetro, prenotata per tempo prima di partire. Trovate qualche dritta/suggerimento nel primo post con argomento Berlino.

Della visita alla cupola vi parlerò in un prossimo articolo.

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