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Curiosa, entusiasta, sempre in movimento. Da quando ho iniziato a viaggiare non ho piu smesso! Se vuoi conoscermi meglio clicca sulla mia foto.

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Venezia, l’incanto di perdersi

Non importa quante volte l’avete già vista, Venezia è magia pura, una di quelle città che ti emoziona sempre come la prima volta, o perlomeno questo è l’effetto che esercita su di me. In genere non amo tornare negli stessi luoghi, preferisco le mete mai esplorate eppure Venezia ha qualcosa che mi attrae ed incanta, tanto da non stancarmi mai.

In una fredda e nebbiosa mattina di Dicembre siamo partiti per un week end alla riscoperta della città dell’acqua alta e delle sue bellezze.

Venezia è affascinante in tutte le stagioni ma in inverno ha un altro sapore, quando la nebbia sale dalla laguna e ne avvolge i vicoli, i ponti e le piazza ci si ritrova in un mondo rarefatto. Soprattutto la notte, tra i vicoli bui e deserti ed i riflessi delle lanterne nell’ acqua, sembra di viaggiare indietro nel tempo, si respira un atmosfera allo stesso tempo romantica e nostalgica che cela un fascino misterioso.

Ci sono alcune cose di Venezia che amo particolarmente e ve le voglio raccontare, anche se il modo migliore per viverla e scoprirne scorci più o meno inediti è semplicemente perdersi tra le sue vie.

Vero è, che se visitate Venezia per la prima volta non potete esimervi dal visitare i luoghi più famosi ma per vivere veramente a fondo Venezia vagate senza meta.

Fuggite dalla folla e dal classico percorso Stazione-Rialto-San Marco per perdervi invece tra le sue calli, le sue piazzette, per ritrovarvi all’ improvviso avvolti dal silenzio e dal profumo del bucato steso alle finestre, per assaporare quegli scorci pieni di magia che solo Venezia sa regalare.

Ecco la mia personalissima mini-guida di Venezia con luoghi più belli da visitare e le attività che non dovreste assolutamente perdere.


Il mercato del Pesce di Rialto 

Un mercato millenario, a due passi dal famoso Ponte di Rialto.

Qui i banchi del pesce mettono in bella mostra il pescato del giorno un pesce così fresco che alle volte ancora si muove. È una vera delizia girovagare tra i suoi coloratissimi banchi, alla scoperta di prodotti tipici. Accanto ai banchi del pesce trovate bancarelle di frutta e verdura che regalano un tocco di colore a quest’angolo cosi vivo della città. È sicuramente una zona frequentata dai turisti intenti a rubare qualche scatto, ma rimane uno spaccato autentico di vita veneziana.

Il mercato del pesce di Rialto si svolge da martedì a sabato, dalle 7.00 alle 14.00

Dal mercato di Rialto potete sperimentare l’ebrezza di salire su una vera e propria gondola (solo più grande di quelle turistiche ) senza svenarvi. Qui trovate infatti il servizio di gondole collettivo di Santa Sofia che con pochi euro vi traghetta dalla sponda opposta del canale, dove in pochi minuti a piedi potrete raggiungere il Ghetto Ebraico, un’altra zona da non perdere.

Il Ghetto ebraico 

Quello di Venezia è il più antico ghetto al mondo, in questa zona della città hanno vissuto gli ebrei a partire dal 1300 fino alla Seconda Guerra Mondiale.
Qui, in origine, c’erano le fonderie di Venezia, la parola ghetto deriva infatti dalla parola veneziana “géto” che significa fondere. Nel 1300 la case di quest’ isola vennero espropriate alle famiglie che vi abitavano per permettere agli ebreiaì di entrare a far parte della vita sociale ed economica di Venezia. La loro presenza era infatti di grande interesse per la Serenissima; erano scaltri mercanti e solo loro potevano prestare denaro in pegno, attività vietata ai cristiani dalla religione. Esistevano 3 banchi dei pegni a Venezia, tutti e tre affacciati su Campo del Ghetto Nuovo: il banco rosso, il banco verde e il banco nero, probabilmente chiamati così per il colore delle ricevute che consegnavano.

Il ghetto ebraico di Venezia si divide in due parti: ghetto vecchio e ghetto nuovo anche se in realtà il ghetto nuovo è quello più antico.

Il ghetto nuovo è una vera e propria isola circondata da canali, collegato al resto della città da dei ponti che la sera a mezzanotte venivano chiusi da cancelli e riaperti al mattino. Questa città nella città è davvero minuscola, ma nei momenti di massima espansione ci abitavano fin 5.000 persone!  Nella grande piazza del Ghetto nuovo si affacciano le sinagoghe più antiche e il museo ebraico, testimonianza di un mondo ormai perso.

Aggirarsi tra il Ghetto ed il sestiere di Cannaregio significa immergersi in “un’altra Venezia”, dove ascoltare il rumore dei vostri passi risuonare tra le calli.

La Basilica di San Marco

La Basilica di San Marco per me è una delle più belle chiese, non solo di Venezia, ma anche d’Italia, che se non avete visto prima dovete per forza rimediare.

 

Oltre ad essere splendida esternamente, il suo interno è un tripudio di mosaici dorati che narrano la storia di San Marco insieme agli episodi dell’antico e nuovo Testamento. L’ ingresso alla Basilica è gratuito, e per questo spesso c’è spesso la coda per entrare. Potete però prenotare la visita online (sempre gratuitamente) e avrete un ingresso preferenziale. All’interno della Basilica potrete visitare il Museo di San Marco (questo a pagamento), dove sono custodite le copie originali dei cavalli presenti sulla facciata della Basilica. In questo modo potrete salire anche sulla balconata che si affaccia sulla piazza e goderne della meravigliosa vista dall’alto. Se poi di recente avete visto il film “Inferno” è un must.


Il campanile di San Marco

Un’altra bellissima vista dall’alto che abbraccia la Basilica, la Piazza e tutta città, l’avrete acquistando il biglietto per salire in ascensore sulla cima del campanile di San Marco, situato proprio davanti alla Basilica.

Qui il panorama è semplicemente memorabile, lo sguardo spazia a 360 gradi, dalla laguna alla terraferma. Vedere Venezia da questa prospettiva almeno una volta vale davvero il costo del biglietto, magari al tramonto, mentre la città si prepara alla sera, con le luci che si accendono l’orizzonte che ti tinge di rosso.

   

Tramonto sulla laguna 

Parlando di tramonto, credo sia proprio in questo momento della giornata in cui Venezia è al culmine del suo splendore. La luce calda del crepuscolo illumina la laguna con colori caldi, quasi infuocati. Il dondolio delle gondole, le scie degli aerei in cielo e i profili campanari creano un quadro semplicemente perfetto.

Vedere Piazza San Marco quando è vuota

Il modo migliore per apprezzare Piazza San Marco in tutto il suo splendore è farlo di sera, dopo che i turisti se ne sono andati o meglio ancora la mattina all’ alba, prima che arrivino. Al massimo troverete qualche fotoamatore assonnato. Resterete ammaliati dalla perfezione delle sue forme armoniose, immersi in un silenzio surreale che renderà questo momento indimenticabile.

 

Il Palazzo Ducale 

Proprio di fianco alla Basilica di San Marco si trova il celebre Palazzo dei Dogi, senza dubbio il più bel palazzo di Venezia.

    

La visita al Palazzo Ducale è a pagamento e ammetto che l’ho trovato un tantino caro ma ne vale la pena. Al suo interno vi aspetta un tripudio di capolavori che lascia senza fiato, testimonianza della potenza e ricchezza della Repubblica della Serenissima. Nel biglietto è compresa la visita alle prigioni, che si raggiungono passando all’ interno del famoso Ponte dei Sospiri

  

Molti pensano che il suo nome abbia una connotazione romantica ma la realtà è ben diversa. Questo era un tratto che veniva percorso da tutti i prigionieri che stavano per essere giustiziati.


Tour in Vaporetto per il Canal Grande

Il modo più semplice ed economico per visitare Venezia è girarla a piedi ma vi consiglio di salire almeno una volta su un battello di linea ( i vaporetti) per ammirare la lunga sequenza dei meravigliosi palazzi che si affacciano su Canal Grande.

Perdersi

Come già accennato il modo migliore per visitare Venezia è perdersi, vagare senza meta per le sue calli e i suoi campi, le sue chiese e i suoi palazzi.
Il mio consiglio è di andare nella direzione opposta a quella scelta dalla massa, allontanatevi dalla folla alla scoperta di una parte meno conosciuta della città.
Ancora meglio se di notte, magari appena uscita da una trattoria, attraversate ponti e ponticelli sui canali, con il sole rumore dei vostri passi al chiarore dei lampioni sarà uno dei ricordi che più vi rimarrà nel cuore di Venezia. Lasciatevi cullare dalla magica atmosfera della città romantica per eccellenza.

    

Murano

Sempre con il traghetto, ovviamente, consiglio di visitare una delle famose botteghe per assistere alla lavorazione del vetro. Ritengo che questa sia una tappa obbligatoria, soprattutto per chi visita Venezia per la prima volta. Nel 1925 la Repubblica decretò lo spostamento delle fabbriche per la lavorazione del vetro su quest’isola per motivi di sicurezza.

Tra le isole della laguna, Murano è una di quelle raggiungibili più facilmente

Burano e le sue casette colorate 

Prendete un battello di linea e spingetevi fino all’isolotto di Burano per passeggiare tra le sue coloratissime casette, i pizzi e i merletti, prodotti ancora artigianalmente. La tradizione racconta che l’isola si sia vestita di case multicolore per permettere un tempo ai pescatori di ritrovare la propria dimora durante l’inverno, quando la nebbia si accaniva ad avvolgere completamente l’isola. Burano è qualcosa di unico, anche sotto un timido sole invernale riesce ad essere un’esplosione di colori che non lascia indifferenti.

Tornerete sicuramente sorridenti dopo una passeggiata per le sue strade.

Torcello

Se vi rimane un po’ di tempo, di fronte a Burano si trova l’isola di Torcello, uno dei primi insediamenti urbani della laguna. Qui il popolo veneto si era rifugiato per scappare dalle invasioni barbariche. Oggi restano la Cattedrale di Santa Maria Assunta risalente al VII secolo, la Chiesa di Santa Fosca, l’interessante Museo di Torcello e il curioso sedile in pietra conosciuto come il Trono di Attila.

I tre isolotti possono essere visitati tranquillamente in una giornata senza correre.

Libreria Acqua Alta 

Credo di non esagerare se affermo che una delle librerie più originali al mondo si trova a Venezia, si chiama Libreria Acqua Alta ed è un posto magico! La trovate in Calle Lunga Santa Maria Formosa, l’interno c’è perfino una vera gondola piena zeppa di libri e una strepitosa scalinata, creata con le vecchie enciclopedie che ormai non vuole più nessuno e che vi condurrà ad un ballatoio da cui godere di un bellissimo scorcio sul canale. Perdersi tra la miriade di libri colorati, nuovi ed usati, appoggiati ovunque è davvero piacevole. Tra uno scaffale e l’altro è facile trovare qualche gatto che sonnecchia incurante dei clienti. Sul retro c’è anche un uscita di sicurezza…che si affaccia direttamente sul canale!

  

CONSIGLI PRATICI


Come arrivare/dove parcheggiare 

Se arrivate in auto vi consiglio di parcheggiare nel parcheggio comunale di Pizza Roma ( la tariffa è di euro 26 al giorno). Fate attenzione perché ci sono altri parcheggi ma privati con hanno costi decisamente più alti.

Pensate che inizialmente avevamo parcheggiato per errore in uno di questi e quando ci hanno visto uscire con il trolley ci hanno fermato per avvisarci che la tariffa era euro 86 al giorno e che se ci fossimo fermati più giorni ci conveniva parcheggiare in quello comunale che si trovava giusto li di fronte. Che dire, non potevano aspirare ad un benvenuto migliore! Sono stati davvero carini. Su Piazzale Roma vi troverete di fronte al Ponte della Costituzione, meglio noto come il ponte di Calatrava, che attraversa il Canal Grande e congiunge Piazza Roma con la stazione ferroviaria di Venezia Santa Lucia; è un modernissimo ponte di vetro, inaugurato nel 2008 in perfetta antitesi con la classicità veneziana.

Da qui partono numerosi battelli che collegano i diversi punti della città, si perché a Venezia le strade sono sostituite da canali e calle in cui l’acqua la fà da padrona e il loro attraversamento è possibile con vaporetti o altre piccole imbarcazioni Se invece arrivate in treno, dalla stazione Santa Lucia, come accennavo sopra si accede direttamente sul piazzale confinante con il Ponte di Calatrava. Basta incamminarsi per le prime stradine (calle) fin quando non incontrate piccoli ponti e vicoletti e, seguendo le dettagliate indicazioni potrete raggiungere Piazza San Marco o il Ponte di Rialto in circa trenta minuti a piedi.


Dove dormire 

Per il nostro soggiorno abbiamo prenotato tramite booking l’Hotel Torino, hotel centralissimo ed accogliente, ubicato in un edificio risalente al XVI secolo, a soli 300 metri da Piazza San Marco e con un ottimo rapporto qualità/prezzo. L’Hotel Torino è facilmente raggiungibile tramite la linea 1 del vaporetto, fermata Santa Maria del Giglio. Tutto lo staff è stato molto gentile e disponibile, fornendoci una cartina e ottimi consigli su dove mangiare.

Dove mangiare a Venezia, i Bacari 

Mangiare a Venezia non è propriamente economico ma una validissima alternativa sono i Bacari, ovvero le tipiche osterie veneziane, dall’atmosfera bohémien, dove trovate una vasta scelta di vini in calice(ombre de vin) e piccoli spuntini, a base di carne o di pesce, chiamati comunemente “cichetti”: con crostini con baccalà, polpettine piccanti, mini-panini, sarde in saor, tipico baccalà mantecato sono solo un esempio delle tante delizie che potrete gustare.

Attenzione, non tutti i bacari sono a buon mercato e non in tutti il cibo ha la stessa qualità; eccovi dunque una personalissima selezione di quelli che mi sono piaciuti di più

  • Bareceto da Lele, campo dei tolentini
  • Cantina Do spade, sotoportego dele do spade (san Polo)
  • Naranzeria, san polo rialto
  • Baracando, in calle dela bissa
  • Osteria al Portego, calle larga de malvasia
  • Cantine del vino già schiavi, fondamenta del nani
  • Trattoria da Fiore, calle del le boteghe

Non mi rimane che augurarvi buon viaggio e buon appetito!

2 Comments

  1. Franca Uberti

    30th Dic 2016 - 16:28

    Ma ci siete stati un weekend o una settimana??mi viene voglia di andarci,magari non con questo freddo!!

  2. Maria Paola Salvanelli

    30th Dic 2016 - 18:49

    Invece in inverno è magica! con la nebbia poi, ha un fascino indescrivibile!

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