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TRENTINO: Le Tre Cime di Lavaredo

Da sempre le Tre Cime di Lavaredo, il simbolo dell’Alta Val Pusteria e delle Dolomiti, esercitano un certo fascino che attira alpinisti ed escursionisti da tutto il mondo. Le Dolomiti di Sesto rappresentano un vero e proprio paradiso per coloro che amano le escursioni e le ascensioni in alta montagna e le vie ferrate. Ma non solo, ci sono anche escursioni ideali per principianti. Un’escursione piuttosto facile ma tuttavia impressionante e mozzafiato è il Giro delle Tre Cime di Lavaredo.

Il Giro delle Tre Cime, le vette più famose delle Dolomiti, è una delle più belle camminate nelle Dolomiti di Sesto.

Le Tre Cime di Lavaredo situate al confine tra l’estremo nord della provincia di Belluno e l’Alta Pusteria in Alto Adige, sono forse le montagne più conosciute al mondo, le più fotografate e le più presenti sulle cartoline e sui calendari di tutto il mondo.

I colori e la forma caratteristica delle Tre Cime di Lavaredo sono un’icona. Le “tre dita di dolomia” che si ergono verso il cielo sono infatti uno spettacolo unico nel suo genere. Sono composte da tre massicci, la Grande, quella centrale di 2999 m; la Cima Ovest di 2973 m; e la Piccola di 2857 m.

Le Tre Cime, sono da sempre importanti. Storicamente furono un’importante zona di scontri, durante la Prima Guerra Mondiale, testimoniata ancora oggi da numerose trincee e gallerie.

Controllate sempre le previsioni del tempo prima di affrontare la cammina. Lungo il percorso le condizioni meteorologiche possono cambiare all’improvviso per cui è sempre meglio portarsi nello zaino un impermeabile ed una felpa calda anche se è previsto bel tempo. I primi di giugno, ad esempio, abbiamo trovato un tempo più invernale che primaverile e c’era ancora parecchia neve!

Per chi non conosce la zona e proviene da lontano consiglio di usare come riferimento la frazione di Misurina che dista mezz’ora di auto da Cortina d’Ampezzo; Arrivati al lago di Misurina svoltiamo a sinistra e proseguiamo per 1 km seguendo le indicazioni per il laghetto di Antorno. Arriverete ad un casello a pagamento dove pagato il pedaggio di € 24 si prosegue comodamente in macchina percorrendo i 5 km di tornanti fino al grande parcheggio del rifugio Auronzo.

Attenzione a non perdere il ticket cartaceo, che vi permetterà di uscire autonomamente una volta conclusa l’escursione.

Se pensate di fermarvi a dormire in uno dei tre rifugi e scendere il giorno dopo dovrete pagare un supplemento.

La strada a pedaggio per le Tre Cime di Lavaredo non è sempre percorribile e viene aperta generalmente i primi giorni di giugno e chiusa a fine ottobre, informatevi sempre prima di mettervi in viaggio.

I più allenati possono evitare di pagare il pedaggio lasciando la macchina nel parcheggio a valle e salendo a piedi fino al rifugio Auronzo….magari la prossima volta!

Parcheggiata l’auto e caricati gli zaini in spalla…SI PARTE!

Iniziamo l’escursione lungo una strada sterrata con il numero 101 che, sempre in piano, conduce al rifugio Lavaredo. ll sentiero 101 è quello più noto e purtroppo trafficato, ma comunque il più consigliato. Impossibile sbagliare.

 

Lungo la strada troverete la bella chiesetta dedicata a Maria Ausiliatrice che si staglia sull’ imponente sagoma del le tre cime. Io sono stata costretta a fare la foto del retro per evitare di avere una foto infarcita di turisti.

Percorrendo il sentiero per altri 10 minuti si giunge al secondo rifugio Lavaredo.

Una volta giunti al rifugio Lavaredo bisogna scegliere come affrontare “la forcella”.

Si può proseguire a sinistra lungo il sentiero che taglia diagonalmente i depositi detritici alla base della Torre Piccola di Lavaredo, è il tratto più ripido e anche più corto, oppure proseguire lungo una strada sterrata fino alla forcella Lavaredo che si raggiunge in ulteriori 45 minuti. La seconda alternativa è sicuramente più lunga ma anche più agevole.

Giunti in cima alla forcella di Lavaredo potrete godere del bellissimo panorama e lo spiazzo è sufficiente per riposarvi comodamente anche in presenza di altri escursionisti.

In lontananza si intravvede il rifugio Locatelli (2405 m). Per raggiungerlo, consiglio il sentiero 101 ossia quello basso che parte in discesa per poi salire solo verso la fine ed è percorribile in circa mezz’ora.

  
 

Per ritornare al parcheggio scegliamo il sentiero nr. 105 che vista la neve era anche l’unico al momento percorribile. Il sentiero conduce al lato nord delle Tre Cime di Lavaredo per arrivare fino alla parte opposta, dove troviamo un piccolo laghetto alpino (la sorgente del fiume Rienza) e un piccolo rifugio, ancora chiuso.

      

Proseguendo raggiungiamo la Forcellina ed alla fine dell’attraversamento del grande ghiaione la Forcella di Mezzo, arriviamo nuovamente al parcheggio da cui abbiamo iniziato l’escursione.

  

In circa 4 ore si riesce a fare il giro completo delle Tre Cime di Lavaredo, una bellissima escursione non molto faticosa e con pochissimo dislivello.

Per gli amanti della montagna è il luogo ideale. Dire che le tre cime sono “Patrimonio dell’Umanità” è riduttivo… Maestose, imponenti, misteriose, semplicemente spettacolari. La camminata fino al rifugio Locatelli permette di apprezzare questo paesaggio mozzafiato. Peccato che ai primi di giugno due dei tre rifugi erano ancora chiusi e il prezzo del biglietto per salire non sia esattamente economico su ma vale quanto speso.

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