Passeggiata Tellaro - Lerici passando da Portesone

aprile 30, 2016

Un sentiero molto bello per gli appassionati camminatori è quello che unisce il borgo di Tellaro con Lerici. Panorami mozzafiato sul Golfo dei Poeti vi terranno compagnia per quasi tutto il percorso, che rimane comunque ombreggiato e quindi ideale anche nelle giornate più calde. Il tempo di percorrenza per chi ha un buon passo di circa 1,45 minuti (solo andata) ma io mi perdo ogni tre per due a fare foto e ci impiego sempre un po’ di più.

Prima di iniziare il nostro percorso una visita al Borgo di Tellaro è doveroso.

Tellaro è la frazione più orientale del comune di Lerici ed è recensito come uno dei borghi più belli d’Italia. In effetti è un piccolo e pittoresco borgo marinaro, arroccato su una scogliera che si affaccia sul Golfo dei Poeti.

Una nota leggenda narra che, durante uno dei tanti assalti pirateschi, un grosso polpo uscì dal mare e suonò le campane della chiesa per allarmare e salvare la popolazione. Fu così che da quel giorno il Polpo simboleggia il Paese di Tellaro e in suo ricordo la seconda domenica di agosto si svolge la tradizionale Sagra del Polpo.
È un luogo che vi infonderà una grande tranquillità, conta circa 800 abitanti ma nei periodi estivi ne può raggiungere anche 8.000! Avrete già capito qual’ è il periodo migliore per visitarlo!
La strada che arriva fino alla piazza del paese è accessibile solo ai residenti. Per i non residenti è possibile parcheggiare lungo la strada che dalla rotonda sale verso il cimitero e nel piccolo parcheggio adiacente.

I posti ovviamente sono pochi, per questo consiglio di visitare Tellaro nella bassa stagione. Il parcheggio per altro è a pagamento solo del periodo tra al 1 di maggio e il 30 di settembre.

Questo piccolo borgo e le sue case arroccate sprigionano un fascino inalterato nel tempo, è davvero magico passeggiare tra le sue case addossate le une alle altre che in alcuni tratti sembrano quasi toccarsi. Il centro è percorribile solo a piedi attraverso i carrugi (le tipiche viuzze liguri). Sono vicoli molto stretti, in alcuni punti non più larghi di un metro.





E’ un borgo molto caratteristico e ricco di scorci per chi vuole trovare spunti per fotografare, dipingere, o semplicemente per ammirare e sognare.


Dalla Marina, il minuscolo porticciolo di Tellaro, si può ammirare l'antico paese in tutta la sua straordinaria bellezza: le case addossate le une alle altre con i tipici colori della Liguria, la chiesa di San Giorgio che sembra una nave in procinto di partire e il mare che qui è particolarmente affascinante.




Ma veniamo al nostro itinerario di trekking.

Dalla piazzetta centrale del paese si sale a sinistra lungo via Matteotti, in mattoni rossi, al termine della quale inizia il vero e proprio sentiero/mulattiera che in questo tratto presenta la sua parte più faticosa, con una lunga scalinata lastricata con sassi fino a raggiunge un bellissimo punto panoramico che domina Tellaro.




È lo stesso ed identico punto di partenza di un altro itinerario di cui vi avevo parlato tempo fa. Se ve lo siete perso cliccate qui.

Dopo circa 10’ il sentiero si biforca, tenendo la destra si raggiunge Punta Bianca, noi ci manteniamo sulla sinistra, direzione Lerici, sentiero 433


Altri 5’ minuti di salita e si raggiunge un nuovo bivio: piegando a destra si raggiunge la località di Zanego e Montemarcello, tenendo la sinistra, Lerici.
Qui ci imbattiamo in un piccolo e meraviglioso rustico in vendita! La curiosità prende il sopravvento e il cancello aperto ci invita a perlustrare l’abitato.


 Dalla camera le grandi vetrate sul golfo regalano una vista a dir poco mozzafiato!
 Mi perdo a fantasticare a come potrebbe essere svegliarsi tutte le mattine di fronte a questo panorama…UN SOGNO! Per curiosità il giorno successivo ci siamo informati: 70 m2 al prezzo di vendita di euro 660.000. Un affarone! Se siete interessati affrettatevi, credo andrà presto a ruba!

Meglio tornare con i piedi sulla terra.

Il sentiero continua ora pianeggiante e tra la rigogliosa vegetazione sono ben distinguibili: Portovenere, l'Isola Palmaria, l'Isola del Tino e l'Isola del Tinetto.






Da qui in poi il sentiero si fa decisamente più facile e pianeggiante con leggeri saliscendi tra le coltivazioni di olivi fino a raggiungere l'abitato di Portesone, abbandonato per la peste nel 1500 ed ora avvolto dai rampicanti.



Scendendo a sinistra si tornerebbe all'abitato di Tellaro in prossimità del cimitero, sentiero che percorreremo al ritorno.

Il sentiero giusto continua dritto sotto un albero di fico crollato che ora vive orizzontale.
Proseguendo tra olivi, cipressi e bianchi iris si arriva ad un nuovo gruppo di case.



Qui si può scegliere se scendere a sinistra e con una ripida discesa, raggiungendo le rovine dell'abitato di Barbazzano e proseguire poi oltre verso la località di Fiascherino.



Noi teniamo la destra e proseguiamo tra oliveti e campi coltivati.





I muri a secco che delimitano i terreni coltivati sono ben conservati e ricoperti dalla flora spontanea.
Il terreno è in gran parte costituito da terra battuta e sassi quindi consiglio calzature adatte a percorrerlo.
Arriviamo al cancello di un’abitazione “Cà della Lama”, su una strada cementata che si abbandona subito piegando a sinistra e in discesa e continuiamo a seguire le indicazioni per Lerici.


Si prosegue ora in un ombroso boschetto di querce, molto suggestivo, fino ad attraversare un ponticello di legno su un piccolo torrente.

Attenti a dove mettete i piedi perché il ponticello è contornato da enormi buche.

Procediamo tra alcune abitazioni fino a raggiungere la statale che collega Lerici a Tellaro (località San Carlo – Cala).




 Qui una scalinata in mattoni sulla destra (via Andrea Doria) porta in 5’ direttamente alla piazza principale del Borgo. 




A questo punto non rimane che scegliere un buon ristorantino per un meritato pranzetto a base di pesce.


Optiamo per il “Frantoio”

Il ristorante è in centro a Lerici, ma si trova in una posizione piuttosto defilata, situato in un carugio che parte dalla piazza principale. Il locale era pieno ma abbiamo avuto la fortuna che si fosse appena liberato un tavolino. Non posso che elogiare questo Ristorante e consigliarlo a tutti. Piatti eccellenti, a partire dall’ antipasto: pesce crudo, cotto e fritto. Un totale di 9 portate che si possono tranquillamente condividere.

Come secondi pesce al cartoccio con vongole e ombrina saltata in padella con capperi, olive e pomodorini.

Il tutto accompagnato dal classico Vermentino bianco dei Colli di Luni, fresco e profumato come questa terra. Il personale è eccezionale: gentile, disponibile, rapido.

Dettaglio di non meno importanza, il prezzo, che è ottimo, uscirete sicuramente soddisfatti.

Dopo pranzo saliamo fino al castello di San Giorgio che domina il Golfo di Lerici.

Ancora un paio di scatti del molo prima di tornare sui nostri passi.


Per tornare a Tellaro si può prendere un autobus direttamente dalla piazza principale oppure, come noi, seguire il percorso a ritroso.
Un’altra alternativa è seguire la statale che collega i due borghi passando per Fiascherino ma lo consiglio solo se siete in inverno e il traffico è scarso.

È quasi d'obbligo soffermarsi fino al tramonto per ammirare il sole scomparire dietro le piccole isole, soprattutto in inverno, conferendo al paesaggio ulteriore fascino e bellezza.





Non mi rimane che auguravi una buona passeggiata! Fatemi sapere se i miei suggerimenti vi sono stati utili: potete lasciare un commento qui o sulla pagina facebook di civediamoquandotorno

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2 commenti

  1. Bello.Bello!belle foto e viene voglia di fare subito
    La passeggiata!mi sembra a anche meno impegnativa di altre fatte ultimamente!!!

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    1. Bene, la rifaremo così giudicherai tu stessa il grado di difficoltà 😉

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